51RH8vP492L._SX352_BO1,204,203,200_Buon pomeriggio a tutti, oggi per l’intervista del venerdì  è venuta a trovarci nel nostro salotto del venerdì Pamela Boiocchi. Le abbiamo rivolto alcune domande per conoscerla meglio:

D: Prima di tutto benvenuta sul nostro sito, parto subito con la prima domanda. 
Qual è stata la primissima cosa che hai scritto? L’hai fatta leggere a qualcuno o è rimasta in un cassetto?

R: Si trattava di uno spettacolo di marionette, scritto alle elementari per la recita di fine anno. Lo ha visto tutta la scuola!

D: Che genere tratti? Come nasce la passione per questo genere, è stato influenzato da qualcosa?

R: Scrivo romance, ho iniziato con l’ambientazione storica, contaminandola con il fantasy. Così è nata la serie “La Maledizione di BlackBeard”, di cui ho di recente pubblicato il secondo volume che si svolge all’epoca della pirateria dei mari dei Caraibi.

Di recente ho sperimentato anche il contemporaneo, scrivendo, insieme alla mia collega Michela Piazza, la serie “Amori al peproncino”, di cui è in arrivo il terzo volume.

Perchè romance? Perchè è l’amore che fa girare il mondo.

D: Quali sono secondo te i pro e i contro dell’essere una scrittrice, dell’avere questa passione?

R: Non smetto mai di sognare, non dimentico che al mondo ci sono cose meravigliose che meritano di essere viste, vissute, o raccontate. Essere una scrittrice mi permette di regalare ai lettori un sogno, per evadere dal quotidiano, per vivere mille altre vite.

I contro? E’ un lavoro duro, si fatica a farsi conoscere, si passa un sacco di tempo al pc, si dorme poco, si legge e rilegge la stessa pagina molte e molte volte per trovarne le imperfezioni.

Ma le soddisfazioni pareggiano ogni sforzo.

D: Quando scrivi ti identifichi nei protagonisti o li vedi come spettatrice al di fuori dalla scena?

R: Conosco il carattere dei personagi che creo. Lo stabilisco in partenza e cerco poi di ragionare come loro, di agire, e reagire, come farebbero di fronte alle scelte.

D: Preferisci scrivere in terza persona o in prima persona?  Passato o presente?

R: Terza persona, passato

D: Che opinione hai del self-publishing e di chi si autopubblica?

R: Ho provato entrambe le esperienze. Ho avuto un editore prima, e ho deciso poi di provare l’avventura del self. Di entrambe sono soddisfatta. Autopubblicarsi ha dei vantaggi in termini decisionali: sei padrona del tuo lavoro e ne gestisci ogni aspetto. Ma comporta anche grandi responsabilità: nel mondo in cui ognuno è libero di autopubblicarsi quello che desidera, si deve curare ogni particolare del proprio lavoro, dalla copertina all’editing. Si deve offrire il miglior prodotto possibile, perchè il lettore lo merita.

D: Parlaci della tua opera più significativa.

D: L’ultimo libro che hai pubblicato? Com’è nata la storia?

R: Unisco queste due domande perchè la risposta è la medesima. Il mio ultimo romanzo è il secondo volume di una serie, a cui sono molto legata. “La Roccia del Diavolo”, il seguito de “Il Cuore Insanguinato”; il mio romanzo d’esordio. Si tratta di un romance storico, ambientato all’epoca della pirateria, che contiene un tocco di fantasy.

D: Hai già in programma nuove storie da scrivere? Prossime pubblicazioni?

R: Sì, certo. Ho in programma un nuovo romance contemporaneo a quattro mani, che scriverò con la mia collega Michela Piazza.

D: C’è qualcosa che vuoi dire a chi leggerà questa intervista?

R:  Grazie per avermi dedicato il vostro tempo.

D: Ultima domanda: cosa auguri a te stessa per il futuro?

R: Di non dimenticare mai di alzare gli occhi a guardare le stelle…

Grazie per aver dedicato il tuo tempo a questa intervista. Tratto  Rosa.

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