La grande fuga di Susan Elizabeth Philips è il romanzo che non ti aspetti. Bello, intrigante, pieno di colpi di scena. Un’epopea 2.0, ovviamente, ma pur sempre un’epopea.

img_3387SINOSSI

La madre di Lucy Jorik è tra le donne più famose al mondo. Per questo Lucy è abituata a tenere un comportamento che non metta mai in imbarazzo la sua famiglia… Almeno fino al giorno in cui la combina davvero grossa. Invece di dire “sì” all’uomo più perfetto che abbia mai conosciuto, fugge dall’altare e salta in sella a una moto sgangherata guidata da uno sconosciuto dall’aspetto rude che non potrebbe essere più estraneo alla sua esistenza privilegiata. Nella casa di lui, su un’isola dei Grandi Laghi lontana anni luce dagli agi della sua vita precedente, Lucy spera di trovare una nuova direzione e di scoprire i segreti di quell’uomo che non rivela niente di sé ma che, ne è certa, nasconde qualcosa di profondo e doloroso. Quello che sicuramente scoprirà, mentre le calde giornate estive si susseguono fra brezze profumate e tempeste improvvise, sarà una passione che potrebbe cambiare la sua vita per sempre… Una giovane donna in cerca del proprio destino e un uomo ferito, che vuole imparare di nuovo a credere nelle seconde possibilità. Un racconto divertente, commovente, incantevole.

RECENSIONE

La SEP è sempre la SEP, non delude mai. Del resto SEP= Sorprendente e Portentosa. Un dato di fatto che sfido a smentire. La sua scrittura è impeccabile sotto ogni punto di vista: è frizzante, ironica, riflessiva, descrittiva, risolutiva, con qualche sprazzo di sensualità 2.0. La SEP, è della vecchia scuola, quando scrivere era tutto questo, dare al lettore la completezza della narrazione. Infatti i suoi romanzi, come questo, forniscono non solo un quadro perfetto della scena dal punto di vista narrativo, ma anche da un punto di vista più cinematografico. Sembra quasi che avesse voluto sceneggiarlo, pronto e confezionato per il grande schermo. Però Susan Elizabeth Philips sa essere anche sul pezzo. I  protagonisti de “La grande fuga” infatti, rientrano nei canoni della New generation, con tanto di bad boy, ragazza coi dreadlock, ragazzino precoce, famiglie allargate, personaggi freschi di Reality e una presidentessa a capo degli States (ecco, in questo caso devo dire che è molto avanti rispetto alla realtà degli USA)!).

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Da quanto vi ho detto finora, è facile che capire, cari lettori, che “La grande fuga” è molto più di una sposa in fuga che vedete sulla bellissima copertina di Leggereditore. È una storia intricata e molto più profonda e complessa di quanto lasci pensare la sinossi. Come ho detto all’inizio è un’epopea, dove ciascuno è l’eroe per l’altro è l’antieroe di sè stesso. Niente è come sembra, e ogni cosa andrà a posto solo sull’isola, dove il confronto tra i personaggi dell’intera vicenda riporterà il giusto equilibrio e quel caos sconvolgente che è ordine. Sei personaggi…non in cerca d’autore ma che hanno avuto la fortuna di incontrare la SEP sul loro cammino, che è riuscita a dargli voce come nessun’altro sarebbe stato in grado di fare.

La grande fuga perché? Perchè non è il capriccio di una donna quasi all’altare ma è un dovere nei confronti della propria anima, che sofferente sente il bisogno di trovare la propria strada. E verso dove si fugge quando la vita va in pezzi? Dall’amato? In un posto lontano per dimenticare e per ricominciare tutto daccapo? O si va verso quel posto che il nostro cuore chiama casa? Lo scoprirete solo leggendo questo romanzo ovviamente.

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Un romanzo che mi ha colpito molto, per tutte le tematiche affrontate e per tutti i colpi di scena inaspettati. È un romanzo che mi ha colto impreparata, mi aspettavo qualcosa di meno sconvolgente, ma la Philips, si sa sconvolge sempre, in un modo o nell’altro. Ogni personaggio cerca disperatamente la propria strada, ognuno di loro ha dei segreti inconfessabili, tutti portano il peso di ferite che sanguinano spesso per dolori laceranti, ricordi indelebili, perdite mai sanate, rifiuti e situazioni insostenibili. Ma è l’amore la chiave di tutto. L’amore verso se stessi e il prossimo, l’amore verso la vita stessa, anche se sottrae, pecca, punisce e lacera. Perché sempre la stessa che da, e quando dona sa essere molto generosa.

Non direi che questo romanzo è propriamente rosa, gli darei più i toni del Viola per l’intensità dei sentimenti di cui parla, che non si riducono alla classica storia d’amore, ma si allargano abbracciando amicizia, solidarietà e sostegno. E allora voi starete chiedendo, che fanno quel pazzo pezzo di manzo di un motociclista – che si fa chiamare Panda – e la figlia fighettina perfettina del Presidente – che sull’isola conoscono tutti con il nome di Viper- quando sono insieme?

Nessuna puledra potrà mai domare un uomo come me”…”Parliamoci chiaro, Patrick – gli toccò il bicipite con la punta del dito – in questo momento il mio futuro sarà anche incasinato, ma so che voglio dei figli. Questo ti esclude dai giochi, perciò qualsiasi complicazione possa scaturire dalla tua paranoia non fa che sprecare il tuo cervello già limitato. Tu sei un passatempo signor Shade. L’ingrediente mancante alla mia estate di perdizione. E c’è una cosa che devi capire. Quando avrai finito di soddisfarmi, me ne troverò un’altro. Chiaro? “Soddisfarti?” È solo sesso, nient’altro. Sarà meglio che tu faccia chiarezza nella tua testa, o questa storia finisce subito.”

Eeh…vi ho incuriosito abbastanza, mie adorate lettrici? Non vi resta che acquistare il romanzo è scoprire cosa si è inventato la SEP questa volta!

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xoxo Marylla 

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