Appuntamenti, relazioni, una sfida per il lavoro tanto sognato e un amore che non è ancora finito. Questo e molto altro in Il vero amore non è un gioco. 

L’ultimo romanzo di Falon Ballard, Il vero amore non è un gioco, è finalmente arrivato: una sfida tra i protagonisti e una storia d’amore a cui non si è ancora messo un punto ci terranno incollati alle pagine.

Titolo: Il vero amore non è un gioco
Autore: Falon Ballard
Editore: Newton Compton Editori
Genere: romanzo contemporaneo
Link d’acquisto: Amazon 

Trama

Lana Parker ha festeggiato più fidanzamenti che compleanni. Tutto è cominciato al liceo, dopo una catastrofica rottura con il suo primo amore, Seth Carson. Da quel momento la vita è stata un susseguirsi di relazioni sfortunate, una più disastrosa dell’altra. Non c’è da stupirsi che talvolta il lavoro la stressi… Eh, già, perché Lana ha conquistato il cuore di migliaia di lettrici con una rubrica sull’amore, pubblicata da uno dei web magazine più seguiti a Los Angeles. Cene a lume di candela e appuntamenti romantici sono il suo pane quotidiano. Possibile che sia l’unica a non meritare un lieto fine, come quelli che racconta nei suoi articoli?

Dopo l’ennesima delusione, ha deciso di prendersi una pausa per ritrovare sé stessa. Ma non ha fatto i conti con Seth, che riappare all’improvviso come collega-rivale, disposto a tutto pur di mettersi in mostra con il capo. A sfidarsi saranno i loro punti di vista – opposti – sull’amore. Fuoco e fiamme sono assicurati, ma chi la spunterà? In palio c’è il lavoro dei sogni, ma con un ex di troppo…

Recensione

Il vero amore non è un gioco è l’ultimo libro di Falon Ballard, una scrittrice che non conoscevo ma di cui ho apprezzato il talento. Una slow burn piena di clichè, ma non per questo meno godibile.

Tutti, tranne me, si girano sulla sedia, rivolgendo l’attenzione alla porta.
Io non riesco a muovermi.
Perché conosco quella voce.

Lana è la protagonista e voce narrante del romanzo. Una trentenne che scrive di appuntamenti e romanticismo sebbene non è ciò che voglia fare nella vita. Eppure è questo il lavoro che le permette di vivere, pur consapevole di meritare di più.
Monogama seriale, la conosciamo proprio durante un appuntamento con il suo fidanzato dove, è sicura, le chiederà la mano. E invece…si ritroverà brutalmente single.

Questo avvenimento, insieme all’arrivo di Seth – ex fidanzato storico di Lana dai tempi del liceo – alla rivista, che la spinge a partecipare a una gara con quest’ultimo per aggiudicarsi una rubrica decisamente più appetibile. Una gara in cui i due ragazzi dovranno portare a termine delle sfide e accrescere la popolarità della rivista e anche la loro. Una gara senza esclusione di colpi che, però, potrebbe far tornare a galla sentimenti mai superati.

Ceniamo seduti a gambe incrociate sul divano. Sono sicura che ci sia la televisione accesa, ma non saprei dire quale programma stia trasmettendo. Beviamo altro vino, mangiando piatti cinesi e parlando del futuro. Il nostro futuro. Non so esattamente come sarà, ma so che è nostro.

Il vero amore non è un gioco è un romance leggero, scorrevole. Uno di quelli che potresti finire facilmente in un paio di giorni. Lessico semplice, senza termini complicati con lo scopo di farci assistere alla storia più come se stessimo vedendo una puntata del nostro telefilm preferito che perderci nella lettura di un libro da poco meno di trecento pagine. È un punto di vista d’impatto, che non passa inosservato.
I personaggi principali sono ben caratterizzati mentre i secondari, invece, fanno un po’ più da contorno nonostante siano normalmente quelli più interessanti. Come ad esempio la migliore amica di Lana, di cui avrei senza dubbio voluto conoscere di più.

È chiaro come finirà abbastanza presto, soprattutto durante il corso delle “sfide” riguardo all’amore. La Ballard ci dona un romanzo piacevole ma senza pretese, adatto allo svago. A qualche risata. A qualche lacrima.

Ambra Ferraro

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