La cura del cuore ha un fascino delicato e croccante, come quello di un soufflé al cioccolato fondente in crosta.

img_3423Titolo: La cura del cuore
Autore: Mary Mcnear
Serie: Butternut Lake
Editore: Leggereditore
eBook 4.99 Cop. Rigida 14.90

SINOSSI

Quando Mila Jones lascia Minneapolis alla volta di Butternut Lake, spera soltanto di ritrovare la serenità perduta e lasciarsi alle spalle un passato difficile. Non immagina che il destino la condurrà sulla strada di Reid Ford, segnato nel corpo e nello spirito da un grave incidente in seguito al quale ha allontanato da sé gli amici e gli affetti più cari. Mila accetta di lavorare per lui come assistente domiciliare, e se inizialmente è diffidente e spaventata di fronte a quell’uomo così pieno di rabbia, a poco a poco riesce a instaurare con lui un legame sempre più profondo, fatto di complicità e comprensione reciproca. Sullo sfondo incantevole di uno chalet immerso nei boschi che circondano il lago, Mila e Reid troveranno insieme la forza per affrontare un nuovo inizio, percorrendo fianco a fianco la via verso la guarigione. Fino a quando qualcosa non riemergerà dal passato, inesorabile e pericoloso, a minacciare la loro felicità…

RECENSIONE

Avete presente quando sottolineate tutto di un romanzo? È quello che è successo a me con “La cura del cuore” di Mary Mcnear. Una storia che tocca veramente il cuore e che lo fa vibrare in un modo melodioso. Certe volte è un motivo triste, altre un tocco brusco e violento, altre volte è una dolce canzone che sa di speranza. Poi ripiomba nel vortice della sofferenza e della rassegnazione e poi ancora risuona le note di un brano positivo e reattivo. È tutto questo e molto di più codesto romanzo.
Tutta la serie Butternut Lake è scritta magistralmente e tradotta altrettanto bene. Belle pure le copertine. Ma “La cura del cuore” mi è rimasta nel cuore.

Non un ombra sulla scrittura o sul tipo di narrazione, non un incertezza dal punto di vista grammaticale e sintattico. Non c’è fretta nell’introspezione dei personaggi, che al contrario si evolvono lenti proprio come vuole il ritmo della vita. Ognuno di loro gioca la propria parte nella scena, un quadro preciso di una famiglia americana, la cui vita viene prima sconvolta dall’incidente di Reed – il protagonista maschile del romanzo – e poi viene, come dire, arricchita dalla presenza di Mila, la protagonista femminile della storia.

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E, senza riflettere, Reid le afferrò una mano, quella con cui teneva il panno, e glielo sfilò delicatamente. Non voleva smettesse di tamponarlo. Ma voleva guardarle la mano da vicino. Prestò attenzione a non fissarla negli occhi mentre le teneva il polso e, con estrema lentezza, lo fece roteare con il palmo all’insù per guardarlo da quella angolazione. È una mano da infermiera?, si chiese, osservandola. Immaginava di sì. Ma in quel momento non gli sembrava una mano che potesse fare qualcosa di ordinario o prosaico. Era bellissima. Liscia e pallida e lucente alla luce lunare. E incredibilmente adorabile. Fu per quel motivo che la avvicinò alle labbra e la baciò sul punto più diafano e delicato, proprio all’interno del polso. La sentì inspirare per la sorpresa, e capì. Anche lui si sentiva così. Era una delle poche volte nella vita che aveva fatto qualcosa senza pensarci. Attese che lo rimproverasse, o che allontanasse la mano, o che scherzasse per alleggerire l’atmosfera, ma non fece nulla di tutto ciò. E quando la guardò si accorse che lo stava fissando. Intensamente. Non riusciva a leggere la sua espressione. Ma non sembrava arrabbiata. Sembrava… sembrava vulnerabile, decise. Ma non arrabbiata.

Una vicenda complessa che viene affrontata in maniera delicata, toccante ed emozionante, senza eccedere in nulla. Pare che venga quasi sussurrata al lettore, con un’accortezza tipica di chi vuol rivelare un segreto scomodo e pericoloso. Infatti, Mila e Read, per molto tempo si portano dietro un fardello che fanno fatica a lasciare andare, per paura ed insicurezza. Le loro vite, spinte dagli eventi che gli sono piovuti addosso come un tornado in tempesta, si ritrovano a convivere sotto il meraviglioso tetto di uno chalet in riva al lago.

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Una convivenza che non è affatto semplice all’inizio. Reed è ferito profondamente, negli arti e nell’anima, e Mila nasconde al mondo la sua vergognosa e dura verità. Entrambi scossi nello spirito, entrambi chiusi come i ricci, entrambi disillusi dal passato. Tuttavia, lo stare a contatto quotidianamente, e l’inconscia volontà di aprirsi per superare il dolore che gli attanaglia l’esistenza, li spinge ad entrare nel campo del confronto e del dialogo. E di li, in un lungo percorso ad ostacoli, tutto in salita e a piccoli passi, si arriva in cima ed il panorama è mozzafiato!

E fu in quel momento che comprese. Comprese qualcosa di meraviglioso. Il suo cuore e quello di Mila battevano all’unisono. Riusciva a sentirli, separati solo dal leggero strato di cotone degli indumenti. Com’era possibile?, si chiese. Certo, ne aveva sentito parlare, ma solo in certe canzoni d’amore sdolcinate, o nelle cartoline pacchiane. Due cuori che battono all’unisono. Non aveva mai dato peso al fatto che potesse realmente accadere.”

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Due vite così diverse eppure così vicine, due pezzi di vita complementari, pronte a comporre la loro melodia. Due destini che hanno attraversato l’inferno ma che finalmente si uniscono per trovare il loro angolo di paradiso.

xoxo Marylla

 

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