Buon pomeriggio Trattine. Oggi la nostra Veronica ci parlerà di un romanzo edito da Amazon Crossing, “La moglie del fotografo. Una storia che, tra presente e passato, narra le vicende di una madre e di una figlia e delle verità nascoste in alcune vecchie foto.

SINOSSI

Sophie è consapevole di non sapere tutto dei suoi genitori. Ma non può davvero immaginare quello che sua madre ha voluto celarle. Se ne accorge quando organizza una grande retrospettiva sul padre, uno dei più famosi fotografi che la Gran Bretagna abbia mai avuto. Dagli scatoloni impolverati pieni di vecchie foto emergono infatti storie, retroscena e segreti inaspettati. Sono le verità che la madre Barbara ha provato a nascondere per proteggere i propri figli. Ma il passato non si può cancellare, e toccherà a Sophie ricostruire quello che le è stato taciuto, una storia che inizia dai bombardamenti su Londra durante la Seconda Guerra Mondiale e arriva fino ai giorni nostri. Una storia che rischia di cambiare la sua vita per sempre.

RECENSIONE

Ho aspettato un giorno prima di scrivere la recensione di questo libro edito da Amazon Crossing e pubblicato l’1 agosto scorso, per dare modo a me stessa di organizzare un pensiero coerente. Questo perché mi ha suscitato pareri ambivalenti, dall’inizio alla fine.

Si tratta di un romanzo che si svolge su più linee temporali e, alternandosi, racconta la vita di due donne, Barbara e Sophie, madre e figlia.

Barbara è un personaggio che ho apprezzato sin da quando era bambina in un’epoca storica, quella della Seconda Guerra Mondiale, che non è stata affatto semplice da vivere né da comprendere per un bambino.

In un’alternanza di capitoli e di periodi storici, Nick Alexander porta il lettore all’interno della vita familiare e professionale di queste due donne, che non è affatto semplice e cristallina come potrebbe apparire. Forte è il contrasto tra madre e figlia, due personalità completamente diverse, tant’è che ho amato la prima e detestato in più momenti la seconda. Non è stato affatto facile per Barbara avere accanto un marito come Tony, un grande fotografo certo, ma fino a che punto per esserlo ha oppresso la creatività della moglie e dei figli? Un uomo egoista, egocentrico, superficiale in molti aspetti, insomma il marito e il padre che una moglie e dei figli non dovrebbero mai avere.

Sophie per molti aspetti mi ha ricordato il padre: è una donna impegnata, realizzata se vogliamo, eppure è come se dentro di sé non celasse nulla di più di quello che appare, come se si fermasse all’esteriorità ecco, con una vuotezza interiore che mi ha lasciata con l’amaro in bocca.

Dalla sinossi, si capisce che l’intera storia è dominata da un segreto, qualcosa che Barbara ha portato dentro di sé per tutta la vita e che quindi è lo spettro che aleggia su tutti i capitoli. In realtà questo segreto è facilmente intuibile molto prima della metà del libro, anche se devo ammettere che è stato abbastanza piacevole come l’autore sia stato in grado di far evolvere l’intreccio fino alla rivelazione finale.

Ciò che di questo libro non mi ha convinta è la scrittura: la terza persona non mi dispiace affatto, anzi la gradisco molto nei romanzi, eppure il continuo cambio di prospettiva fra i vari personaggi per me è fuorviante, non mi aiuta affatto ad entrare meglio nella storia, bensì mi distrae, non mi dà modo di affezionarmi ad un personaggio in particolare né di inquadrarlo al 100%.

In conclusione, ho trovato La moglie del fotografo un libro abbastanza piacevole, adatto all’estate, tuttavia con una scrittura che non ha contribuito a valorizzare una storia altrimenti molto più scorrevole.

Veronica Palermo

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