Siete pronti a leggere un romanzo un romanzo dove la paura è la vera protagonista? “Absorption” di Eugene Pitch vi farà tremare!

AUTORE: Eugene Pitch

TITOLO: ABSORPTION – I colori del sangue

EDITORE: pubme

GENERE: thriller

DATA USCITA: 27 dicembre 2017

LINK ACQUISTO: Amazon 

TRAMA

David fugge da un misterioso passato e vive ora a Londra, in un appartamento fatiscente e lavorando come cameriere in un bar. Il professore è il suo unico amico, un uomo che come lui è appassionato d’arte, cliente del bar e con cui instaura un’insolita amicizia.

Ray, insieme a sua moglie Miranda, vive alla giornata, lavora come fotografo e per questo motivo viaggia in continuazione.

Cos’hanno in comune Ray e David? Assolutamente nulla, almeno fino a quando una banda di criminali ben organizzata non decide di farli incontrare, rapendo loro le persone più care e costringendoli a collaborare.

I due dapprima si muovono separatamente, l’uno inconsapevole dell’esistenza dell’altro, poi le loro strade si incrociano e da lì in poi dovranno unire le forze e portare a termine la pericolosa missione. Ma perché questi criminali hanno scelto proprio loro? Riusciranno a salvare le persone prese in ostaggio?

Questo thriller è un viaggio che collega le terre più remote e diverse, stregando il lettore con un mistero che ha origini lontane, anche nel tempo. Absorption – I Colori del Sangue è un romanzo carico di colpi di scena, dove l’apparenza inganna.

RECENSIONE

La lettura di Absorption inizia come quella di un libro qualunque, le pagine scorrono inesorabili raccontando le vicende apparentemente separate di Ray e David.

I due protagonisti vivono agli antipodi, ma poi tutto cambia, come anche la percezione di noi che leggiamo, che iniziamo a chiederci che cosa stiamo leggendo e se ciò che abbiamo letto fino a quel momento siano collegate o meno. Ma andiamo per gradi…

Ray è un fotografo freelance, uno spirito libero che è riuscito a fare della sua passione il suo lavoro. È coraggioso, allegro e vivace, prende la vita di petto ed ha un forte senso della giustizia. Ray sa cogliere la verità e la sa immortalare nelle sue foto.

David vive a Londra, ma quella non è la sua città, lui è francese e si sente ancora come un pesce fuor dall’acqua. È spaesato, non fa il lavoro dei suoi sogni, non ha una donna fissa. È frustrato e negativo nei confronti della vita.

Quindi abbiamo un girovago che trova la sua casa ovunque lui vada e un sedentario che in realtà non si trova bene da nessuna parte, nemmeno nella sua stessa pelle.

Che cos’hanno in comune? Semplice: gli affetti! I rapporti umani li fanno diventare due essere umani completi. Miranda, la moglie di Ray, e il professore per David, sono loro a dare pace a queste due anime che sono perennemente alla ricerca di qualcosa che li completi.

Tutto sembra procedere nelle loro vite fino a quando questi equilibri vengono a mancare.

Un messaggio in una pipa, un biglietto aereo e una valigia piena di soldi, questi sono i primi tasselli che Ray e David inizieranno ad incastrare separatamente, ma sarà solo quando i due s’incontreranno che il gioco potrà davvero cominciare.

Che cos’è che li lega? Perché tutti i personaggi secondari sembrano avere senso solo se accanto a loro due?

David non è solo frastornato, David sta scappando, ecco perché non torna a Parigi, ma da chi sta fuggendo? Sarà il suo passato a tornare prepotentemente attraverso le misteriose sparizioni di Miranda e del professore?

La cosa che mi ha più colpita è stata la caratterizzazione dei “cattivi” perché sinceramente non sono riuscita a capirci nulla fino alla fine, sebbene avessero ogni tanto voce in capitolo attraverso alcuni punti di vista (lascio a voi scoprire quali!)

Riusciranno Ray e David a ritrovare Miranda e David e a salvarli da morte certa?

Londra, Amsterdam, Tokyo, Bali sono le perfette ambientazioni per un romano che lascia col fiato sospeso e ci mette davanti un caso che saremo proprio noi, in un certo senso, a risolvere.

Chapeau a Eugene Pitch che è riuscita a scrivere un thriller coi fiocchi, rimanendo sempre fedele ad uno stile chiaro e pulito, che serve proprio a non confondere il lettore.

Se volete un consiglio: tenete d’occhio i colori e le temperature, vi serviranno!

Gioia De Bonis

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