Buongiorno, guardate un po’ chi è venuta a trovarci oggi: Nadia Filippini!

Effettivamente non vedevo l’ora di poterle fare qualche domanda, su lei, sul suo romanzo e su cosa ne pensa del mondo dei libri.

downloadVi do un’anticipazione: ho il suo romanzo “Insegnami l’amore” da leggere, appena lo avrò fatto sarò felice di parlarvene. Ma adesso passiamo all’intervista 😉

D: Prima di tutto benvenuta sul nostro sito, parto subito con la prima domanda. 
Qual è stata la primissima cosa che hai scritto? L’hai fatta leggere a qualcuno o è rimasta in un cassetto?

R: Ciao, mi fa molto piacere essere qui, grazie per questo spazio. La prima cosa che ho scritto è un racconto, Come una girandola, ma non è rimasto chiuso in un cassetto, l’avevo fatto leggere a un’amica autrice a cui era piaciuto molto, quindi mi sono lasciata convincere e l’ho pubblicato, anche se adesso l’ho tolto dalla vendita.

D: Che genere tratti? Come nasce la passione per questo genere, è stato influenzato da qualcosa?

R: Scrivo romance, per ora solo due contemporanei, ma mi piacerebbe provare anche altre varianti. Mi piacciono tutti i generi (esclusi horror e thriller), ma il rosa è quello a cui mi sento più affine al momento, da qui la mia scelta. Per il futuro, chissà!

D: Quali sono secondo te i pro e i contro dell’essere una scrittrice, dell’avere questa passione?

R: Quando si segue una passione non si può parlare di contro, secondo me. Togliere tempo ad altro o fare le ore piccole la notte fanno parte del gioco, ma non sono un peso quando una cosa piace. Per il resto, la poca comprensione delle persone che ci circondano ad esempio, fa parte del gioco ed è una costante per chi non condivide la stessa passione, ma questo succede per tutte le cose, non solo per la scrittura.

D: Quando scrivi ti identifichi nei protagonisti o li vedi come spettatrice al di fuori dalla scena?

R: Mi identifico, anche se sono molto diversi da me. Credo che sia il modo migliore per dare a ciascuno la propria caratterizzazione.

D: Preferisci scrivere in terza persona o in prima persona?  Passato o presente?

R: Preferisco la terza persona, ma al momento mi sento ancora troppo acerba per affrontarla. Se non si ha destrezza il testo rischia di diventare legnoso e lagnoso. Al momento scrivo in prima anche se molto più limitante e per quanto riguarda il tempo ho scritto sia al passato che al presente, ma trovo il presente più credibile e coinvolgente, soprattutto quando i capitoli alternano i pov dei protagonisti.

D: Che opinione hai del self-publishing e di chi si autopubblica?

R: Io sono self e mi autopubblico, quindi non posso dirti che bene, altrimenti mi farei autogol. Scherzi a parte, ho molto rispetto per chi sceglie questa strada perché, anche se può non sembrare, è piuttosto impervia e serve parecchio impegno. Naturalmente, mi riferisco a quegli autori che seguono questo percorso con serietà, curando il proprio romanzo nei minimi dettagli e cercando di mettere sul mercato un buon prodotto.

D: L’ultimo libro che hai pubblicato? Com’è nata la storia?

R: Insegnami l’amore è nato da una storia d’amore finita malissimo. No, non è accaduto a me, ma a una persona molto vicina a me. L’ho vista stare molto male eppure, nonostante tutto, non riusciva a vedere la realtà. Una persona debole? No, una donna innamorata che meritava di più, anche se non se ne rendeva conto.

D: Hai già in programma nuove storie da scrivere? Prossime pubblicazioni?

R: Al momento sto lavorando a un Yong Adult, ho già un’idea per un altro romance contemporaneo e per un romantic suspense. Inoltre mi piacerebbe rivisitare il mio primo romanzo. Insomma, per un po’ ho il mio bel daffare.

D: C’è qualcosa che vuoi dire a chi leggerà questa intervista?

R: Certo, ringrazio chi ha letto questa intervista, chi ha letto i miei romanzi e chi, magari un po’ incuriosito, li leggerà.

D: Ultima domanda: cosa auguri a te stessa per il futuro?

R: Un po’ di serenità per la mia famiglia e un po’ di fortuna per il cammino che ho intrapreso.

Grazie per aver dedicato il tuo tempo a questa intervista. Tratto  Rosa.

Grazie a te!

 

 

 

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *