“Il gatto che scoprì il Natale”  è una piacevole favola che avvicina allo spirito del Natale, all’amore per il passato e per le cose che non sempre si possono spiegare.

Titolo:  Il gatto che scoprì il Natale
Autrice: Lili Hayward
Editore: Newton Compton
Data di pubblicazione: 15 Novembre 2018
Link d’acquisto: Amazon

Trama:

Manca pochissimo al Natale e Jessamine Pike vuole dare una scossa alla sua vita. Trasferirsi a Enysyule, un cottage in Cornovaglia costruito secoli prima, potrebbe essere la sua occasione per ricominciare: il piano è quello di ristrutturare la casa di giorno e finire di scrivere il suo romanzo la notte. Con un po’ di sacrifici, dovrebbe riuscire a farcela prima di Natale. Oltretutto, è in buona compagnia: un bellissimo gattone si aggira nei paraggi, comportandosi come se il posto gli appartenesse. Dal suo sguardo obliquo si capisce che è piuttosto scettico sull’ottimismo di Jess. Eppure… c’è una strana magia nell’aria. Le leggende del posto parlano di uno spirito che abita la casa e di un’antica pietra che veglia sulla valle.

Come può una storia antica, che risale a più di cinquecento anni fa, intrecciarsi con quella di Jess? Una leggenda legata a doppio filo alla casa, allo spirito di Yule e… a un gatto molto, molto speciale.

Recensione:

Affittare “on line” un cottage in Cornovaglia per rifugiarsi lontano a tentare di rimettere in ordine la propria vita e finire di scrivere un romanzo, può rivelarsi una pessima idea! Specialmente quando la casa dei sogni non è esattamente come sembrava in foto ed è già occupata da un inquilino…e che inquilino! Bello, occhi scintillanti, portamento sinuoso e… peloso! Già! Perché Perrin è un gatto, anzi, Perrin è “il gatto”: colui che sembra vivere da sempre in quella casa e il cui nome occupa una piccolissima postilla nel contratto d’affitto voluto dalla sua defunta padrona:” la proprietà non si tocca, finchè il micio sarà in vita e chiunque occuperà la casa dovrà prendersene cura”.

Passi più leggeri della neve che cade girano
intorno al 
cottage e si intrufolano tra i rovi
che vi crescono rigogliosi accanto.
Le spine
non graffiano il mantello, né gli ultimi frutti,
pesanti
come la notte, lo macchiano quando
li sfiora. L’erba del prato 
si raffredda.
I pipistrelli si risvegliano. L’oscurità non
è lontana.

Poco male, in fondo cosa sarebbe un cottage in Cornovaglia senza un gatto? Ma perché la gente del paese fa quella faccia quando si nomina la proprietà, la valle, la defunta Thomassina e…”quel gatto”? E perché quel vecchio ha un atteggiamento così ostile? Antichi rancori familiari sembrano usciti da un romanzo d’altri tempi per ritrovarsi a saltellare, indisturbati, fastidiosi e anacronistici, tra i piedi di Jess in pieno ventunesimo secolo! Pura follia! Lei da qui non se ne andrà!

Ha fatto una scommessa con qualcuno
in paese, 
su quanto resisterà in quella casa.
Vuole escogitare 
un modo per convincerla
ad andare via

L’inverno è alle porte e quella valle, quel cottage, quel gatto, sembrano “parlare” a Jess; forse però le parlano un po’ troppo, perché “vedere cose” accadute almeno cento anni prima non è esattamente una cosa normale. Fervida fantasia di scrittrice? O forse c’è dell’altro?

La magia della prima neve, la festa per il solstizio d’inverno e una storia accaduta tanto tempo fa che torna, in sogno, a far capolino, renderanno Jess sempre più parte integrante di un posto che sembrava non appartenerle e del quale invece diventerà, ogni giorno, piena parte integrante. Tutto sembra parlare a Jess per dirle cosa sarà giusto fare…e con chi. Sotto lo sguardo eterno e magico di Perrin. La storia scorre morbida come la pelliccia di Perrin. Non è una storia originale che ti stupisce, talvolta è forse scontata, ma lascia in bocca un sapore dolce che ti fa venire voglia di volerti più bene dedicandoti  a quello che davvero ti rende vivo. Se amate le leggende, i gatti, il passato e…perché no…il Natale, leggerete questa storia tutta d’un fiato e vi addormenterete sorridendo, come bisognerebbe sempre fare.

Buona lettura.

Barbara Giuliano.

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2 Comments on “Recensione: “Il gatto che scoprì il Natale” di Lili Hayward – Newton Compton.”

  1. Fantastico ….perrin “il gatto” stupendo soggetto da utilizzare per una storia cosi magica alle porte di una festivita’cosi bella come il natale …avrei voluto conoscere thomassima!!!!complimenti per la recensione barbara.
    Grazie sempre

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