L’irresistibile irragionevolezza dell’amore di Lullaby è un romanzo d’amore a POV alternati.

lullabySINOSSI

Sveva è una bellissima liceale reduce da una storia d’amore deludente con un suo coetaneo. Quando incontra Tancredi, affascinante professore di matematica appassionato di fotografia, fra i due sembra scattare un’irresistibile attrazione sessuale.
Greta è intrappolata in un matrimonio problematico, ma con la voglia di ritrovare gioia di vivere ed entusiasmo forse fra le braccia di un giovane dj che la corteggia con disarmante passione.
Due generazioni, due modi diversi di declinare l’amore e di affrontarne l’irresistibile irragionevolezza.
Due storie che corrono parallele e che si intersecano. Greta e Sveva, madre e figlia, legate da un sentimento indissolubile, divise da un contrasto apparentemente insanabile.
Un romanzo d’amore che si dipana in due storie narrate con ironia e garbo al centro delle quali due personaggi semplici e veri, con i quali è facile identificarsi e per i quali non si può non provare empatia.

Della stessa autrice “Arco tondo d’amore”.
I romanzi rosa di Lullaby su www.lullabyromanzirosa.it.

RECENSIONE

Le vite di Greta e Sveva corrono parallele come due binari in velocità, ma altrettanto si intersecano in un luogo chiamato casa, che poi altro non è che la residenza di famiglia. Greta e Sveva infatti sono rispettivamente madre e figlia. Due donne con un bisogno quasi impellente di essere amate e di riamare a loro volta, due donne vive e passionali che hanno un’assoluta necessità di nuovi stimoli per sentirsi vive, per sentire un cuore che batte.

Greta, la madre limitata dalla consuetudine di una vita familiare piatta e monotona, si muove al ritmo inerte di gesti quotidiani domestici. Ormai satura delle vicende di una figlia adolescente e di un rapporto quotidiano scandito solo da una routine fredda e noiosa, cerca inconsciamente un ancora di salvezza, un’uscita di sicurezza da quel tunnel monotono e casalingo in cui è intrappolata. E lo troverà, forse nel giovane DJ che la corteggia.

Una vita sul filo dell’irragionevolezza quella di Greta, che prende a percorrere strade inesplorate ed entusiasmanti

Greta e Lorenzo.Vorrei un bacio, almeno un bacio…” “oddio non siamo proprio nel posto più adatto…” Ti avvicini, gli circondi la testa con le braccia sorprendendoti della tua arditezza e gli sfiori l’angolo della bocca con le labbra, lui ti stringe in un abbraccio possessivo e ti bacia, un bacio profondo, appassionato… tutto questo ti investe come un’ondata emotiva, come qualcosa che avevi rimosso, dimenticato, relegato nelle posizioni più basse della tua personale scala di priorità e che ora ti sorprende con la sua urgenza. Qualcosa che, ora ti rendi conto, ti è enormemente mancato…che ti ottunde i pensieri e ti fa perdere i freni inibitori

e poi lo baci…lo spogli…lui ti alza la gonna, ti aiuta a sfilarti gli slip e poi ti penetra, così, in piedi, precariamente appoggiati alla scrivania

Un vissuto sull’irragionevolezza urgenza di sentire emozioni mai provate quello di Sveva

Sveva, figlia legittima di whatsapp e social network, erede di una generazione di fenomeni sempre stanchi e annoiati, presi da internet e prime cotte, si risveglia dal sogno della bella liceale fra i banchi di scuola, solo grazie agli occhi attenti su di lei del giovane professore di matematica, Tancredi, appassionato di fotografia. Anche Sveva, come sua madre Greta si lascerà travolgere dalla passione e dall’eccitazione di un gioco di sguardi, rapide ma sensualissime carezze, baci languidi e coinvolgimenti emotivi.

Sveva e Tancredi. ” Le sue labbra sulle tue, le sue dita sulla tua camicetta. Ti slaccia un bottone, poi due. Le sue dita ti sfiorano appena la pelle, provocandoti un brivido…le sue mani sulla schiena, alla ricerca del fermaglio del reggiseno, telo sfila e sfiora con la punta delle dita i tuoi capezzoli. Ti fa infilare di nuovo la camicia, drappeggiandotela in modo che il seno sia semicoperto. Poi si allontana e scatta

Lo guardi mentre scatta, constati compiaciuta che non gli sei indifferente, l’erezione sotto i pantaloni è più che evidente e anche tu sei eccitata, hai voglia di lui più di ogni altra cosa/persona tu abbia mai desiderato

Rimane un attimo davanti a te, nudo e bellissimo e pronto, poi si china, ti solleva e ti posa sul tavolo della cucina, scostando con una mano le vettovaglie che lo ingombrano…e poi si spinge dentro di te

Due donne, due percorsi emozionali alla scoperta di sensualità mai espresse e di femminilità ritrovata.

Un bel romanzo che si legge piacevolmente, una trama densa, personaggi non stereotipati ma comunque non nuovi nella letteratura italiana. Mi ha piacevolmente sorpresa l’alternanza di Pov tutti al femminile, cosa che finora non mi era mai capitato di leggere. Meno mi è piaciuta invece l’uso della seconda persona, l’ho trovato stancante in certi punti. Grammatica corretta, linguaggio colto e narrazione scevra da errori anche di battitura.

Tuttavia, mi hanno infastidito quelle indecisioni sulle parole da usare.

MI spiego meglio. Spesso nella narrazione si incontrano parole come cosa/persona ripetitività/inutilità(pag. 8), vuoi/pretendi (pag. 11) pensato/desiderato (pag. 14), dire/fare (pag 23), cesstinare/archiviare (pag. 30), improvvisare/dire (pag. 31), fine/delusione (pag 52) e così via dicendo. Parole separate dall’underscore che mi fanno pensare che l’autrice, nel dubbio di sbagliare, abbia conservato entrambe le parole. Una cosa questa poco gradevole ai miei occhi, soprattutto perché cozza con la grammatica impeccabile e con l’uso frequente di termini aulici od arcaici. Insomma, non è una trilogia vincente questa.

In più determinati vocaboli di origini antiche come vettovaglie, o frasi come “che ti ottunde i pensieri“, mal si confanno per l’attuale generazione 3.0, che parla a colpi di hashtag e slang da bordi di periferia. Una scelta poco azzeccata, secondo il mio modesto parere per un contemporany romance.

Al di là di ciò, ho inserito in questa recensione dei pezzi seleziona tratti dal romanzo, proprio per incuriosirvi e comunque anche per supportare tutte le mie considerazioni in merito. Io, nonostate qualche perplessità sull’uso di determinati vocaboli, sulla scelta di certi costrutti, insomma a parte queste quisquilie grammaticali, mi sento comunque di consigliarne la lettura, per l’originalità dei pov femminili alternati, per la trama densa e passionale.

13240755_278503859151041_941671278220610440_n

xoxo Marianna

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

2 Comments on “L’irresistibile irragionevolezza dell’amore”

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *