Jessica Sorensen, autrice da 2 milioni di lettori in tutto il mondo è tornata per completare il quadro della serie stelle cadenti. Io e te= amore è il giusto epilogo per una storia sofferta e di rinascita.

img_3238Autore: Jessica Sorensen

Titolo: Io e te= Amore

Stelle Cadenti Series

Ebook 4.99 Cop. Rigida 9.90

Sinossi

Oggi è il primo giorno della nuova vita di Quinton Carter. Il suo passato lo ha devastato, ma Nova Reed lo ha aiutato a rimettersi in piedi. Quinton ha ricominciato a vedere il mondo attraverso gli occhi di lei, così chiari e limpidi. Nova è l’unico motivo per cui il suo cuore batte ancora dietro la terribile cicatrice che ha sul petto. Gli piacerebbe averla tra le braccia ogni minuto della giornata… ma non è ancora pronto. Nova, nel frattempo, suona la batteria in una band e passa il tempo con i suoi migliori amici, ma la verità è che le manca qualcosa. O forse qualcuno. Con Quinton parla al telefono ogni notte. Vorrebbe toccarlo, baciarlo, anche se lei per prima sa di avere bisogno di altro tempo per guarire. Una notizia improvvisa e scioccante, arrivata come un fulmine a ciel sereno, però, le fa capire di aver bisogno di Quinton come lui una volta ha avuto bisogno di lei. Quinton sarà in grado di rompere per sempre con il passato e aprirsi al cuore di Nova?

Recensione

A tutti quelli che hanno sofferto una perdita e hanno imparato a vivere di nuovo. Perché sappiano che non sono soli.

Si conclude più o meno così la storia di Nova Reed e Quinton Carter, due giovani temprati dalle avversità della vita. Una vita che li ha tolto la spensieratezza giovanile, rovesciandogli addosso tutto il marcio delle fragilità umane, ma che allo stesso tempo li ha concesso una seconda e generosa possibilità.

Hanno perso amici e amori, hanno visto cose troppo grandi per la la loro età, hanno fatto cose spregevoli per se stessi. Gli stupefacenti non sono certo il rimedio per sopire il dolore, ma solo una agonia crudele da infliggere a se stessi. In questo terzo capitolo, i due protagonisti, vogliono, seppure a fatica, riprendere in mano la loro vita. Specialmente Quinton che è appena uscito da un centro di riabilitazione, pulito e lucido come non lo era da tempo. E per lui è molto dura:

Merda». Impreco, perché i miei pensieri corrono a mille chilometri al secondo. Devo trovare il modo di fermarli. Una maniera la conosco… ma no… non posso farlo. Non voglio. È stato così difficile uscire da quel baratro che non penso di avere l’energia per trascinarmene fuori di nuovo.
Lancio la penna in mezzo alla stanza e stringo le mani a pugno. Inspira. Espira. È quello che mi faceva fare Charlie al centro di recupero quando stavo iniziando a lasciare le medicine che mi avevano supportato nel periodo di disintossicazione dall’eroina e dalla metamfetamina. Respira. Respira. Respira. Lascia che passi. Ma non passa. Ho bisogno di altro. Una botta…ho bisogno di parlare con qualcuno.

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È così quasi tutti i giorni per Quinton, tranne quando parla con Nova. La sua voce lo calma e lo tranquillizza. I suoi messaggi lo confortano. La musica che mette per lui lo placa. È un rapporto, che in questo romanzo, inizia a distanza , con l’irrefrenabile voglia di vedersi, di toccarsi di vivere insieme i momenti buoni e combattere quelli brutti. Soprattutto abbattere fantasmi e sensi di colpa che li divorano pure l’anima. Problemi con cui impareranno a convivere, senza mai dimenticarsi di nulla. Non si possono distruggere i demoni, non li si può sbattere fuori di casa, possono però diventare inquilini silenziosi se si sa come tenerli a bada. Specie se è l’amore la chiave di tutto.

“Non mancherei mai a uno dei nostri appuntamenti telefonici».
«Sì, ma prima ci siamo messaggiati così a lungo che ho pensato che potessi averne avuto abbastanza di me, per oggi».
«Non penso che ne avrò mai abbastanza di te», dice lui. «In realtà, credo che abbiamo chiarito a sufficienza quanto non ne avrò mai abbastanza di te. Quanto vorrei-toccarti-così-tanto-che-non-ce-la-faccio-più non ne ho abbastanza di te». Segue un lungo silenzio. «Cristo, era terribilmente sdolcinato, vero?», aggiunge poi, un po’ irritato con se stesso.”

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È una storia molto intensa, la Sorensen è bravissima a calarsi nei personaggi, sia per quanto riguarda la parte dialogata, sia per le introspezioni. Adopera un linguaggio adatto per le giovani generazioni, e soprattutto rispecchia perfettamente suoni, parole e pensieri di ex tossicodipendenti. È uno New adult a tutti gli effetti, che di sicuro non ha le sfumature del rosa – se non per qualche stucchevole intervento – quanto piuttosto un alternarsi bianconero fra risalite spirituali ardite e battaglie interiori faticose.

Devo ammettere che la veridicità con cui Jessica Sorensen tratta l’argomento delicato delle dipendenze mi ha convinto, seppur non amo questo genere di storia tormentata e determinati argomenti trattati. Non sono affatto nelle mie corde. Ma un romanzo va guardato, al di là dei propri gusti stilistici. Non basta dire mi piace o non, bisogna osservare la vicenda a 360 gradi, tralasciando le considerazioni personali. Se lo consiglio?!? Certo che si, a chi piace il genere, e a chi è nelle condizioni di leggere qualcosa di così toccante. Perché questo è un romanzo di riflessione non di evasione.

xoxo Marylla

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