La Gilgamesh Edizioni ci regala un’altra piccola chicca tutta Italiana, con La mia rivincita di Arianna Gallo, che aveva già pubblicato in versione self la storia con lo stesso titolo.

SINOSSI

Nessuno dovrebbe perdere le persone a cui tiene di più. Dopo non si è più gli stessi.
È quanto accade a Paolo, un giovane ragazzo che durante quella che dovrebbe essere per lui l’età più bella, si ritrova ad affrontare una grande perdita. Da quel giorno la sua vita cambierà radicalmente, tanto da lasciare i suoi genitori e andare a vivere da solo, per cercare di dimenticare. Ma, a volte, scappare non serve, perché lo spettro del ricordo ti può seguire ovunque.
Dopo alcuni anni Paolo ritorna a casa, ma solo per essere al fianco del fratello il giorno del suo matrimonio. Ed è proprio durante questa permanenza che i suoi occhi si specchiano in quelli di Cristina, una ragazza capace di trasmettere allegria da un semplice sorriso; un sorriso dietro al quale anche lei, tuttavia, nasconde un cuore deluso da quello che credeva l’amore della sua vita.
I destini dei due così si incroceranno, ed entrambi capiranno che quando il mondo intero cade a pezzi, quando non c’è nessuna luce a rompere il buio, basta solo un attimo per ritrovare la forza e la speranza, l’istante in cui riesci a perderti in uno sguardo, capace di farti scorgere da subito quell’amore che riuscirà a sostenerti in ogni momento. Proprio come le stelle sostengono la luna. Da quell’attimo in poi, avrai la certezza di non essere più solo.

RECENSIONE

Un altro libro, un’altra storia, un altro viaggio, e in questo viaggio veniamo accompagnati da personaggi del calibro di Oscar Wilde, Robert Bresson, Shakespeare, Coelho, Thomas Mann, Antonella Maggio e molti altri, che ci introducono ogni capitolo con alcune loro bellissime frasi. Viviamo la storia di Paolo, che dopo aver affrontato una grande perdita decide di lasciare la sua città, Roma, per ricominciare altrove, ma dopo quattro anni, malgrado il dolore non lo abbia abbandonato, torna a casa per le nozze del fratello, e qui incontra Cristina, una giovane piccola donna che gli fa credere in una seconda possibilità.

Paolo nei quattro anni lontano da casa ha affrontato il dolore come meglio poteva, sapendo che in fondo non avrebbe mai potuto dimenticar. Al suo ritorno –  a casa – si nasconde lavorando a tempo pieno nel locale dello zio e una sera, mentre Cristina festeggia con gli amici il tanto agognato diploma nello stesso locale, i due si incontrano.

“Quando quest’ultima si voltò nella sua direzione a Paolo mancò il respiro. Non riusciva a spiegarsi se quella tachicardia improvvisa fosse dovuta alla droga oppure, semplicemente, causata da quegli occhi che erano riusciti a paralizzarlo. Quello sguardo, quel sorriso… erano anni che li cercava.”

E così inizia la loro storia, la dolcezza di Cristina, perseguitata da un ex un po’ troppo insistente, mette quasi all’angolo Paolo che dal canto suo non vuole concedere il suo cuore a nessuno perché occupato dal suo perduto amore

“Si rifiutava di pensarla così tanto, perché per lui solo una persona meritava ogni battito del suo cuore. Ma quella meraviglia gli invadeva la mente, facendogli perdere la capacità di riuscire a pensare ad altro.”

Cristina nel suo piccolo, dopo essere stata delusa dal suo ex, e combattuta dall’affetto che prova per sua cugina, che è infatuata di Paolo, cerca di resistere alle forti emozioni che il ragazzo gli scatena dentro,

“Non poteva permettere che ciò accadesse, era sua cugina, e Paolo era il ragazzo che le interessava. Forse, sarebbe stato meglio ritornare a soffocare tutte quelle emozioni che iniziava a provare.”

Ma ovviamente come in ogni romanzo rosa che si rispetti l’amore trionfa sempre

Erano tutt’uno, ormai si appartenevano. Quella notte sembrava fatta apposta per loro due.”

Ma poi…
In questo romanzo tutto è come sembra ma non lo è, si parla di perdita, e chi l’ha vissuto sa esattamente quanto può essere devastante. Si riesce a percepire la rabbia e il dolore di Paolo, si comprendono le sue scelte, anche se si possono non condividere. Si vive la sua speranza quando, dopo anni di solitudine si ritrova circondato dall’affetto e dagli amici di Cristina; si percepisce la lotta quando comincia a provare qualcosa per la giovane e la paura di abbandonare il ricordo del suo primo amore.

Che dire?!? L’autrice ha saputo descrivere egregiamente i personaggi e Paolo in modo particolare. Sarà che mi sono riconosciuta più in lui, ho divorato la storia in poche ore, perchè è scritta molto bene. Sono arrivata quasi alla fine chiedendomi e allora??? Ma poi eccolo li, il colpo di scena che ha saputo stupirmi, e ce ne vuole per stupirmi! Non mi aspettavo assolutamente che la storia prendesse la piega che ha preso e credetemi mi è venuta voglia di dirne quattro all’autrice, mi sono trattenuta solo perché sono molto educata e la sera tardi cerco di evitare di disturbare le persone.

Semplice e al contempo sorprendente, leggero e profondo, si spazia dalla classica storia d’amore da romanzo rosa alle storie che si vivono nella vita reale, quelle fatte di realtà, di scelte che fanno in parte male ma sono anche le più logiche.

Lo aveva accolto tra le sue braccia, ridandogli la forza di continuare a lottare. Ma soprattutto, gli aveva fatto capire che non bisogna mai mollare; perché la vita è un percorso zeppo di ostacoli e di certo non bisogna arrendersi al primo in cui ci imbattiamo. Bisogna semplicemente affrontarlo, per poter proseguire questo lungo cammino fino alla fine.”

Piacevolmente colpita da questa storia do 5 stelle piene, anche se ne leverei una per il finale che mi ha fatto soffrire, complimenti Arianna, continua così.

Paty Pat

  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *