Buon pomeriggio trattine! Oggi Veronica ci parla in anteprima dell’ultimo romanzo della saga “Saints of Denver” di Jay Crownover, ovvero “Amore senza ombre”.

Titolo: AMORE SENZA OMBRE (Saints of Denver Vol. 4)

Autore: Jay Crownover

Titolo originale: Salvaged

Editore: HarperCollins Italia

Data di pubblicazione: 25 gennaio 2018

Genere: New Adult

Link di acquisto: Amazon

 

SINOSSI

Che Hudson Wheeler è un bravo ragazzo lo sanno tutti, compresa la fidanzata di una vita che l’ha tradito a un passo dal matrimonio. Ma dato che fare sempre la cosa giusta non paga, Wheeler ha deciso che è giunto il momento di cambiare stile e vivere alla giornata, concedendosi notti folli, belle macchine e ragazze disponibili. Una vita spericolata, insomma, sul filo del rasoio. Poi ritrova una vecchia amica, Poppy Cruz, e quegli occhioni tristi nel viso più bello che abbia mai visto lo colpiscono dritto al cuore. Di colpo, l’unica cosa che desidera è prendersi cura di lei, cancellare le sue paure, vederla sorridere di nuovo.

Bella e delicata come un fiore, Poppy considera ogni estraneo un potenziale nemico, ogni uomo un possibile aggressore. È questo che la vita le ha insegnato: chi doveva proteggerla l’ha tradita nel più orribile dei modi e ora lei tiene il mondo a distanza. Stranamente, però, con Wheeler non ci riesce. Perché c’è qualcosa nel sorriso accattivante e nelle ruvide mani da meccanico di quel ragazzo che le fa venire voglia di stargli vicino. Di fidarsi di nuovo di qualcuno. Forse l’unico in grado di riparare il suo cuore e la sua anima danneggiati è proprio lui, con il suo tocco, le sue parole, il suo amore.

Un romanzo commovente e intenso, un’emozionante storia di rinascita.

RECENSIONE

Ho tenuto alla fine le anime più belle.

Le parole con cui Jay Crownover conclude la dedica a questo quarto libro della serie Saints of Denver, in uscita il 25 gennaio con HarperCollins, racchiudono l’intera essenza della storia di Poppy e Wheeler.

Da questa autrice ormai mi aspetto di tutto, e lo dico nel senso più positivo possibile. Dai ragazzacci tatuati e ribelli, alle ragazze cazzute, ai cattivi ragazzi (quelli veramente cattivi, non i falsi bad boys)…fino ad arrivare a loro, un ragazzo e una ragazza dolci, sensibili, buoni.

La storia di Poppy era attesa con ansia da molte lettrici, e ammetto sin da subito che io ero fra quelle: sapevo con certezza che Jay non mi avrebbe delusa, poichè così come ha saputo e sa trattare con maestria ragazzi pieni di piercing e problemi, avrebbe saputo anche riservare la giusta delicatezza a questa ragazza triste e spaventata, i cui occhi malinconici avevano catturato Wheeler molto prima di quest’ultimo libro a loro dedicato.

Io ti ho visto, Poppy. Ti ho visto, quando non avevo né il diritto né una ragione per farlo”.

Chi ha letto i precedenti libri della saga conosce benissimo la storia della vita di Poppy, ciò che ha subito, quanto gli uomini per lei siano motivo di panico, dubbi, senso di inferiorità, percosse. E sa anche come questa ragazza abbia cercato strenuamente di risollevarsi, con l’aiuto di sua sorella, delle sue amiche, ma soprattutto di se stessa. Poppy è una sopravvissuta, prima che una vittima. Forse vittima lo è stata per anni, ma la sua forza interiore e le sue battaglie quotidiane fanno di lei un’eroina al pari delle altre donne con cui Jay Crowover ci delizia, se non ancora di più.

Dal canto suo, anche Hudson Wheeler ha avuto a che fare, nella vita, con la sua dose di solitudine e rifiuto. E proprio quando pensava di aver trovato il suo posto nel mondo, ecco che tutte le sue certezze vengono calpestate, assieme ai suoi sogni e ai suoi progetti per il futuro.

È vero, anche Wheeler, come molti personaggi maschili creati dalla Crownover, è tatuato dalla testa ai piedi, e non ha certo bisogno di faticare molto per avere ragazze pronte a calarsi le mutandine per lui; eppure non rientra affatto nella categoria bad boys. So che sembra un controsenso, ma è un ragazzo acqua e sapone, e con ciò intendo che per essere tali non c’è bisogno che la pelle sia intonsa, basta che lo sia il cuore. E il cuore di Wheeler è grade, bello e prezioso.

Il motivo per cui lo amavo, e per cui lo avevo lasciato entrare nella mia vita quando cercavo di allontanare tutti, era che lui era un uomo che voleva mandare via il dolore, non causarlo. Lo amavo perché l’ultima cosa che desiderava era fare del male a qualcuno, naturalmente a meno che non rappresentasse una minaccia immediata per chi amava. Era fatto per amare, non per combattere, ma questo non significava che non avrebbe protetto ciò che era suo fino all’ultimo respiro.

Usava il cuore, non i pugni, per vincere le sue battaglie.

Con questo nuovo capitolo della saga Saints of Denver la Crownover ci regala tante emozioni, ma senza strafare: non ci sono lotte, inseguimenti, pericoli imminenti, liti all’orizzonte e riappacificazioni al cardiopalma. C’è l’amore, il coraggio (di amare nuovamente e di perdonare), la fiducia, la famiglia, gli amici, un tenero cucciolo di nome Happy e un cucciolo ancora più bello in arrivo.

Come sempre, la terza persona e i pov alternati si confermano una carta vincente per Jay, che entra allo stesso modo, e con la stessa bravura e profondità, nella psiche di entrambi i protagonisti.

Il mio consiglio è, pur trattandosi di libri autoconclusivi, di leggerli in ordine di uscita e, meglio ancora, di partire dalla saga Marked Men (in Italia Tattoo Series), di cui questa non è altro che uno spin-off.

Vi assicuro, se non l’ho già fatto altre volte, che questo immenso e intricato gruppo di amici saprà irrompere nelle vostre vite e farsi amare, ognuno a modo loro e con i rispettivi pregi e difetti.

Veronica Palermo

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3 Comments on “Recensione: Amore senza ombre di Jay Crownover.”

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