Astenersi deboli di cuore: “Il mistero della casa sul lago”, il nuovo thriller di Newton Compton, è un libro da cardiopalma.


Titolo: Il mistero della casa sul lago
Autrice: Rachel Caine
Genere : Thriller
Casa editrice: Newton Compton Editori
Data di pubblicazione: 14 Marzo 2019
Link per l’acquisto: Amazon

Trama:

Gina Royal ha una vita assolutamente normale: è una timida e riservata casalinga del Midwest con un matrimonio felice e due bambini. Ma quando un incidente in macchina rivela la doppia vita di suo marito, tutto cambia. Mel, l’adorabile Mel, è un serial killer. Ha torturato e ucciso varie donne nel garage di casa. Sconvolta, Gina è costretta a crearsi una nuova identità dopo l’altra: anche se è stata scagionata dalle accuse di complicità, l’opinione pubblica la considera ancora un’assassina. Ed è così che si trasferisce nella località remota di Stillhouse Lake, con il nuovo nome di Gwen Proctor. Nonostante sia ancora bersaglio degli attacchi spietati degli stalker su internet, spera di aver trovato finalmente un posto in cui i suoi figli possano crescere sereni. Ma si sbaglia di grosso.

Un corpo rinvenuto nel lago e alcune inquietanti lettere riportano a galla l’incubo da cui tentava di mettersi in salvo. Gwen dovrà cercare di proteggere coloro che ama da un pericolo strisciante e nascosto. E anche questa volta dovrà difendersi da sola.

Recensione:

“Gina è morta da tempo e non la piango.”

Gina Royal è moglie e madre felice: ha due bambini dolcissimi e un marito presente e attento. Tutte le sue certezze si infrangono però insieme alla porta del suo garage. Una macchina ci si è schiantata contro, rivelando l’agghiacciante verità: dentro quel garage l’amabile Melvin compie ogni sorta di nefandezza. Adesca le proprie vittime, le rapisce, le tortura e infine le uccide. L’ultima è ancora appesa a un cavo d’acciaio. Subito, Gina viene accusata di sapere e di partecipare in qualche misura ai crimini di Mel, infine viene scagionata ma purtroppo è ritenuta ancora colpevole dall’opinione pubblica. Sono i leoni da tastiera a perseguitarla, sociopatici che, protetti dall’anonimato e da uno schermo, tentano di distruggere lei e i suoi figli ma a questa minaccia si aggiunge Melvin. Tecnicamente è in prigione, però anche da dietro le sbarre ha un enorme potere su Gina. E non esiterà a esercitarlo.

“La nostalgia è per gente normale. E per
quanto possiamo fingere, per quanto ci
dedichiamo alla finzione, non saremo mai
più normali, mai più.”

Io ancora mi meraviglio della cattiveria della gente. Sono molto vicina alla tematica del cyber bullismo, pur non avendolo sperimentato in prima persona né in qualità di vittima né nei panni del carnefice. Trovo terrificante che certe persone rimangano impunite per quello che, tutt’oggi, non è davvero considerato un crimine.  Gina e i suoi figli vengono stalkerati da un gruppo più o meno folto di haters che la considerano La Piccola Aiutante di Melvin e li vorrebbero morti dopo atroci sofferenze. La persecuzione è emotivamente e psicologicamente difficile da gestire ed è per questo che Gina è costretta a scappare da un punto all’altro e a cambiare identità insieme ai suoi ragazzi, nello sforzo di restare vivi e uniti.

Credo che ci siano “cose” in grado di uccidere e, a quanto pare, anche Rachel Caine lo pensa: tra queste ci sono l’indifferenza, la malvagità immotivata, l’assenza di una risposta da parte delle istituzioni che dovrebbero tutelare e non lo fanno. Gina prova tutto questo sulla propria pelle, come migliaia di altre persone al mondo. Per questo “Il mistero della casa sul lago” è fin troppo realistico.

“La normalità, penso, mentre il
sorriso mi svanisce dalle labbra,
è così pericolosa adesso”.

Gina, ora Gwen, è paranoica e vive una non vita, al solo scopo di tenere vivi i propri figli. Il romanzo è narrato interamente dal suo punto di vista, ci mostra una quotidianità forse non normale ma a lungo ricercata, ci apre una porta nella sua psiche, ci investe con l’emotività della protagonista e con quella dei ragazzi, ormai adolescenti.  Non è facile leggere senza farsi prendere del tutto, l’attualità del racconto mi ha distrutta!

“Ormai, per me, tutto quello che ha
fatto è contaminato. Ogni sorriso un’azione
meccanica, ogni risata una contraffazione.”

Mi è capitato spesso di riflettere su quanto sia difficile rifarsi una vita dopo il divorzio, specie se ci sono figli. Gwen sperimenta le difficoltà della separazione all’ennesima potenza, perché a queste si aggiunge il fatto di essere stata sposata con un pazzo maniaco serial killer e di non avere mai sospettato nulla. Quanto a me, durante la lettura ho sospettato di chiunque, di chiunque, persino della stessa protagonista! La scrittura di Rachel Caine è coinvolgente e intesse un thriller psicologico credibile e ansiogeno. Nulla è lasciato al caso e il finale… Beh, quello è una finestra aperta sulla depravazione umana.

Alessia Garbo.

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2 Comments on “Recensione: “Il mistero della casa sul lago” di Rachel Caine – Newton Compton.”

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