Oggi vi presentiamo il romanzo d’esordio di Megan L. Collins: “Basta un istante per ritrovarsi”

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AUTRICE: Megan L. Collins

PREZZO: 0,99 cent.

DATA DI USCITA: 9 luglio 2016

DISPONIBILITA’: Amazon

FORMATO: Ebook

LINK D’ACQUISTO: Qui

 

 

 

 

 

 

 

Sinossi:

SINOSSI: Sara è una sognatrice, una persona che ama trascorrere il suo tempo creando poesie. Ha una vita tranquilla e appagante, fino a quando un giorno esce di casa ignara di ciò che le capiterà. Salendo sull’autobus che la condurrà a un colloquio di lavoro farà un incontro inaspettato. I suoi occhi si scontreranno con quelli di un giovane attraente e bellissimo. Quel ragazzo, Nicola, la inviterà a un concerto locale. La sua vita non sarà più la stessa non appena metterà piede nel bar. Lì scoprirà che Nicola è il chitarrista di una band molto quotata in città e scoprirà che il sexy e affascinante cantante è il suo gemello.

Sara si ritroverà così a provare una forte attrazione per Dennis. Occhi blu come la notte, tatuato e sexy da morire. Ma con un passato complicato alle spalle. Tra i due nascerà un amore potente, ma la loro felicità non durerà molto. Qualcosa cambierà i loro destini. Riusciranno a ritrovarsi? E l’amore riuscirà a curare ogni cosa?

Estratti

«Per quale motivo vuoi starmi accanto?»

Bella domanda, come facevo a spiegarle in poche parole ciò che provavo? Mi stava facendo impazzire, la desideravo e quando non era con me mi mancava.

«Mi piaci, inoltre sono un grande egoista, quando voglio qualcosa cerco di ottenerla, costi quel che costi. Appena ti ho visto, ho capito che dovevo averti. Ecco il motivo.»

Non disse nulla, ma rimase in silenzio. Compì solo un gesto semplice: prese la mia mano e la cinse con la sua. Spinto da un irrefrenabile desiderio mi sporsi verso di lei; mi avvicinai alle sue labbra, inalai il suo profumo di vaniglia, che mi scosse fino alle viscere.

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Le presi il volto fra le mani e la guardai; le sfiorai le guance con il pollice. Schiuse le labbra e io premetti le mie sulle sue. Mi gettò le braccia al collo, muovendo la bocca; il momento di tristezza di poco prima fu spazzato via da quel momento intenso. Mi stava lasciando senza fiato. Le accarezzai con la lingua quelle labbra che tanto amavo, così tanto che gemetti quando le dischiuse. Le lasciai il viso e le afferrai i fianchi per stringerla tra le mie gambe, finimmo contro il muro di una casa. Lei si abbandonò a me, nessuno dei due si rese conto di essere all’aperto nel bel mezzo di una piazza conosciuta, chiunque avrebbe potuto vederci. Avevo perso il controllo, il cervello fuori uso esisteva solo lei, il suo sapore, i suoi sospiri che si fondevano con i miei, tutto il resto stava a zero.

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