Jonas e Viridiana è una storia d’amore tra un re una guaritrice. Dopo Tristan e Doralice, torna Francesca Cani con un nuovo romanzo storico edito da Leggereditore. Dal 26 in tutte le librerie.

SINOSSI

Anno Domini 1095. Cresciuta all’estremo nord del Sacro Romano Impero, Viridiana è abituata a viaggiare ed esercitare l’arte della guarigione. Fino a quando re Jonas dei Naconidi irrompe nel suo villaggio e la reclama come ostaggio in cambio della pace, ammaliato dalla chioma di fuoco e dallo spirito fiero che la contraddistinguono. Perché proprio a lei è toccato in sorte un simile sacrificio? Jonas è un sovrano arrogante e un guerriero spietato. Non c’è limite alla sua forza, né al suo desiderio di proteggere il figlio Andreas, unico vincolo con il suo perduto amore. Il suo cuore è in silenzio, non sa più amare né provare tenerezza. Eppure, vicino a Viridiana, si sente più vivo che mai. Ma non c’è pace nelle terre di confine, e quando il piccolo Andreas viene rapito dai predoni turchi insieme alla sorella di Viridiana, i due seguiranno la via percorsa da Goffredo di Buglione e dai crociati verso l’Oriente. Il mondo sta cambiando, l’esercito di Dio è partito alla conquista di Gerusalemme e due nemici scopriranno che l’amore più grande divampa dal fuoco di un odio cocente.

RECENSIONE

Questo volume è il secondo libro di una duologia che ha avuto inizio con “Tristan e Doralice – Un amore ribelle”. L’autrice, Francesca Cani neanche questa volta rinuncia all’aggancio storico, seguendo la via percorsa da Francesco di Buglione, ovvero procedendo dall’alta Sassonia all’oriente magico, durante il periodo delle crociate. La storia, in questo secondo volume, anzi ha un peso fondamentale, perché come si legge già nella sinossi, il mondo sta cambiando e l’esercito di Dio è partito alla conquista di Gerusalemme. Perciò, in “Jonas e Viridiana. Il cuore d’inverno” sono le guerre, le battaglie e i riferimenti storici ad avere la meglio, quasi sempre, su due cuori che apparentemente si odiano.

Ma chi sono Jonas e Viridiana nella finzione letteraria?

Jonas di Holstein è a capo di una tribù di slavi non ancora convertita al cristianesimo. Rinuncia alla vita che gli sarebbe spettata da nobile pur di proteggere suo figlio Andreas. Jonas aveva già perso sua moglie, non poteva perdere anche suo figlio. Da allora il proprio cuore si è chiuso, e la sua vita è stata una guerra continua, che la temprato invincibile.

Viridiana, è una bellissima ragazza dai capelli rossi, figlia di un mercante di rame che ha la capacità di guarire le persone e il dono della preveggenza. Ma ha un passato che nemmeno lei conosce. Ed una sorellastra per cui darebbe la vita.
Jonas viene subito attratto dalla donna, e la prende in ostaggio per riportare la pace tra due tribù.

Lui si mosse, Viridiana indietreggiò.
«Non avere paura, non ti toccherò» disse il capo dei Naconidi. Jonas fece un’altra pausa, la guardò con quegli occhi blu spietati, senza darle il tempo di ricomporsi. Perché ora Viridiana sudava, respirava a fatica ed era un fascio di nervi.
«Perché avete scelto me?» ringhiò lei, un animale in trappola.
«Mi piaci» ammise il sassone, aggrottando le sopracciglia.
Nessuna formalità, nessuna protezione. Era sua.
«Voi rapite tutte le ragazze che suscitano il vostro interesse? Siete un barbaro, re Jonas, io…» Non riuscì a finire, dovette inghiottire la bile che le salì alla bocca.
«No, non tutte» ribatté subito lui.

Il loro inizio e la loro convivenza forzata è piuttosto burrascosa: Jonas è pur sempre il re dei Naconidi, tenace e tracotante, e Viridiana una donna caparbia, che sa leggere e scrivere, e che soprattutto non si arrende al suo status di prigionia. Viridiana nutre dell’astio profondo nei confronti di Jonas, è colui che l’ha strappata al suo mondo e ai suoi affetti. Ma quando la sorella di Viridiana e il figlio di Jonas vengono rapiti, i due gioco o forza si coalizzano per ritrovare parte della famiglia. E si sa non c’è amore più grande che nasce da un odio viscerale.

La vicenda di Jonas e Viridiana è una storia d’amore stupenda, una di quelle che tocca le corde del cuore e le sviolina in un’orchestra sinfonica. Due caratteri forti e dominanti che si tengono testa a colpi di lingue taglienti e ostinazioni da orgoglio ferito è da difendere. Eppure ad un certo punto non riusciranno più a difendersi da loro stessi e dai loro corpi, che li tradiranno come il più perfido dei nemici. Tra una battaglia ed un’altra, divamperà il fuoco della passione ed entrambi scopriranno il grande piacere della fusione tra la virilità prorompente di Jonas e la sensualità accecante di Viridiana. Ma il fuoco non è che il preludio di un grande amore che scoprirete solo leggendo.

Al di là del fatto se siete o meno appassionati di storia antica, questo è un libro obiettivamente bello, scritto accuratamente nella scelta lessicale, nell’intreccio complesso ma allo stesso tempo lineare, nella ricercatezza delle vicende medioevali che fanno da cornice al romanzo, nella precisione dei dettagli, nella configurazione introspettiva dei personaggi e ovviamente nel quadro d’insieme.
Jonas e Viridiana è una storia che consiglio a chiunque.

xoxo Marylla

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