Dall’autrice del bestseller Odio l’amore, ma forse no, “Emma in love”, un nuovo e divertentissimo romanzo, in cui l’elemento ironico e romantico si fondono in un unico e conturbante afflato.

SINOSSI

Emma, dopo mesi di estenuanti ricerche, ha finalmente trovato lavoro: è appena stata assunta da un’importante agenzia pubblicitaria e, come se non bastasse, il suo capo, Davide Romeo, è un uomo bellissimo. Un motivo in più per andare a festeggiare con le amiche! Dopo una serata di bagordi, però, Emma si risveglia in un letto che non è il suo. Lei non ricorda nulla della serata precedente, men che meno chi sia il ragazzo che le dorme accanto. Imbarazzatissima, sguscia via e cerca di lasciarsi la brutta avventura alle spalle. Il lavoro ingrana e il rapporto con il capo va a gonfie vele tanto che qualche tempo dopo Emma si ritrova a fare la babysitter al piccolo Francesco, e così, a sorpresa, conosce Andrea, il figlio maggiore… che però è proprio il ragazzo con cui ha trascorso quella famosa notte di cui non ricorda un singolo istante…

RECENSIONE

Emma è l’incarnazione della ragazza socievole e social, con una malattia degenerativa cronica: essere autoironica! Se i fumi dell’alcol la annebbiano state certe che la sua ilarità e schiettezza verrano fuori come conigli dai cilindri, in uno spettacolo che ha del circense la scenografia e l’abilità. Le serate di Emma e delle sue amiche sono molto più di un connubio perfetto di legami e divertimento; sono l’emblema di una generazione di donne che sanno esattamente quello che vuole.

Emma è una carrozza accessoriata di simpatia e solarità, momentaneamente parcheggiata sul sofà della sorella. Ogni giorno è per lei una “divanomenica impigiamata”, con tanto di cibo spazzatura che le urla nelle orecchie:”Sei tutta ciccia e brufoli!”. Purtroppo Emma ha perso il lavoro ed è a caccia di un nuovo capo che le dia la possibilità di guadagnarsi la pagnotta.

Fra ricerche su Santa Wikipedia ed esplorazioni googleiane, riesce non solo a rimediare un colloquio, ritoccando di Photoshoppiane parole, il suo scarno curriculum; ma anche ad ottenere il posto. E per festeggiare l’evento quasi inaspettato, lei e le sue frizzanti amiche si danno ad una serata di frizzi e lazzi!

Ovviamente, come ogni chick-Lit che si rispetti, accade l’imponderabile. Una fine serata memorabile di cui però Emma perde memoria non appena si risveglia con un grande mal di testa e in un luogo che non ha nulla di familiare, nemmeno quello splendido corpo che le sta accanto.

Fra scene da oggi le comiche, i pensieri sconci ed ilari di Emma, in mezzo alla banda delle sex and city all’italiana, un corpo mascolino da favola e due genitori imbarazzanti, questo romanzo non potrà che conquistarvi come ha fatto con me.
Amerete Emma e tutto il suo ménage, le battute al vetriolo, di littezziana gens che Lidia Ottelli ha saputo inserire nel modo giusto e al momento giusto.

La storia ha delineato dei personaggi che vi resteranno impressi per la caratterizzazione e il taglio che l’autrice gli ha attribuito, per lo sviluppo coerente dell’intera trama e per il giusto epilogo che si meritava.

Le risate grasse sono assicurate, e il batticuore vi raggiungerà fulmineo ogni qualvolta leggerete il nome di Andrea. Indosserete i panni di Emma figlia, travestendosi da sorda scimmietta ogni qualvolta si affacceranno sulla scena sua madre e suo padre, una coppia sui generis e completamente disinibita, ai limiti del grottesco e del paradosso; due tornado che fanno della loro irriverenza il carro trainante di una simpatia senza confini.

Insomma, gli elementi ci sono tutti per passare delle ore spensierate con modalità soundtrack ridarella incorporata, per questa nuova storia che Lidia Ottelli, ancora una volta, ha saputo raccontare, come solo lei, Santa Patata, sa fare!

xoxo Marylla

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