Dolci e Disastri è come un cupcake. Un libro dolce, colorato e tutto da gustare.

A volte tutto ciò di cui abbiamo bisogno è soltanto un po’ di zucchero e dolcezza. E se possiamo dar sollievo alla lingua grazie al cioccolato – oltre che una lista infinita di dolci peccati – perché non dare piacere agli occhi e alla mente con “Dolci e disastri”?

Titolo: Dolci e disastri
Autore: Daniela Saviozzi
Editore: More Stories
Genere: Romanzo rosa
Link d’acquisto: Amazon

Trama: 

Alessia, giovane pasticciera pisana dalle grandi aspirazioni, odia solo due cose al mondo: gli uomini e gli aristocratici.
Mossa da un sacrosanto spirito di conservazione emotiva, li evita come la peste, fatta eccezione per l’amico del cuore e il saggio del quartiere. Ma la vita si diverte a mischiare le carte, e Alessia dovrà fare un’eccezione se non vorrà perdere l’occasione di rivalsa più importante della sua vita. Certo, sarebbe tutto più semplice se non ci fossero i fratelli McManaman a disturbare i suoi progetti di odio totale.

Complici momenti imbarazzanti ed esilaranti, Alessia dovrà fare i conti con le proprie paure e desideri. Perché anche l’amore ha la sua ricetta: servono tanti ingredienti diversi per un risultato perfetto. O per un perfetto disastro?

Recensione:

In questo tempo di quarantena nulla aiuta a viaggiare – grazie alla mente quanto meno – come la lettura. Ed è proprio così che trascorro le mie giornate, sul mio comodissimo divano di finta pelle marrone, un tea caldo alle rose ed il nuovo libro di Daniela Saviozzi tra le mie mani. Dolci e disastri ha attirato immediatamente la mia attenzione; innanzitutto per la cover davvero molto carina – si, è vero, non bisogna giudicare un libro dalla copertina. Però è impossibile negare quanto una bella catturi lo sguardo – e subito dopo anche per la trama. Un libro goloso ed anche divertente era ciò che mi aspettavo e di cui avevo bisogno, e non sono stata delusa.

“ Non si è mai data per vinta, ha resistito, proprio come i pilastri del ponte su cui si trova adesso. Quei pilastri, forti, possenti, che nonostante il vento, l’acqua, le correnti, le alluvioni, le inondazioni accennate dall’Arno nei periodi di piena, non si sono mai piegai e continuano a sostenere con incredibile fierezza la struttura architettonica fatta di mattoni, calce e sampietrini che li sovrasta.”

La protagonista di “Dolci e disastri” è Alessia, una trentenne Pisana un po’ imbranata che è riuscita del fare della sua passione un lavoro ben riuscito. È una pasticcera, un’artista della cucina. Le sue giornate passano tra glasse e creme varie, a provare ed inventare nuove ricette. A mescolare ed abbinare cose diverse e creando sapori unici. Il mondo di Ale è la pasticceria migliore di Pisa ed è tutto merito di Alessia e sua madre.  Non ha una vita sociale molto attiva, non ha un uomo e neanche ne vuole uno.
Con il cuore spezzato a causa dei due uomini della sua vita – il padre e l’ex fidanzato – Ale non ha assolutamente voglia di trovarsi un nuovo ragazzo. A lei bastano semplicemente i suoi cupcake ( il suo marchio di fabbrica ) e l’amico di una vita, Danny, con cui giocare a Tennis ed uscire occasionalmente a bere qualcosa.
Ovviamente, però, il destino ha in serbo molto altro per la goffa Alessia, che si ritroverà in poco tempo in delle situazioni decisamente curiose.

“Non importa come finirà, se tornerai a casa con il cuore spezzato, o se lo odierai. E sai perché? Perché in un modo o in un altro, hai amato di nuovo e l’amore arricchisce sempre. E vince sempre, anche quando viene sconfitto.”

A volte sembra quasi comico. Quando cerchiamo disperatamente il grande amore, e aspettiamo un cenno qualsiasi, sembra che non verrà mai. Calma piatta totalmente.  Ed invece quando neanche ci pensiamo, quando semplicemente viviamo senza neanche perdere tempo a guardarci intorno, ecco che ci scontriamo con la freccia di Cupido.  È questo che succede in “Dolci e disastri” all’arrivo dei fratelli McManaman.

Un romanzo che sembra voler strizzare molto l’occhio ad Orgoglio e Pregiudizio, sebbene non vi somigli. Non molto ha in comune Alessia con Elisabeth. Alessia è goffa, impulsiva e sembra non riuscire ad avere alcun controllo sui suoi pensieri e modi di fare.  Non mi è particolarmente dispiaciuta, sebbene spesso e volentieri avrei quasi pagato per scuoterla come si deve. Christian, invece, è silenzioso ed un po’ burbero. Bello e ricco, ovviamente, con tanto di certificato d’aristocrazia.

Troppi refusi, molte descrizioni che rendono la lettura un po’ lenta e pesante. I pensieri della protagonista sono fin troppo ripetitivi e l’insistenza della madre e dell’amica, anche senza alcuna base, rendono fin troppo chiara la fine del romanzo.
Eppure l’ho trovato abbastanza piacevole. Una lettura facile, che si merita quasi d’esser letta sotto un bel sole estivo. Consigliata a chiunque voglia qualcosa di romantico e divertente, adatto per farsi quattro risate. Solo un appunto, fate scorta di dolcetti da mangiare durante la lettura. Non potrete che divorarne a manciate ogni volta che Alessia sarà lì a preparare un dolce!

Ambra Ferraro.

 

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