Buon pomeriggio, Trattine. Oggi vi parlo di un romanzo in uscita il 13 Novembre dal titolo “La mia fine, il mio inizio”.

Titolo: La mia fine, il mio inizio

Autrice: Francesca C. Cominelli

Genere: Romance

Prezzo e-book: €2,99

Data d’uscita: 13 novembre 2017 

Link d’acquisto: Amazon

Trama

Non importa quanto combatti. Quanto resisti e ti ostini a tenere gli occhi chiusi: il destino farà sempre il suo corso, troverà sempre il modo per interferire con la tua vita e non potrai fare nulla per fermarlo.

Amanda e Jared lo proveranno sulla loro pelle. Due mondi opposti in rotta di collisione.

Una newyorkese trasferitasi in Texas e un cowboy texano si ritroveranno a stretto contatto con una realtà che non riescono a condividere. Entrambi accecati dai loro pregiudizi, non si renderanno conto che il destino ha piani diversi per loro. Tenteranno in ogni modo di opporsi, ma questo non farà altro che segnare le loro vite e, in un modo o nell’altro, a farli scontrare.

Recensione

La mia fine, il mio inizio” è il prologo, lungo trecentosettanta pagine, della trilogia Destini segnati.

Io non so che cosa Francesca Cominelli abbia in serbo per noi, ma visto che questo primo romanzo termina con un cliffhanger grande quanto la villa di Beyonce e Jay Z, voglio sperare che i restanti volumi parlino della storia d’amore di Amanda e Jared. Altrimenti, sappiamo dove trovarti, Chicca!

(Le mie recensioni stanno prendendo una piega strana…)

Amanda De Angelis vive a New York e la ama, si sente finalmente integrata nella città che ha adottato la sua famiglia italiana. Non è sempre stato così, anzi, in passato Amanda ha subìto atti di bullismo. Adesso però ha venticinque anni, è newyorchese fino al midollo e, insieme ai genitori e a Melissa -la sua migliore amica- ha raggiunto il giusto equilibrio. Affiancata da quest’ultima, infatti, la protagonista si occupa della parte commerciale dell’azienda di famiglia, ed è una giovane realizzata e serena. Tutto procede a gonfie vele fino a quando i De Angelis decidono di aprire un punto vendita in Texas, e colgono la palla al balzo per trasferirsi definitivamente a Houston.

Amanda, meno che entusiasta, li segue insieme a Melissa.

Tutto è nuovo per lei, tutto è talmente estraneo che la protagonista non riesce a condividere l’euforia dei genitori e della sua migliore amica. Secondo Amanda, i texani e in particolare Jared Cooper -il figlio maggiore dei dirimpettai- sono dei rozzi bifolchi.

D’altro canto, anche Jared ha dei pregiudizi (totalmente infondati e indirizzati verso una sola persona) e odia i cittadini con la puzza sotto al naso come Amanda. Ciò che lui non sa, però, è che lei è scostante per un valido motivo. Amanda si è chiusa al mondo per via dei soprusi di cui è stata vittima da adolescente.

Sarà Matt, l’amico più caro di Jared, a guadagnarsi la sua fiducia, ad aiutarla a lasciarsi andare. Sì, se vi piacciono i triangoli amorosi, e le scazzottate, questo romanzo fa per voi. Ma che dico triangoli? Quadrati, pentagoni. Un ripasso di geometria che non fa mai male. Francesca Cominelli costruisce un intricato intreccio amoroso, tra flirt, inviti sessualmente espliciti, primi appuntamenti e balli.

C’è una cosa che non vi ho ancora detto: La mia fine, il mio inizio ha per protagonisti due cowboy. Saranno anche zotici, come dice Amanda, ma li vedete i miei occhi? Brillano, mentre immaginano Jared e Matt in sella ai loro cavalli.

I due, infatti, fanno parte della squadra di Team Penning di Houston, uno sport equestre che si è evoluto dal lavoro dei ranch per separare il bestiame in recinti diversi, per le cure o la marchiatura. (Fonte: Wikipedia)

Il Team Invictus gareggerà nel campionato nazionale, e lo spirito di squadra tra i ragazzi e l’inevitabile incitamento delle ragazze faranno da cornice alla passione dilagante che nasce all’interno del gruppo.

Il livello di sensualità rimane moderato e costante e la narrazione spetta a entrambi i protagonisti. Notevole è la cultura dell’autrice in fatto di equitazione.

Vi lascio con la mia citazione preferita.

“«Chi te lo fa pensare che avremmo fatto tutto io, Melissa e Brit? Non siamo le vostre cameriere e, nel caso non ci fossero state, stai pur certo che non avremmo pulito noi per voi. Siete grandi abbastanza da arrangiarvi da soli, no?» (…) Non cucino quasi per me, figuriamoci se mi metto a cucinare per gente che quasi non conosco e per di più in vacanza.”

Novanta minuti di applausi.

Alessia Garbo

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2 Comments on “Recensione: La mia fine, il mio inizio di Francesca C. Cominelli.”

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