Oggi la nostra Veronica ci parla in anteprima di BIG LOVE (Welcome to The Point Series Vol.2) di Jay Crownover, secondo romanzo della serie edita da Newton Compton.

SINOSSI
Che differenza c’è tra un cattivo ragazzo e un ragazzo che fa il cattivo? Quando ti muovi in un mondo oscuro e corrotto, per dominare la situazione non devi mai mostrare di aver paura. Solo così potrai controllare strade e persone senza scrupoli. Race Hartman è sufficientemente coraggioso, intelligente e sbandato per riuscire a diventare il capo di un posto come il Point. Dove ci saranno sempre cose brutte e cattivi da mettere in riga, ma in cui un uomo forte può ridurre i danni al minimo. Race ha un piano… riuscirà a impedire l’annientamento totale di quel luogo senza distruggere se stesso? Brysen Carter ha sempre visto Race per quello che è davvero: un ragazzo bello, dolce, ma troppo pericoloso. La tentazione di crogiolarsi nel suo bagliore dorato è forte, ma Brysen sa che finirebbe per scottarsi. Ha già tanti problemi, non ha certo bisogno di crearsene altri a causa di Race. Ma quando Brysen deve affrontare una minaccia che potrebbe essere la cosa più pericolosa che il Point abbia mai prodotto, è costretta a prendere una decisone: perché l’unica persona che potrebbe aiutarla a salvarsi è proprio l’uomo che lei non può permettersi di avere.

RECENSIONE

The Point era un regno marcio, ma era il mio regno marcio e non potevo tollerare che qualcuno da fuori provasse a farlo a pezzi.

Torna il 24 luglio, col secondo libro della saga Welcome to The Point, Jay Crownover, grazie alla Newton Compton.
Ancora una volta l’autrice ci trascina nel torbido mondo The Point, protagonista indiscusso della serie.
Già nel precedente libro avevamo incontrato Race Hartman, fratello di Dovie e migliore amico di Bax.

Race è un ragazzo complesso, non inquadrabile esattamente nell’idea di cattivo ragazzo, come era accaduto per Bax. È nato e vissuto a The Hill, in un ambiente dorato e ricco di lussi sfrenati, e chi ha letto Bad Love ha avuto un assaggio del suo carattere e delle scelte difficili che ha compiuto nella vita, nonostante gli apparenti agi di cui era circondato. C’è in lui un senso di inadeguatezza sempre presente, che lo vede da un lato fuori luogo nell’ambiente difficile di The Point, ma dall’altro lo è anche nella gabbia dorata di The Hill.

La fine di Bad Love, con la morte di Novak, aveva lasciato in sospeso la situazione a The Point: senza più un monarca che ne regga le fila, la città è instabile e in molti sono pronti alla guerra per accaparrarsi il pezzo più succulento.
Race sa di avere le mani sporche, e sa che i mezzi che usa per ottenere il monopolio di The Point sono tutt’altro che leciti. Ma spera anche di riuscire a restituire alla città un equilibrio che, a lungo termine, non sia basato esclusivamente sul terrore e lo sfruttamento.

Brysen Carter è molto più simile a Race di quanto pensi inizialmente. Combatte da tempo contro l’attrazione che prova per lui, ritenendolo l’apoteosi del cattivo ragazzo, eppure quando la sua vita va in pezzi si rende conto che Race è proprio quel rifugio sicuro che non ha mai avuto.
Entrambi hanno a che fare con genitori deboli e che hanno commesso molti errori, con l’aggravante di non aver mai provato a porvi rimedio, neppure per il bene dei propri figli.

Sin dalla prima volta che cedono all’attrazione reciproca, entrambi si rendono conto che il loro legame si era creato ancor prima di sfiorarsi e di parlarsi, e il frequentarsi non farà altro che cementare questa consapevolezza.
Quando Bry si trova a dover affrontare una situazione molto pericolosa, Race non ci pensa due volte ad offrirgli tutto il suo appoggio e la sua vicinanza, e lei per la prima volta capisce cosa significa essere al centro dei pensieri di qualcuno.
L’aspetto che ho più apprezzato di questo libro è l’assoluta limpidità dei sentimenti che Race e Bry provano l’uno per l’altra: niente giochetti, niente nascondersi dietro un dito. Ciò che provano è palese, non lo combattono, ma cercano di trovare il modo giusto per coltivare una relazione che abbia un futuro.

La baciai con tutto ciò che avevo dentro, lasciai che sentisse il mio cuore. Volevo che sapesse attraverso la mia bocca che era lei la mia destinazione, la fine della mia strada. Non c’era altro all’infuori di Bry.

Sono entrambi la dimostrazione che non è sempre necessario dire a parole quanto si tiene a una persona, perché i fatti sono in grado di fare qualcosa che le parole non riescono a fare: attecchire dentro, fornire la certezza di una spalla su cui appoggiarsi, di una mano da stringere forte, di un’anima da abbracciare.
Ancora una volta Jay Crownover ha fatto centro, facendomi appassionare sempre di più a questa serie e ai personaggi che la popolano. Assieme a Race e Bry ritroviamo Bax e Dovie, sempre più innamorati, e anche Titus, l’ombroso poliziotto tutto d’un pezzo ma con un cuore grande quando si tratta della sicurezza di suo fratello e delle persone a cui tiene.
Non vi resta che leggerlo, per essere travolti da un vortice di sentimenti che non vi abbandonerà tanto facilmente.

Veronica Palermo

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