Destinazione amore è un viaggio, sul treno dell’ironia e della leggerezza, indirizzato alla riscoperta di sè e dei propri valori.

SINOSSI

C’era una volta una ragazza bella, ricca e appagata, a cui la vita aveva donato tutto.
Ehm… perfetto, ora parliamo di me!
Sono Laura Balducci, una delle prime donne a capo di un reparto di Fecondazione Assistita, una persona acuta, o almeno pensavo di esserlo.
Vi svelo un segreto: nessuno è immune alle corna.
Dovrei prendermela con qualcuno? Si, con me stessa!
Tutto è iniziato a causa di uno stupido test e della mia paura di morire. Avete presente i test all’interno delle riviste scandalistiche? Ecco, non fateli mai prima di una mammografia. Sono bastati un semplice hashtag e due amici impiccioni ad aggravare la situazione; in un batter d’occhio la mia vita è stata sconvolta da un modello di intimo maschile, un portatore sano di gioielli a livello internazionale.
Ma chi è l’uomo con l’inguine più sexy del mondo?
Philip Lung è colui che sostituirà il mio ex fidanzato nel nostro viaggio di nozze. Si, avete capito bene!
Oh, ma non è solo questo…
Volete sapere com’è andato il viaggio? Accomodatevi, ho l’impressione che ne leggerete delle belle.

RECENSIONE

Trattini e trattine è la vostra Marylla che vi parla. Benvenuti a bordo di questo esilarante viaggio romanzato, scritto dalla magistrale penna di Emanuela Torri, con destinazione finale a l’Amore. Le temperature di lettura saranno piuttosto torride; giornate tempestose e caotiche si alterneranno a situazioni divertenti ed emozionanti. Bene, allacciate le cinture di sicurezza, prima del decollo e ricordatevi che in situazioni di emergenza, quando la risata scoppierà fragorosa, il tavolino per poggiare il tablet – prima della caduta – è alla vostra destra. Auguri a tutti Bon Voyage!

Tutto ha inizio con uno stupido test, un viaggio di nozze prenotato per la paura di non avere quasi più tempo, e un tradimento degno del migliore cliché – il capo che in ufficio si dà al sesso sfrenato con la sua segretaria e la fidanzata entra sul più bello – che scombina tutti i piani della protagonista, Laura Balducci, dottoressa affermata nel campo della fecondazione assistita.

La scena a cui assistono i miei occhi mi lascia sbigottita. Philip, lo stacanovista, il magnanimo, colui che dedica la vita al lavoro, all’addestramento della sua dolce fidanzata e ai soldatini della seconda guerra mondiale, è mezzo nudo e sta cavalcando la sua segretaria. Detta così sembra il cliché più banale e stupido del mondo, e in effetti lo è! Philip si muove con decisione e dimostra un’intraprendenza a me sconosciuta: agguanta la donna allungandola sulla scrivania e aprendola come se fosse il compasso di un geometra. Con me solo il missionario, con lei tutto il Kamasutra. Con me un angelo, con lei un diavolo. Con me breve e indolore, con lei energico e vigoroso. Sto davvero guardando il mio futuro marito fare sesso con la sua segretaria?

La delusione dilaga, la rabbia esplode, il pensiero di un amore felice si rivela un calesse, il crollo emotivo avviene alla stessa velocità di un lancio da una torre. Laura è sconvolta, amareggiata e senza speranze.

Ma è proprio quando il gioco si fa duro che i duri cominciano a giocare. Con la complicità e la solidarietà sincera dei suoi amici più cari Penelope detta Pene e Max, che Laura si rimette in sesto e decide comunque di fare la luna di miele che aveva prenotato per lei e per Philip Lung, il suo ex fedigrafo fidanzato. Ma parte con Lip, il modello di intimo, portatore sano di gioielli di famiglia.

Si incontrano in aereo, e l’attrazione sfocia repentina come un fiume in piena che straripa gli argini, come due colombe primaverili in volo, come due velivoli frecciargento ad alta quota.

Sembra una persona che aggredisce la vita e si butta a capofitto nelle situazioni: per due volte ha anticipato i tempi, come se fosse assetato della sua stessa esistenza e non ne avesse mai abbastanza. E se fosse così anche nell’intimità? E se fosse uno di quegli uomini focosi e irrefrenabili? E se fosse un portatore sano di gioielli piranha? Laura, contieniti!

Del resto come si fa a resistere “all’Himalaya dei peni, il Kilimangiaro del piacere, un K2 tutto da scalare“?

…Vi assicuro che ne succederanno delle belle davvero! Tra situazioni degni della migliore commedia americana, equivoci bizzarri, scene compromettenti e scenari apocalittici come un cabaret napoletano, be credetemi se vi dico che riderete fino alle lacrime.

E poi…Emanuela Torri scrive davvero bene, in modo colto e raffinato, adoperando una narrazione fluida e scorrevole ed un intreccio logicamente costruito, condito da una sana dose di ironia e da descrizioni ed introspezioni funzionali alla trama come il fil rouge che unisce ogni pezzo del puzzle. Non un incertezza lessicale, non una frase scontata, non un rallentamento del ritmo di lettura, non un appesantimento di inutili sproloqui eruditi o paesaggistici. Gli unici soliloqui sono le divertenti elucubrazioni mentali dei due protagonisti, Laura e Lip.

Guardate, far ridere senza essere volgari non è cosa semplice, e l’inchiostro di questa autrice è riuscito nell’intento, con una abilità e una capacità di scrittura unica.

Ora che ho scoperto Emanuela Torri, e chi la molla più!

Da non perdere trattine, fidatevi!

xoxo Marylla

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2 Comments on “Recensione: Destinazione amore di Emanuela Torri”

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