Cinque amiche e un appuntamento settimanale. Un trasferimento che potrebbe cambiare tutto, e forse lo farà ma non nel modo che credono loro. Entriamo nel mondo delle “Amiche del martedì”.

Titolo: Il posto delle margherite
Autore: Monica Peetz
Genere: Narrativa contemporanea
Editore: Garzanti 
Data di pubblicazione: 22 marzo 2018
Link d’acquisto: QUI

 

Trama:

 Kiki ne ha abbastanza della vita di città: ore e ore a girare inutilmente prima di trovare parcheggio, tormentata dal rumore incessante di lavori in corso che sembrano non finire mai. Per lei è arrivato il momento di cambiare aria e acquistare quel vecchio casolare in campagna di cui è innamorata per farne un bed and breakfast. È da qui, da questo luogo circondato da sconfinate distese di margherite e immerso nella calma dei laghi, che ha intenzione di ricominciare da capo. Ma a poche settimane dall’inaugurazione dell’albergo, si rende conto che c’è ancora tanto, troppo da fare: non riuscirà mai ad aprire in tempo. Per fortuna, arrivano a darle man forte le sue amiche di sempre, che hanno deciso di anticipare la loro gita annuale e di raggiungere Kiki nel suo paradiso in mezzo al verde.

Forse può essere l’occasione giusta per passare del tempo insieme. Del resto, è stato per tutte un anno complicato: Caroline, avvocato, è tuttora alle prese con un caso difficile; la timida Judith è sempre alla ricerca di un suo equilibrio; Estelle non sopporta più l’invadenza del figlioccio e della sua consorte. E poi c’è Eva, l’intrepida mamma single che fatica a tenere a freno l’esuberanza del figlio. Tra confidenze, litigi, consigli e qualche bugia a fin di bene, le «amiche del martedì» si rimboccano le maniche e insieme realizzano il sogno di Kiki, riscoprendosi più unite di prima. Sono sicure che ormai niente potrà dividerle. A meno che al bed and breakfast non si presenti un uomo misterioso intenzionato a conquistarsi la simpatia di ognuna di loro… Senza eccezione.

Recensione

Cinque amiche che all’apparenza sembrano non avere nulla in comune, trovano un modo per stare insieme e soprattutto per stare bene l’una con l’altra. Caroline, Estelle, Kiki, Judith e Eva sono estremamente diverse: l’unica cosa che le unisce è l’amicizia che non mancano di rinnovare ogni martedì.

Le amiche del martedì sono come un rifugio l’una per l’altra, come se ognuna sopperisse col suo carattere alle mancanze dell’altra.

Ciò che proprio non manca a tutte è il coraggio, che esprimono in modo diverso ma è presente in ognuna di loro. Prendere parte a processi importanti e pericolosi, fronteggiare una famiglia numerosissima, gestire una organizzazione benefica, cercare un punto fermo nella propria vita e riuscire a ricominciare in un posto sperduto nel mondo. Ed è proprio quest’ultima cosa che potrebbe mettere fine alla loro amicizia, ma le nostre amiche del martedì non si lasciano spaventare, e quando Kiki si trasferisce le quattro rimaste a casa decidono quasi immediatamente la meta del loro prossimo viaggio: Birkow, nella regione dei laghi del Meclemburgo.

Kiki e il suo compagno Max, di tredici anni più giovane, si trasferiscono in campagna per permettere alla loro bimba Greta di vivere all’aria aperta. Il progetto però è molto più ampio, perché prevede l’acquisto e la rimessa a nuovo di una ex scuola, che Kiki vuole far diventare un bellissimo bed&breakfast.

Ma si sa, fra il dire e il fare c’è sempre di mezzo un mare… di cose da fare, in questo caso!

Le amiche del martedì capiscono da una serie di risposte mancate di Kiki e dalla mancanza di foto sul blog della loro amica che qualcosa non va col progetto e decidono così di partire per constatare con i loro occhi cosa stia succedendo in quel di Birkow. Kiki non si è mai negata con loro e la sua assenza si sta cominciando a fare sentire, ma non sanno che quel viaggio porterà anche un vento di novità nelle loro vite.

Il bed&breakfast non è come se lo aspettano.

I lavori sono ancora in fieri e Kiki è praticamente disperata. E il suo compagno Max purtroppo non la supporta come dovrebbe, anzi sparisce molto (troppo) spesso lasciandola sola a gestire tutto. Compresi i molti debiti che si stanno accumulando.

L’arrivo delle amiche del martedì è quasi provvidenziale per Kiki che nel frattempo a causa di tutti i problemi relativi alla sua opera stava perdendo la fiducia in sé stessa e nel prossimo, anche se effettivamente ha già un ospite nel bed&breakfast: il signor Steiner.

Un misterioso uomo che entra subito anche nelle vite delle ragazze salvandole quando la loro macchina finisce nel fango. Nessuno sa chi sia, né la ragione che lo ha portato nel Meclemburgo. Caroline ed Eva subiscono quasi immediatamente il fascino di questo misterioso avventuriero, ma per motivi differenti: la prima vorrebbe scoprire chi sia e il motivo del suo essere così enigmatico; la seconda invece prova una sorta di attrazione per lui e vorrebbe scoprire l’uomo dietro la maschera. Così, mentre le ragazze si riscoprono nel bel mezzo del verde, portano avanti un’indagine che le farà arrivare ad una conclusione davvero inaspettata che mi ha lasciata senza parole.

Che altro dire di questo romanzo fatto di emozioni semplici e di rivelazioni inaspettate?

Beh, posso solo dirvi che lo stile di Monika Peetz vi conquisterà perché è fresco e divertente come sono le cinque protagoniste, e, cosa che io ho apprezzato moltissimo, è la sapiente gestione dei diversi registri e dei generi letterari. C’è tutto in questo romanzo: un po’ di rosa, un po’ di giallo e alcuni momenti di tensione quasi avvicinabile a quella che si sente in un thriller. Bellissimi anche i paesaggi e le descrizioni dell’ambiente. Mi è venuta una voglia di vedere con i miei occhi la bellissima regione dei laghi del Meclemburgo che voi non avete idea. Il lago, la varietà di uccelli, i boschi. Davvero ben congeniati, sembrava di essere lì a passeggiare con Caroline e Steiner.

Unica pecca del romanzo forse è la lentezza della trama in qualche punto. La cosa però non crea alcun problema né nella lettura né nella godibilità del romanzo stesso.

In conclusione, un buon romanzo che non dovete lasciarvi scappare! 

Gioia De Bonis

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