Dopo essere entrato nella lista dei bestseller di USA Today e Wall Street Journal, “Cattive compagnie” arriva in Italia con la Always Publishing.

L’autrice Meagan Brandy torna con questo New Adult per mettere a nudo il seme marcio dell’alta società e mostrarci che siamo chi decidiamo di essere, non quello che si aspettano da noi.

cattive compagnie

Titolo: Cattive compagnie
Autore: Meagan Brandy
Editore: Always Publishing
Genere: New Adult, Spicy
Link d’acquisto: Amazon

Trama:

Jameson Filano fa parte della ristretta cerchia di ragazze privilegiate della Orange County, con conti in banca da capogiro e famiglie importanti alle spalle. Non si sognerebbe mai di mettere in discussione il mondo in cui è cresciuta. Una vita senza coinvolgimenti emotivi, un futuro programmato è esattamente ciò che desidera. Così, Jameson lascia che sia sua madre a occuparsi di combinarle un matrimonio nell’alta società. Anche se frequentare party a ripetizione e passare il tempo tra shopping sfrenato e cure di bellezza non la appaga affatto, anche se la sua vita è pura noia, tutto è pianificato. Non resta che frequentare l’ultimo anno di scuola, in attesa di compiere i fatidici diciotto anni che la catapulteranno nella nuova fase della sua vita.

Peccato ci sia qualcuno che continui a distrarla, a catturare non solo la sua attenzione, ma addirittura lei in carne e ossa. Spuntano alle feste senza invito, nei locali di grido senza un abbigliamento adeguato, nei negozi glamour senza poterselo permettere. Sono i ragazzi del blackout. Tre pazzi, tre teppisti che si infilano di soppiatto nei luoghi più elitari e portano scompiglio in un mondo fatto di apparenze e bon ton. Loro arrivano, va via la luce e… succede qualcosa. Se non fossero bellissimi, dai fisici scolpiti e gli sguardi penetranti, se non fossero maledettamente sexy e arroganti forse si riuscirebbe a resistergli. Ma si sa, alle ragazze ricche i cattivi ragazzi in segreto sono sempre piaciuti, anche se in apparenza li si disdegna come spazzatura. Non Jameson.

Dopo la prima volta che i tre la rapiscono da una festa, lei non finge che Ransom, Arsen e Beretia non esistano, anzi comincia a frequentarli apertamente, a parlarci nei corridoi della scuola. Comincia a pensare che potrebbero trasformarsi in veri amici. Uno di loro, anche nell’amore della sua vita. Se solo l’amore non fosse bandito dai piani di Jameson… Questa è la storia di una ragazza ingabbiata nelle regole dettate dall’alta società, costretta da tre ragazzi sbagliati ad affrontare la verità su chi lei sia veramente e su ciò che il suo cuore desidera. Riuscirà Jameson a compiere la scelta giusta, oppure continuerà a vivere come la fredda bambola di porcellana plasmata dalle mani della madre, una creatura perfetta e perfettamente repressa?

Recensione:

Il messaggio che vuole trasmettere Meagan Brandy con questo romanzo è che dobbiamo guardare oltre le apparenze. Se una persona sembra stare bene, non vuol dire che sia veramente così. A volte mostriamo solo quello che la società, la famiglia e tutti si aspettano, mettendo da parte e dimenticandoci quello che vogliamo. Chi noi vogliamo e decidiamo di essere.

Nessuno può affermare di comprendere come si senta un’altra persona, perché la realtà è che tutti ci sentiamo in modo diverso. Anche se viviamo gli stessi identici momenti, perfino fianco a fianco, non li sperimentiamo allo stesso modo. Posso solo sperare di avere l’opportunità di sostenere qualcuno che pensa di non riuscirci da solo.”

Devo essere sincera, per il primo 50% del libro ho storto più volte il naso non trovando il nesso di tante cose, per questo ho pensato di abbandonare la lettura. In particolare l’inizio non ci mostra come ci si è arrivati. Un buco di trama forse voluto ma che ha fatto perdere qualche punto alla storia. Una cosa che però posso consigliarvi è di andare oltre. Oltre le apparenze e la superficialità. Oltre a tutto. Dopo la prima metà tante cose iniziano ad avere un senso e la storia ti trascina con sé.

Lo stile dell’autrice è scorrevole, grazie alla narrazione al presente con punto di vista alternato (POV) in prima persona della protagonista Jameson, ed è proprio questo che ti porta a continuare la lettura. La storia mi avrebbe coinvolto di più se ci fosse stata una prospettiva in più (non vi dico di chi per non spoilerare!), per capire cosa si vedeva da fuori e il perché di tanti comportamenti dei ragazzi del blackout.

Di questo romanzo ho apprezzato molto la crescita dei personaggi coinvolti. A volte superare i propri limiti porta proprio a questo. Quindi abbandonate ogni giudizio affrettato e date una possibilità alle “Cattive compagnie”.

Emanuela Carpanzano

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