Avrete sentito parlare di “Amori al peperoncino”… Credo proprio di sì! Oggi, tornano a dedicarci un po’ di tempo le autrici  Michela Piazza, in questa prima intervista della ritrovata rubrica del venerdì, e Pamela Boiocchi nella seconda intervista.

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D: Ciao Michela! Bentornata su Tratto Rosa. Parlaci un po’ di te! Cosa fai nella vita?

R: Ciao e grazie per lo spazio concessomi! Nella vita sono moglie e mamma e sfuggo a un lavoro noioso coltivando le mie due grandi passioni: la scrittura e gli animali. Con me vive infatti un‘allegra banda composta da otto gatti exotic e da due cagnoline chihuahua.

D: Quando hai iniziato a scrivere? Ricordi il tuo primo scritto?

R: Ho sempre amato ascoltare e raccontare storie. Ho scritto il primo romanzo alle medie: un’avventura che si svolgeva tra le dune egiziane, una storia ingenua e rocambolesca.

D: Pensi che la scrittura debba essere razionale o irrazionale? Pianificata o totalmente in balia dell’ispirazione e delle emozioni?

R: Penso che un romanzo nasca da un’ispirazione improvvisa, da una magia; ma che per portarlo a termine siano necessarie costanza e tenacia. Non si possono trasmettere emozioni se non ci si lascia trasportare dalla propria parte irrazionale, ma non si può essere professionisti senza metodo e senza un impegno costante.

D: Cosa ti piace raccontare?

R: Non sono legata a un genere. Se una storia mi colpisce, mi lascio travolgere e la racconto! In generale, mi piace parlare di donne coraggiose, capaci di inseguire i propri sogni.

D:Il tuo romanzo „Il riscatto del pirata“ com’è nato?

R: Io e Pamela, la mia coautrice, amiamo i pirati! Ciascuna di noi ha pubblicato una saga ambientata nei Caraibi (io „La donna pirata“, lei „La maledizione di Blackbeard“). L’idea di scrivere insieme un romance „piratesco“ è nata durante una chiacchierata e ci ha subito catturate.

D: Cosa hai provato quando sei arrivata al fatidico “The end”?

R: Gioia ed emozione.

D:I luoghi delle tue storie sono reali, ispirati a luoghi esistenti o inventati? Perché?

R: Normalmente i luoghi delle mie storie sono reali. In “New York-Napoli, amore al peperoncino“ e in “Sposami a Sugar Land“, anzi, le ambientazioni italiane e americane sono parte integrante della trama. Per quanto riguarda “Il riscatto del pirata“ e la mia saga su Mary Read, ho cercato di rendere la magia, i colori e i profumi dei Caraibi.

D:I tuoi personaggi sono pensati in base alle tue caratteristiche? Ti somigliano o preferisci immaginarli distanti da te?

R: A volte, inevitabilmente, alcuni personaggi hanno alcuni tratti caratteriali miei o di persone a me vicine; tuttavia di solito i protagonisti nascono nella mia mente già definiti… e di solito hanno un bel caratterino! Confesso di amare i battibecchi e di trovare irresistibili i personaggi dotati di ironia e di arguzia.

D:Che ruolo ha nella tua vita la scrittura?

R: Un ruolo importante: è parte di me, di quello che sono.

D:Che lettrice sei? Perché pensi sia importante leggere?

R: Sono una lettrice onnivora! Leggo sempre più volumi alla volta, e alterno saggi a romanzi, saghe a racconti. Penso che l’essere prima un lettore sia indispensabile per poter diventare un autore.

D:Se la tua vita fosse un libro quale sarebbe? E quale vorresti che fosse?

R: Uh, difficile! Credo sarebbe il “Diario di Bridget Jones“, perché sono un’imbranata cronica!

Vorrei vivere dentro la saga di Harry Potter… ma senza Voldemort!

D:Hai un’opinione riguardo al self publishing?

R: Ho pubblicato sia con case editrici sia come autore Indie ed entrambe sono state esperienze formative. Del self publishing apprezzo molto la libertà, ma credo che questa libertà preveda responsabilità e impegno: è importante offrire sempre ai lettori un prodotto di qualità.

D:Cosa speri che arrivi a chi ti legge?

R: Spero che i miei lettori si sentano trasportati all’interno della storia, che si divertano ed emozionino. Voglio regalare loro qualche ora di sogno.

D:Se dal tuo libro qualcuno decidesse di realizzare un film, chi vorresti alla regia? Ti piacerebbe farne parte attivamente o saresti curiosa di vedere come ha interpretato il romanzo chi ti ha letto/a?

R: Non so chi vorrei alla regia del film, ma so che mi piacerebbe seguirne la realizzazione, perché da sempre sono affascinata dal mondo del cinema e sarebbe meraviglioso vedere le mie storie trasportate sul grande schermo!

D:Vuoi dire qualcosa ai lettori di Tratto Rosa? Dove possiamo seguirti?

R: Grazie per aver letto l’intervista! Vi lascio le mie pagine Facebook https://www.facebook.com/AmoriAlPeperoncino/ https://www.facebook.com/MaryReadLaDonnaPirata/

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