Buon pomeriggio trattine! Oggi Veronica ci parla de “Il tuo anno perfetto inizia da qui” di Charlotte Lucas, un romanzo d’esordio davvero brillante.

Autore: Charlotte Lucas

Titolo: Il tuo anno perfetto inizia da qui

Titolo originale: Dein perfektes Jahr

Editore: Garzanti

Genere: Narrativa

Data di pubblicazione: 5 ottobre 2017

Link d’acquisto: Amazon 

SINOSSI

Riscopri la bellezza delle piccole cose

E impara a stupirti ogni giorno

Tutti, almeno una volta, abbiamo iniziato l’anno impugnando una lista di buoni propositi. Ma per Jonathan non è così. Intrappolato in una vita monotona, ha perso la fiducia in un futuro diverso. Fino a quando, il primo gennaio, trova un’agenda piena di appuntamenti già fissati per tutto l’anno. Per uno come lui sono impegni troppo stravaganti, lontani dalla sua solita vita: camminare a piedi nudi sull’erba, dormire sotto le stelle, svegliarsi all’alba per assistere al sorgere del sole. Eppure, senza sapere di chi è l’agenda, decide di andare al primo appuntamento. E qui, inaspettatamente, riceve una piccola grande lezione: bisogna imparare a dare oltre che ricevere, e mostrarsi sempre grati di quello che si ha. Parole semplici che hanno il potere di smuovere qualcosa nell’ostinato Jonathan. Di incoraggiarlo ad aprire di nuovo il suo cuore e tornare a sperare. Forse era destino che quell’agenda trovasse proprio lui. Forse è arrivato il momento di accettare la sfida del cambiamento e di riscoprire la bellezza delle piccole cose: dal piacere per la lettura allo stupore di un cielo stellato. A poco a poco, appuntamento dopo appuntamento, sorpresa dopo sorpresa, Jonathan torna a gustare sensazioni ed emozioni che credeva non potessero tornare. Ma quell’agenda speciale ha in serbo altri segreti da fargli scoprire. Perché chi l’ha riempita di impegni l’ha fatto per un atto d’amore. Un ultimo regalo alla persona più importante della sua esistenza. Un regalo per ricordare che la vita è il tesoro più prezioso ed è troppo breve per lasciare che, senza che ce ne accorgiamo, ci scivoli tra le dita.

Venduto in tutta Europa, Il tuo anno perfetto inizia da qui ha conquistato il pubblico e la critica a pochi giorni dall’uscita e ha subito scalato le classifiche, diventando uno dei libri più letti e apprezzati. Una storia delicata che ci insegna a non rimandare mai, perché oggi è il giorno perfetto per amare e credere che dietro l’angolo ci sia sempre qualcosa per cui stupirsi ancora.

RECENSIONE

Non si possono aggiungere più giorni alla vita, ma si può aggiungere più vita ai giorni (massima cinese).

È questa la massima che riporta l’autrice a inizio libro, subito seguita dal parere del protagonista, Jonathan N. Grief, che la etichetta come “una massima davvero banale”. È proprio grazie a queste quattro parole che si inquadra sin da subito l’indole di Jonathan, i cui capitoli sono scritti in terza persona in maniera puntigliosa e rimuginante, rispecchiando il modo in cui si approccia alla vita.

Jonathan è inquadrato, segue routine quotidiane rigide e prestabilite, si attiene a regole di vita ferree e crede che questo, in sostanza, sia ciò che la vita debba offrire. Qualsiasi svago, qualsiasi situazione che esca fuori dagli schemi viene prontamente segnalata alla rivista locale tramite mail tediose, in cui spiega che no, non è bene uscire fuori dai canoni, è necessario invece seguire come bravi e onesti cittadini le regole del buon senso.

Gli unici due aspetti che sono in dissintonia col suo mondo privo di scossoni sono l’abbandono da parte della madre italiana, quando era ancora piccolo, e il divorzio dalla moglie, che da allora ha costruito una relazione felice col migliore amico di Jonathan. È dunque da solo che trascorre la maggior parte delle sue giornate, tra brevi interludi col padre, che non sempre lo riconosce poiché affetto da demenza senile, e il suo lavoro, la casa editrice di famiglia.

Ho reputato necessario fare questa ampia presentazione del protagonista perché non crederete ai vostri occhi, qualora decideste di leggere questo splendido romanzo, nel constatare la crescita e il cambiamento radicale che quest’uomo apporterà al proprio modo di essere e alla sua esistenza.

E tutto questo per un banale, apparentemente trascurabile, evento: una tracolla appesa al manubrio della sua bicicletta da non si sa chi. Vi lascio solo immaginare la perplessità e lo sconcerto di Jonathan a questo ritrovamento: chi ha lasciato la tracolla? La apro o non la apro? Mi rivolgo all’ufficio oggetti smarriti? La lascio su una panchina o la porto a casa con me?

Vince la curiosità: la apre e trova al suo interno un’agenda rilegata, che contiene al suo interno una fitta lista di cose da fare per ogni singolo giorno dell’anno appena cominciato. Un elenco incredibile, assurdo, fantasioso, anche inutile per Jonathan, soprattutto quando si rende conto con frustrazione che non c’è all’interno alcun recapito del proprietario.

Nel momento in cui prende la decisione di recarsi al primo appuntamento in agenda, nella speranza di trovare la persona a cui appartiene, la sua vita subirà una sonora scrollata, seguita da molte altre.

Quello che Jonathan ancora non può sapere è che quella lista di cose da fare non è rivolta a lui né al proprietario dell’agenda, bensì a qualcuno di molto importante che non c’è più, una sorta di ultimo atto d’amore.

Hannah Marx è la protagonista femminile del romanzo, che ci viene presentata dalla Lucas attraverso capitoli che si alternano a quelli di Jonathan.

Hannah era convinta che l’energia di ciascuna persona dipenda dalla sua consapevolezza: agli ottimisti succedono cose belle, ai pessimisti cose brutte, e a chi emana sempre e solo negatività l’universo propina di conseguenza esiti consoni.

 Com’è facilmente intuibile, è una persona con un carattere e un modo di approcciarsi alla vita completamente opposto a quello di Jonathan, ed è anche uno di quei personaggi femminili che ti restano dentro.

Avete presente Elizabeth Bennet, Bridget Jones, Lisbeth Salander? Ho appena fatto un elenco di donne della letteratura completamente diverse tra loro; da una ragazza anticonformista dell’Ottocento, all’eroina imbranata in cui tutte ci siamo identificate una volta o l’altra, alla controversa e problematica protagonista della saga Millennium, si tratta di personaggi che, una volta conosciuti, rimangono nella nostra memoria, per quanto il numero di libri che leggiamo aumenti. Hannah non assomiglia a nessuna di loro, eppure a suo modo scava a fondo nell’animo di chi la legge, mettendo anche in discussione ciò che pensiamo della vita, al punto da rendersi a suo modo indimenticabile.

Il tuo anno perfetto inizia da qui è un romanzo d’esordio brillante e con una storia che colpisce nel profondo, un inno alla vita e all’importanza di afferrare gli attimi di felicità che si celano nelle piccole cose.

La scrittura della Lucas è molto visiva e dettagliata, talmente ricca di dettagli da dare l’impressione di star guardando una pellicola contemporaneamente alla lettura del libro. È forse questo l’aspetto che mi impedisce di dare cinque stelle al libro, non sono un’amante della scrittura prolissa e avrei preferito che la lettura venisse un po’ alleggerita, ecco.

Ciò non toglie che consiglio assolutamente di leggerlo, di coglierne il messaggio profondo e di portarlo sempre con voi. Io lo farò.

Veronica Palermo

 

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