Buondì Trattine! Oggi la nostra Veronica ci parlerà di DESTINI INCROCIATI di Giulia Ross, uscito il 24 aprile per Newton Compton.

SINOSSI

Amy Smith lavora in un caffè e abita in un piccolo monolocale nella periferia di Houston. È riservata, scontrosa e abitudinaria. Ogni martedì e giovedì pranza al Red Dragon, un ristorante cinese dove riesce a rilassarsi. Amy non si è ancora accorta che in quel locale qualcuno la osserva in silenzio e aspetta il suo arrivo. Finché un giorno, partecipando alle riprese di una specie di gioco che verrà trasmesso su YouTube, Amy conosce Cai, il ragazzo che lavora al ristorante. All’inizio è quasi infastidita dall’odore di fritto che lui emana, ma quando le sue braccia la stringono, qualcosa cambia. Cai inizia a corteggiarla: ha dei modi di fare eleganti ed è molto delicato. Ma il suo passato è inaccessibile. La sua storia prima del suo arrivo a Houston è un mistero. Lentamente Amy si lascia andare e s’innamora. Lei è l’altro capo del filo rosso che lega il loro destino di anime gemelle, le dice Cai una sera. Il giorno dopo però, scompare nel nulla… Chi è, allora, quel ragazzo che Amy incontra quattro anni dopo? Che ha un nome diverso ma è identico a Cai?

RECENSIONE

«Io credo che ci sia una rete invisibile che collega ogni essere umano all’altro. Alcuni nodi sono fragili e nel corso di una vita potranno sciogliersi. Altri invece sono così stretti da costringere due persone a ritornare sui propri passi e incontrarsi di nuovo»

Col suo nuovo romanzo Destini incrociati, edito da Newton Compton, Giulia Ross mi ha lasciata letteralmente senza parole. Devo ammettere che già la sinossi mi aveva intrigata, tuttavia non avrei mai immaginato di trovarmi a leggere una simile perla.

Destini incrociati è la storia di due ragazzi, Amy e Cai, unici e indimenticabili nella loro caratterizzazione.
Amy Smith non ha avuto un’infanzia facile e la mancanza di qualsiasi forma d’amore nei suoi confronti l’ha segnata inevitabilmente, inducendola a credere, come spesso accade nelle vittime di abusi fisici e soprattutto psicologici, di non esserne degna. Vive la sua vita passo dopo passo, ritenendosi fortunata quando l’alba di un nuovo giorno arriva senza il fantasma di incubi del passato a offuscarla. Solo l’incontro fortuito con Brian Hudson, magnate di un’industria farmaceutica, che la prende sotto la sua ala protettrice, le dona un po’ di quel conforto e di quella sicurezza che le sono sempre mancate nella casa famiglia in cui è cresciuta.

Ha fatto della routine una ragion d’essere, quasi come se la programmazione chiara e ripetitiva delle sue giornate riuscisse a garantirle un controllo sulla sua mente che di notte, nel sogno, le è precluso.
Ciò che però non sa è che qualcuno si è accorto della vulnerabilità che nasconde sotto la sua corazza, e quel qualcuno è un cameriere che lavora al Red Dragon, il ristorante cinese dove lei va a pranzare tutti i martedì e giovedì.
Cai è un ragazzo dolcissimo, capace di illuminare con un sorriso chi gli sta intorno, con un ottimismo contagioso e la ferma convinzione che la sua vita e quella di Amy siano strettamente legate.

«Secondo la leggenda, il dio della luna lega un invisibile filo rosso alla caviglia di due persone, destinate a stare insieme, qualsiasi cosa succeda».

Con la sua tenera fermezza, riuscirà a conquistare il cuore di Amy e a vincere le sue insicurezze, in un susseguirsi di pagine colme d’amore e fiducia.

«Aprilo», mi incitò. Scartai la scatola mentre i primi fiocchi di neve iniziavano a scendere dal cielo volteggiando nell’aria come minuscole ballerine bianche. Avvolto in un morbido panno di velluto blu, trovai un ciondolo d’argento. Era un piccolo sole.
«Il ragazzo con il sole in tasca…», sussurrai commossa. Lui annuì.
«Così potrai portare un po’ di me, sempre con te». I suoi occhi color legno mi trafissero dolci. «Ti amo, Amy».
Era la prima volta che qualcuno diceva di amarmi.

Quella tra il ragazzo con il sole in tasca e la sua cocciuta ragazza del martedì è una delle storie d’amore più belle del panorama romance degli ultimi anni, con dialoghi ricchi di pathos e infinita dolcezza.

«Eri mia prima ancora che nascessi. Ero tuo prima ancora di esistere. È un filo rosso quello che ci lega stretti. Cuore contro cuore. Due nell’infinito…»

Ma anche le favole più belle hanno un rovescio della medaglia, che ha il potere di offuscare come un’eclissi la brillantezza del sole: perché Cai non parla mai del suo passato? Chi è lo strano individuo che inizia a incrociare troppo spesso la strada di Amy? E soprattutto, perché Cai scompare all’improvviso dopo averle dichiarato il suo amore imperituro? E infine, chi è il ragazzo che Amy si trova di fronte quattro anni dopo, che somiglia incredibilmente a Cai pur presentandosi con un nome diverso?

Tian Liang è il figlio di un magnate di Pechino, arrivato a Houston per collaborare con la Hudson Pharmaceutics nel testare un nuovo farmaco sperimentale che potrebbe rappresentare una svolta decisiva nella lotta contro il cancro. È incredibilmente somigliante a Cai dal punto di vista estetico, tuttavia non potrebbe essere più diverso da lui nel temperamento: Tian è scontroso, gelido, incattivito, non ha idea di chi Amy sia e non è mai stato a Houston prima d’ora.

E allora perché il cuore di Amy sfarfalla in sua presenza? Perché il suo corpo sembra riconoscerlo?
Destini incrociati è una storia d’amore, ma è anche una storia di abuso, di perdono, di ambizione, di gelosia, di rancore, di pentimento.

Giulia Ross ha racchiuso un intero mondo di emozioni fra queste pagine, con una trama impeccabile e incredibilmente funzionante, che ha reso la storia ancora più particolare e intrigante.
Leggete questo libro, fatelo, è uno di quei romanzi che non si può fare a meno di conoscere, perché vi lascia davvero qualcosa dentro, che va al di là della sola storia d’amore.

Veronica Palermo

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