Oggi vi presentiamo il romanzo di Alessia Di Maria: “Giusto per chi?”

 

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AUTRICE: Alessia Di Maria

PREZZO: 0,99 cent.

DATA DI USCITA: 24 luglio 2016

DISPONIBILITÀ: Amazon

FORMATO: Ebook

LINK D’ACQUISTO: Qui

 

 

 

 

Sinossi

Atena vive una lotta instancabile contro il mondo che la giudica e tenta di cambiarla. In fuga da un rapporto mendace e complesso con una madre che l’ha costretta sin dalla tenera età alle sue posizioni e alle sue scelte, si trasferisce a Concaura con Greta, la sua compagna di vita a quattro zampe. In questa nuova città investita da un vento incessante, si troverà costretta in rapporti umani che incrineranno la sua visione del mondo. Tra le persone che irromperanno nella sua vita, due uomini, Orlando e Claudio, si faranno manifesto della lotta interiore che si anima nel cuore di Atena. Una corazza come difesa che però, su di lei, pesa come un macigno. “Si arrogavano tutti il diritto di stabilire cosa fosse vero, falso, giusto o sbagliato. Ma non facevo forse anch’io la stessa cosa?”

Estratti

“Claudio mi sorrideva da lontano poggiato ad un carrello. Non cercava il mio sguardo ma mi osservava. Stava con i suoi occhi fastidiosamente blu a guardarmi e a compromettere quella durezza ostinata. Il suo sguardo, illuminato da un sorriso stretto, sembrava perso dentro ad un pensiero dolce. Sembrava vedere in me qualcosa di bello, ma se qualcosa di bello in me c’era volevo rimanesse un segreto. Volevo proteggerlo da chi avrebbe potuto dominarlo, possederlo. Era più facile rimanere ostile, nascondere l’amore per non consumarlo.”

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“I suoi occhi non erano chiusi come quelli di Giulio, non erano pericolosi come quelli di Claudio. I suoi occhi erano comodi come un poi, come un lento e incessante rimandare qualcosa di cui si ha paura. Era una stasi perfetta, una pausa da quel mondo tanto complicato, dove nulla era facile, neppure ammettere l’amore, neppure ammettersi autentici, non giusti, non sbagliati, solo similmente diversi.”

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“Mi voltai, posai il mio sguardo sul suo e mi agganciai a quegli occhi blu. Loro sapevano agitarmi come il vento di quei giorni, più forti di qualunque corrente potesse attraversare quella città instancabile. Spostavano le foglie cadute a terra da tempo, tutte le mie immutabili certezze, tutte le mie maledette posizioni, così pesanti, così costanti, adesso così fragili.”

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