Gus l’altra metà del cuore è il romanzo della sofferenza e della rinascita. È là storia di un’araba fenice rockettara che si rialza.

img_3684SINOSSI

Lei non era solo la sua migliore amica, lei era la sua metà… L’altra metà del suo cervello e della sua coscienza, l’altra metà del suo senso dell’umorismo e della sua creatività, l’altra metà del suo cuore. Come si può tornare a essere ciò che si è stati, quando la parte più importante di noi se n’è andata per sempre? Gus è una rockstar, ma è anche un ragazzo fragile, arrabbiato con il mondo e con il destino che gli ha sottratto la persona più cara, colei che arricchiva la sua vita e dava linfa alla sua musica. A riempire le sue giornate ora ci sono l’alcol, le ore passate con la band e le avventure di una sera con qualcuna delle numerose fan, ma Gus sa che non risolverà così i suoi problemi e che niente di tutto questo potrà mai sostituire ciò che ha perduto. Svuotato e senza ispirazione, messo sotto pressione dalla sua casa discografica, Gus sente di aver toccato il fondo. Ed è in quel momento che il destino gli restituisce ciò che gli ha tolto facendogli incontrare Scout… Ma chi è davvero quella ragazza, e cosa nasconde nel profondo del cuore? Una storia di caduta e rinascita, l’emozionante percorso di un protagonista eccezionale.

RECENSIONE

Si può essere la metà di qualcosa? O siamo interi fatti per condividere? Non so dirvi con esattezza quale sia la verità, posso solo dirvi che in Gus ho trovato una risposta. E cioè che esistono anime complementari, affini alle nostre con cui si crea un legame indissolubile, che niente può distruggere. È la storia di Gus e Kate – Bright Side – una vicenda unica e commovente che si ripercuote, con grandi scossoni, anche in questo secondo capitolo della duologia. Il loro rapporto, stretto come un cordone ombelicale, va oltre l’infinito ed è l’inizio e la fine di un cerchio che si chiude e poi ricomincia. È la forza vitale che annienta e risana l’altra metà del cuore, Gus appunto.

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Questo secondo step della vicenda è improntata, almeno per una buona metà, sulla enorme sofferenza di Gus, che sente profondamente la mancanza di Bright Side, e fa di tutto per annientarsi. Per soffocare ogni sprazzo di vita, ogni tramonto, ogni concerto, si annebbia fino a stordirsi. È un ragazzo perso, completamente al buio, senza il suo faro.

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C’è una poesia di Eugenio Montale che, in un passo in particolare, mi ricorda il dolore straziante di Gus…recita così:

Piove ma dove appari
non è acqua né atmosfera,
piove perché se non sei
è solo la mancanza
e può affogare.”

È un tormento che lo spezza, che gli lacera il cuore e l’anima. Uno stillicidio quotidiano insopportabile. Kate era la sua linfa vitale, la sua migliore amica, il suo grande amore, parte della sua famiglia. Kate era il suo mondo. Un mondo fatto d’amore e vitalità, che gli manca terribilmente e che ha paura di dimenticare. Ma non c’è cosa e non c’è luogo che non gli parli di Bright Side.

All’inizio non riuscivo a dormire, ma ultimamente, sono io che voglio rimanere sveglio. È come se non riuscissi a pensare abbastanza a lei e a ricordare: la sua risata, sempre presente, profonda ma femminile; la leggera spolverata di lentiggini sul naso e sulle guance e sulle spalle; quanto amasse guardare il tramonto; il suono della sua voce quando mi diceva ‘Ti voglio bene’; o com’era bello ascoltarla suonare il violino. So che mi sto ossessionando in modo totalmente insano, ma ho paura che se non continuo a tenerla viva nella mia testa, la dimenticherò. E dimenticare mi fa cagare sotto dalla paura”.

Un ossessione quasi insana, quella di Gus, che lo conduce all’auto distruzione. È proprio quando sta per toccare il fondo, i suoi occhi incrociano quelli di Scout, una ragazza sofferente e lacerata anch’ella nel cuore e sulla pelle. Due catorci della vita che si compensano e si riaggiustano. Perché è questo quello che fanno: si scrutano, si aiutano, si spalleggiano, si conoscono e si innamorano.

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La sofferenza non scompare ma si trasforma in energia, voglia di fare e di costruire. E i ricordi non sbiadiscono ma diventano piacevoli memorie e benzina per il futuro. La luce – Bright Side – ancora una volta torna ad illuminare l’esistenza di Gus, abitandola con parole e musica, ed amandola infinitamente.

E insieme, Gus e Scout, risorgono, dalle loro ceneri, come arabe fenici rockeggianti.

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xoxo Marylla 

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10 Comments on “Recensione: Gus, l’altra metà del cuore di Kim Holden – Leggereditore”

  1. Marianna De Pilla una recensione stupenda….bright side e Gus sono due libri stupendi, ti entrano nel cuore con i loro messaggi e non ti lasciano più❤️❤️❤️ bravissima Pillina😘😘😘

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