“Bellezza selvaggia” un romanzo d’amore legato ad una storia che è legata a qualcosa che va oltre le nomeolvides e la Predera.

Titolo: Bellezza Selvaggia
Autore: Anna-Marie McLemore
Casa Editrice: Newton Compton Editori
Link d’acquisto: Amazon

Trama:

L’amore fiorisce nei luoghi più misteriosi

Per quasi due secoli le Nomeolvides sono state legate al giardino della Pradera, la splendida tenuta che incanta i visitatori di tutto il mondo, giunti appositamente per ammirare le sue piante rigogliose. La bellezza del giardino, infatti, dipende direttamente dai poteri delle donne che lo custodiscono e che sono in grado di far sbocciare i fiori più belli con un solo tocco. Ma il loro legame con la terra è connesso a una maledizione: se si innamorano, i loro amanti svaniscono nel nulla. Dopo generazioni di inspiegabili scomparse, all’improvviso nel giardino viene ritrovato uno strano ragazzo. È Estrella, una delle ragazze più giovani, a prendersi cura di lui, mentre le Nomeolvides si interrogano sul misterioso nuovo arrivato, che ricorda a malapena il suo nome: Fel. La ricerca della verità nel passato della Pradera e di Fel porterà Estrella a scoprire segreti tanto magici quanto pericolosi, che affondano le radici in eventi accaduti secoli prima.

Recensione:

“Bellezza selvaggia” è un romanzo d’amore diverso, esso è infatti legato alle figure di cinque cugine accomunate dall’amore nei confronti della stessa donna Bay – ed è proprio questo l’incipit del romanzo – ma nel contempo da una “maledizione” legata proprio a questo sentimento e alla loro natura.

Come è possibile che l’amore nei confronti di una persona possa portare alla sua scomparsa, o morte? Ebbene,  è proprio ciò che capita a coloro che sono amati dalle Nomeolvides.

“Estrella e le sue cugine vedevano la fragile tristezza, il dolore levarsi da lei come nebbia, e sentivano tutte il desiderio di posarle le labbra sulla fronte per riscaldarla. Non potevano permettere ai loro cuori di distruggere quella ragazza che tutte amavano in segreto.”

Come fare per porre fine a questo tragico destino? Come fare per essere libere di esprimere i propri sentimenti ed abbandonare la paura?

È ciò che le ragazze cercano di capire, donando alla Pradera le cose più care che hanno. Ed è proprio in seguito uno di questi doni che fa la sua comparsa Fel.
Un ragazzo che per i vestiti che indossa, e per lo stupore che lo caratterizza nello scoprire le più piccole cose, sembra appartenere ad un’altra epoca. Egli non ricorda nulla del suo passato, per cui era l’amante di un’altra nomeolvides oppure c’è dell’altro?

E da questo momento sarà difficile per Estrella tenera a bada il proprio cuore.

Benchè si tratti di una storia d’amore, essa non risulta banale. L’elemento fantastico delle nomeolvides, così come la trama di fondo che lentamente si sviluppa fino allo scioglimento, rendono il libro diverso dai soliti romanzi rosa; decisamente più accattivante.

C’è l’aura di mistero intorno la figura di Fel, così come la figura negativa di Reid. Quest’ultimo vuole realmente appropriarsi della Pradera? Ma soprattutto, cosa ne vuole fare e quali saranno le ripercussioni su sua sorella Bay?

“La loro risata condivisa fu breve, ma limpida e abbastanza rara da risuonare nell’aria. Era dall’arrivo di Reid alla Pradera che non sentivano quella risata, il suono delle loro voci intrecciate insieme come se stessero cantando. Aveva un sapore ancora più dolce nella bocca perché scherzava su quello che più le spaventava. Il fatto che la forza e il veleno del cuore di una Nomeolvides fossero sufficienti a far svanire i loro amanti. Il fatto che il loro amore fosse una specie di gelo assassino.”

 La verità che si cela dietro quelle grande distese di fiori è ben diversa da quella che pensavano le nomeolvides da oltre un secolo ed è decisamente sconcertante.

“Bellezza selvaggia” è un libro che si legge facilmente, per nulla pesante, seppur in certuni punti io abbia trovato la narrazione lievemente lenta.

Lo consiglio indubbiamente a chi ama questo genere di libri; mentre per coloro che prediligono quei libri caratterizzati da forte empatia e coinvolgimento emotivo, questo libro non è decisamente indicato.

Valentina De Simone.

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