“A un millimetro di cuore” è il nuovo romanzo scritto da Massimo Bisotti edito da Mondadori. Una lettura avvolgente che certe volte, per me, lo è stata troppo come una sciarpa invernale attorcigliata al collo d’estate.

Ho accettato la lettura di “A un millimetro di cuore” come sempre sulla base di una forte curiosità e interesse per la trama, in questo caso anche perché non avevo mai letto nulla dello scrittore Massimo Bisotti. Il tema trattato è quello più in auge da sempre: la relazione di coppia tra uomo e donna. Il modo in cui lo scrittore lo tratta, narrandolo in terza persona alternando i protagonisti, ha però scaturito in me emozioni inaspettate.

A un millimetro di cuore

Titolo: A un millimtro di cuore. 
Autore: Massimo Bisotti. 
Genere: Romanzo 
Casa editrice: Mondadori. 
Link d’acquisto: Amazon.

Trama:

Si può aver paura della solitudine e al tempo stesso aver paura di essere amati? Se lo sta chiedendo Meg, sola in una casa ormai vuota. Demian, lo scrittore e l’uomo con cui ha vissuto gli ultimi due anni se n’è andato senza darle nessuna spiegazione: solo i suoi scritti a parlare per lui. Da tempo la loro storia aveva iniziato a logorarsi, fra abitudine, noia e disillusione, eppure Meg non era preparata a un distacco. Per una vita era stata lei ad andarsene, incapace di cedere del tutto ai sentimenti e convinta che ognuno dovesse farcela da solo, e ora si trovava a fare i conti con l’abbandono.

Meg aveva conosciuto Demian mentre lui era in coma, in seguito a un drammatico incidente.

Al risveglio, lui era riuscito a liberarla da un sentimento che era diventato un chiodo fisso, quello per George Cabot, un uomo immaginario che aveva conosciuto solo in sogno. Si era fissata con l’idea di poterlo incontrare nella sua realtà, innamorata dell’amore perfetto e utopistico, ma si era poi disillusa. George Cabot altro non era che il personaggio di un libro di Demian.

Con pazienza e cura, Demian l’aveva strappata a quell’illusione e le aveva regalato una storia vera, concreta, tacendole tuttavia molti dettagli del suo passato.

Ora che è sparito Meg è frastornata e non sa cosa fare. È il momento di pensare a se stessa o di alimentare la speranza che Demian ritorni? E se per una serie di strane coincidenze si accorgesse della reale esistenza di George Cabot? Cosa cambierebbe nel suo instabile cuore?

Con A un millimetro di cuore Massimo Bisotti ci fa un grande regalo. Tornano infatti i protagonisti de La luna blu – il romanzo che lo ha fatto conoscere e amare al pubblico – con una storia d’amore che sussurra al cuore di ognuno di noi.

Recensione:

Ci troviamo di fronte al revival di due protagonisti già noti in un libro precedente dello stesso Massimo Bisotti, La luna blu. Tuttavia A un millimetro di cuore è un romanzo autoconclusivo che potete leggere anche in assenza del primo. I protagonisti sono Meg e Demian, la loro relazione sentimentale, il passato di entrambi, la diffidenza e scarsa capacità di Meg nell’affidarsi a qualcun altro e al tempo stesso nel “concedersi”; la sua personalità è racchiusa in un guscio duro, spinoso, ha timore dei sentimenti, delle delusioni, vorrebbe avvicinare la persona che ama ma nel farlo la respinge e da qui scaturiscono una serie di problemi e incomprensioni e di rotture. 

Viviamo vicini e ci amiamo da sconosciuti, ecco tutto. Per quanto tempo è possibile restare, così?

Il tema trattato in “A un millimetro di cuore” è quello della relazione di coppia tra uomo e donne, nulla di originale ma lo è senza dubbio il modo in cui lo affronta e lo descrivere lo scrittore Massimo Bisotti. Una scrittura fluente, carica di pathos, raffinata in alcuni termini non proprio di uso comune, come dicevo all’inizio: avvolgente. Il che non rappresenta affatto un difetto, ma ogni lettore ha una personalità differente e nel mio caso a volte mi sono sentita come se tutte quelle parole, le frasi d’effetto studiate al tavolino, mi soffocassero. 

Sono annegata tra le pagine di “A un millemetro di cuore”, per me era tutto troppo: troppi ragionamenti, troppe paturnie, troppe insicurezze, troppa apprensione, troppo dolore. Un libro con meno di duecento pagine, che non sono riuscita a finire, lo ammetto. Massimo Bisotti è sicuramente uno scrittore che con la penna ci sa fare. Un bravo scrittore, infatti, lo si riconosce quando con le sue parole riesce a far scaturire un’emozione nel lettore, e per me è stata devastante. Per curiosità, sono corsa alle ultime pagine del libro per scoprire com’è andata a finire tra Demian e Meg, ma lungi da me fare uno spoiler. 

I veri amori sono in via d’estizione come le cabine telefoniche.
Però in qualche angolo del mondo ancora esistono e ancora funzionano.

Vi consiglio comunque di provare a leggere A un millimetro di cuore, perché è un libro ben scritto, con uno scopo preciso, che offre un ventaglio ampio di riflessioni. Fosse anche solo per mettere alla prova la vostra capacità di resistere alle pressioni, perché vi immedesimerete, questo ve lo garantisco, talmente tanto in ogni accadimento che camminerete in quelle pagine da protagonisti proprio come immagino sperasse Massimo Bisotti. 

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