tizyEccezionalmente di sabato, accogliamo Tiziana Cazziero sul nostro sito. L’eccezione è dovuta all’imminente pubblicazione del suo nuovo romanzo. Infatti, “Ritrovarsi, passione inaspettata” sarà disponibile all’acquisto da Lunedì 10 Novembre! (Qui, la presentazione del romanzo)

Detto ciò, conosciamo meglio Tiziana!

 

D: Benvenuta sul nostro sito. Parto con una domanda apparentemente semplice. Chi è Tiziana Cazziero?

 

R: Salve a tutti, comincio col ringraziare la redazione per questo spazio. Tiziana Cazziero oggi è una mamma, amante segreta o forse no della scrittura e di tutto il mondo “libri” in generale.

 

D: Cos’è per te la scrittura? Che ruolo ha nella tua vita?

 

R: La scrittura è linfa vitale per me, scrivo direi da sempre, è stato il modo con il quale mi sono rapportata con il mondo fin dalla giovanissima età. Mi piaceva scrivere lettere, poesie, racconti, immaginavo spazi e luoghi dove giocare e, con gli anni, queste fantasie sono state trascritte su carta. Nella mia vita ha un ruolo essenziale, non passa giorno in cui non mi dedichi alla scrittura, ne sento quasi un bisogno, poco importa cosa stia scrivendo: se articoli, post per il mio blog o romanzi, l’importante per me è scrivere e tenermi legata alla parola scritta.

D: Nel 2011 hai pubblicato il tuo primo romanzo Voltare Pagina. Che rapporto hai con questo? Com’è rileggere le pagine del libro col quale hai iniziato tutto?

 

R: Voltare Pagina è il mio primo “amore libroso”, questo romanzo è stato scritto in un momento particolare della mia vita, per la prima mi trovavo senza lavoro e valutai seriamente la possibilità di gettare nero su bianco la storia che aleggiava nella mia mente da diverso tempo. Da allora sono cresciuta molto come autrice e persona, a distanza di anni, alla scadenza del contratto legato a un editore, ripresi il romanzo in mano per dare una nuova impronta alla storia. La trama è sempre rimasta la stessa, ma sentivo che potevo dare molto di più alla storia e ai personaggi stessi. L’emozione è sempre legata a questo testo, è stato il mio primo vero battesimo nel mondo editoriale, devo a questo romanzo molto, se sono la scrittrice di oggi, lo devo a Voltare Pagina e ai suoi personaggi che mi raccontato la loro vita.

 

D: Quanti e quali altri libri hai pubblicato?

 

R: Ho diverse pubblicazioni alle spalle. Dopo Voltare pagina mi sono gettata in una sfida, partecipai a un concorso letterario tema fantasy e mi classificai al secondo posto, nacque così Patto con il vampiro, pubblicato con editore nel 2012 per due anni; prossimamente nel mese di dicembre 2015 tornerà online con una seconda edizione self su amazon, anche questo testo rivisto e modificato in alcune sue parti. Poi c’è stata la raccolta di due racconti Sensazioni dell’anima, seguita da Ritrovarsi, la forza dell’amore, un racconto breve molto amato dal pubblico e dai lettori, direi che a oggi, sia stato quello più amato in assoluto tra i miei scritti. Poi c’è Quell’amore portato dall’Africa, un cuore nero che batte; anche questo romanzo devo dire, ha suscitato molto interesse, è stato apprezzato e a oggi, nonostante sia stato pubblicato nel febbraio del 2014, continua a farsi amare e a vendere nonostante non sia pubblicizzato da diverso tempo. In questi anni ho anche pubblicato un manuale sulla promozione online degli autori, un testo dove parlo della mia esperienza di blogger e sprigiono qualche consiglio agli scrittori in erba: Blogger e autore la mia verità sul mondo social. Poi è arrivata un’altra sfida, scrivere un erotico. Nel 2014 ho scritto L’ultima Notte e partecipato alla selezione con un editore, io amo il self, ma credo che molti autori debbano comunque provare la strada con editore, un mio personale pensiero. Nel febbraio del 2015 arriva la pubblicazione con Delos, per la collana Senza Sfumature di questo racconto, una grande soddisfazione per me, anche perché era la prima volta in cui mi gettavo nell’eros. Nel giugno 2015 arriva E tu quando lo fai un figlio? Diario di una maternità negata. Un romanzo a me molto caro, dove ho trattato l’infertilità con ironia. La trama è basata su una storia vera, la mia personale, rivisita e romanzata con personaggi inventati scritta in maniera ironica per sdrammatizzare un tema ostico come appunto può essere la sterilità di coppia. Adesso il 10 novembre 2015 arriverà Ritrovarsi, Passione inaspettata, un romanzo romance drammatico cui tengo molto.

 

D: Hai mai cestinato un lavoro o conservi tutto con affetto e gelosia?

 

R: Non ho mai gettato nulla, sono parte di me, del mio stato animo e dei miei umori, per cui, no, conservo tutto.

 

D: Scrivendo Ho pubblicato un libro: E adesso? sicuramente ti sei posta il problema della promozione non solo per i tuoi lavori ma con una visione d’insieme, estesa a tutti gli autori. Oggi, dopo tutte queste pubblicazioni, quanto pensi siano utili i social ai fini promozionali? E quanto il contatto umano?

 

R: I social sono diventati vitali per me in base alla mia esperienza di autrice. Io nel manuale racconto la mia esperienza e sprigiono qualche consiglio agli autori su come rapportarsi con la promozione. Io credo che sia fondamentale il contatto umano, ho sempre detto e lo scrivo anche nel manuale, quanto sia importante far conoscere l’autore come persona: nella sua vita, nel suo quotidiano, come scrittore e stuzzicare l’interesse di un eventuale lettore esponendosi in prima persona. Credo che parta in parte molto da qui la promozione di un libro. La prima cosa che andiamo a leggere quando vediamo un titolo è il nome dell’autore, per cui credo che stia qui il segreto di una buona campagna promozionale.

 

D: Articolista free lance, addetta ufficio stampa per la casa editrice Libro Aperto Edizioni, blogger, autrice di romanzi, mamma… ci vuole tantissima energia! Dove trovi il tempo per far tutto?

 

R: Bella domanda, posso passare avanti? Ok ci provo. Ll’esperienza con la casa editrice Libro aperto edizioni si è conclusa da diverso tempo, sia come autrice e come addetta ufficio stampa, è stato bello e costruttivo. Ci vuole energia e organizzazione e poi col tempo anche una selezione dei lavori da svolgere. Ovviamente mi alzo molto presto la mattina, la sveglia suona alle sei, poi ci sono le incombenza di mamma, anche se fortunatamente è cominciata la materna per cui ho trovato qualche ora libera in più, ma ci vuole davvero tanta passione e volontà per portare avanti tutto, senza di quella avrei già mollato tutto da tempo.

 

D: Stai per iniziare un’altra avventura con Ritrovarsi, passione inaspettata. Com’è arrivato questo nuovo romanzo? Come è nata questa nuova storia?

 

R: Ritrovarsi, passione inaspettata è un romanzo nato dalla volontà dei lettori di leggere il romanzo di Ritrovarsi, la forza dell’amore, uscito nell’ottobre del 2014. In verità quando ho scritto il primo racconto c’era in stesura anche il secondo quasi pronto, una sorta di seguito anche se in effetti, sono due storie indipendenti. Mi hanno scritto davvero tanti lettori lamentando la brevità della storia, parliamo di un romance drammatico molto forte, come dicevo prima, credo sia stato il testo più amato dai lettori. Per cui ho ripreso la trama già gettata in racconto, vi ho lavorato e raccontato molto di più sul personaggio femminile Elisa, già conosciuto in Ritrovarsi, la forza dell’amore.

 

D: Parlaci dei personaggi principali di questa storia. Chi è Elisa? E chi è Igor?

 

R: Elisa è una giovane donna con un vissuto importante, ha avuto un grande dolore nella sua vita, improvvisamente si è dovuta ricostruire una vita per lei inaccettabile. L’amore l’ha abbandonata in maniera tragica, non può più far parte della sua esistenza e non vuole più permettersi il lusso di stare male e soffrire ancora. Inoltre ha una grande responsabilità , qualcosa che non aveva previsto, un carico pesante che rischia di schiacciarla. La sua vita è costellata dalle solite giornate tutte uguali, poi accade qualcosa che fa scattare la molla decisiva del cambiamento. Avviene l’incontro con Igor, un uomo dal passato misterioso, anche lui litigato con l’amore, deluso e con alcuni fantasmi da cacciare. Sono due anime diverse che s’incontrano in un momento particolare per entrambi, ma tutti abbiamo un passato e i loro scheletri non li lasciano liberi di vivere la loro passione inaspettata. Lui ha rinunciato a tutto nella speranza di ricostruirsi una vita, per quanto ci provi, non ci riesce, è bloccato in un limbo e, solo la forza di Elisa gli darà il coraggio necessario per risolvere situazioni lasciate incerte e ambigue appartenenti a un altro tempo.

 

D: Quanto c’è di te nei personaggi che scrivi? E quanto di chi vorresti essere?

 

R: Nei miei personaggi c’è sempre qualcosa di me. Sono le mie emozioni che si trasformano in personaggi, diventano quasi reali nella mia mente, anime che improvvisamente cominciamo a raccontarmi la loro vita. In particolare E tu quando lo fai un figlio, storia di una maternità negata, l’ho molto sentito addosso a me, sebbene la protagonista femminile sia un personaggio del tutto lontano dalla mia persona, è inventato e romanzato per la storia, dentro di lei però albergano molte verità a me vicine, famigliari e professionali vissute da me, per poi trasportarsi in Luisa, la protagonista femminile. Non vorrei essere nessuno in particolare, forse perché già mi sento parte di tutti loro.

D: Nel tuo romanzo parli di incontri che possono cambiare le proprie convinzioni e dunque il modo di vivere la vita. Quanto ti ha cambiata l’essere mamma?

 

R: Diventare mamma ti cambia la vita, non c’è nulla da fare, è così, ma non può cambiare radicalmente chi tu sia. Probabilmente alcuni aspetti della vita li vedi e vivi in modo diverso, hai altri problemi da affrontare, ti fai mille domande, ti chiedi se stati facendo la cosa giusta, vorresti essere una brava mamma, ma poi nessuno ti dice come si fa. Queste considerazioni sono presenti anche nell’ultimo romanzo in uscita, essere diventata madre ha cambiato anche la mia vita di autrice, ma credo che sia inevitabile. Scrivo sempre, ma il tema maternità è molto sentito e presente.

D: Come scegli i nomi dei tuoi protagonisti?

 

R: I nomi arrivano per istinto. A volte quando un personaggio non vuole presentarsi, prendo la lista dei nomi e li leggo fino a quando l’occhio si ferma su quello giusto. Così è stato per Igor, volevo un nome non tanto comune, diverso, con un significato legato al personaggio, ossia vivo e sempre in movimento, difatti lui, il mio Igor viaggia molto, non riesce a stare fermo nello stesso posto per tanto tempo, anche se questo suo atteggiamento nasce da un qualcosa di specifico.

D: Qual è la cosa più difficile da fare quando scrivi un romanzo e qual è stata scrivendo Ritrovarsi, passione inaspettata?

 

R: La cosa più difficile per me sono sicuramente le scene d’amore con toni erotici piccanti. Anche in Ritrovarsi, passione inaspettata ci sono alcune scene intense colorate di rosso, con le quali ho proprio sfidato me stessa. Non mi piacciono le descrizioni troppo minuziose con termini a mio parere non appropriati della lingua parlata, mi piace essere poetica e trovare una chiave interpretativa più leggera pur rimanendo nella descrizione passionale del momento. Non so se ci riesco sempre, in L’Ultima notte, racconto erotico per Delos, ho trovato l’ispirazione giusta per una trama costruita dentro la mia testa già da tempo. Sembra che sia piaciuto, e spero di esserci riuscita anche con l’ultimo. Anche in Voltare pagina ho ripreso le scende d’amore e nella seconda edizione inserendo alcune scene un po’ più spinte rispetto alla prima edizione. Non mi definisco una scrittrice erotica, ma è un esperimento voluto per mettere alla prova la mia capacità descrittiva e artistica.

 

D: A chi dedichi questo lavoro?

 

R: Lo dedico a tutte le persone che in questi anni mi hanno letto, sostenuto e spronato ad andare avanti anche quando sentivo di voler gettare la spugna. I momenti di sconforto ci sono sempre, rialzarsi non è semplice, però in qualche modo si deve fare, è bello quando hai qualcuno in grado di farlo.

D: Cosa vorresti che arrivasse al cuore di chi legge?

 

R: Vorrei regalare emozioni, sensazioni, vorrei inviare un sogno. La vita è sempre frenetica, purtroppo non si ha nemmeno il tempo di sognare e vivere i nostri bei sogni, chi scrive ha questo scopo, regalare emozioni e sogni. Scusate la ripetizione del termine, ma non c’è altro modo per descriverlo. Almeno io ci provo, spero di riuscirci.

Grazie infinite per averci dedicato il tuo tempo e per averci parlato di te. In bocca al lupo per tutti i tuoi sogni e progetti!

Domande a cura di Alessia Di Maria.

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