Hello Trattine! La nostra Veronica ha recensito in anteprima LA RAGAZZA CHE AMAVA LA PIOGGIA (Burying Water Series Vol.2) di K. A. Tucker

SINOSSI

Luke Boone non sa esattamente di cosa si occupi suo zio Rust, ma è deciso a entrare nello stesso giro per avere ciò che ha lui: auto, soldi, donne. E sembra che il suo desiderio si stia finalmente realizzando. Quando Rust gli consegna le chiavi del garage, c’è un secondo mazzo che apre la porta a tonnellate di denaro e opportunità. Certo, si tratta di affari non esattamente legali, ma Luke non è mai stato il tipo che si preoccupa per questo genere di cose. Soprattutto quando in ballo ci sono una Porsche 911 e una ragazza mozzafiato di nome Rain.
Clara Bertelli è una ragazza in carriera: a soli ventisei anni è uno dei migliori agenti sotto copertura della polizia di Washington, e le hanno appena affidato un caso che potrebbe far schizzare la sua carriera e incastrare una delle più famigerate bande di ladri d’auto della costa occidentale. Per riuscire però, dovrà calarsi molto a fondo nel personaggio di Rain Martines. Il suo obiettivo? Il nipote ventiquattrenne di un pezzo grosso, pronto a seguire le orme di suo zio.
Mentre Clara scivola sempre più nella lussuosa vita di Rain, e tra le braccia del suo bellissimo e affascinante obiettivo, il confine tra giusto e sbagliato inizia a farsi confuso. Sarà capace di lasciarsi tutto alle spalle? E lo vorrà davvero?

RECENSIONE

A più di un anno dalla pubblicazione di 99 giorni, finalmente torna in Italia la meravigliosa K. A. Tucker con il secondo romanzo della Burying Water Series, La ragazza che amava la pioggia, che ho avuto il piacere di leggere in anteprima.
Ancora una volta la Tucker ha fatto centro, dando vita ad una storia che è un intreccio tra il New Adult e il Contemporary Romance, permeati da un tocco non indifferente di suspense, che rende la lettura incalzante, a tratti quasi angosciante.

Clara Bertelli è un agente dell’Unità Crimini Maggiori di Washington D. C., specializzata in operazioni sotto copertura. Quando l’FBI le offre di lavorare ad un caso importante, la cui riuscita potrebbe rappresentare una grande agevolazione per la realizzazione del suo sogno di diventare un federale, Clara non esita ad accettare.
Il suo obiettivo è Luke Boone, un ventiquattrenne affascinante e abituato al lusso più sfrenato, pronto a prendere il posto di suo zio Rust nella gestione dell’officina di famiglia, sebbene sospetti il suo coinvolgimento anche in attività criminali.

Lo scopo di Clara è quello di smontare pezzo dopo pezzo l’organizzazione criminale in cui Rust è coinvolto, partendo dal tassello più facilmente raggiungibile, Luke.
Diventando Rain Martines (il titolo del libro in lingua originale è proprio Becoming Rain), il prototipo delle ragazze con cui Luke trascorre il proprio tempo, Clara dovrà riuscire a calamitare le attenzioni del ragazzo e, in ultima istanza, a conquistare la sua fiducia. Ma è davvero così netto il confine tra il lavoro che è stata chiamata a svolgere e il suo cuore?

Sono una bugiarda naturale. Mento tutto il giorno. Allora perché più tempo passiamo insieme e più diventa difficile mentire a Luke?”

Ciò che più ho amato di questo romanzo è il personaggio di Luke, in modo particolare il suo cuore grande, la sua fiducia, la sua anima bella.
Nonostante il mondo in cui suo zio, come un padre per lui, voglia introdurlo, Luke non smette mai di sperare che tutto ciò che fanno non danneggi davvero le persone, e che un giorno sia possibile vivere serenamente nella piena legalità.
Quando incontra Rain, il suo cuore decide di amarla e di aprirsi a lei ancora prima che se ne renda consapevolmente conto.

Ho pensato a Rain – al suo sorriso, alla sua risata, a come sia un alito d’aria fresca in questo mondo in cui mi ritrovo invischiato, un mondo in cui, quando sono sdraiato nel buio silenzioso e ci metto più del solito ad addormentarmi, qualcosa sembra sbagliato”.

In svariati momenti della storia ho provato la stessa angoscia di Clara, la stessa disperazione per il futuro incerto di Luke. Con lo scorrere delle pagine emerge fortissima la dissonanza tra il Luke che si mostra a suo zio e ai suoi complici, così sfrontato e arrogante, e il vero Luke, quello che può sentirsi libero di essere con Rain, estremamente dolce e premuroso, un aspetto del suo carattere che Clara non aveva messo in conto.

Oh, Luke”. Comincio ad avere il crepacuore per questo ragazzo, per certi versi ancora un bambino molto impressionabile.

La sua innocenza emerge persino nella completa fiducia che ripone in Rain: anche quando lei gli rivolge troppe domande, anche quando si dimostra troppo accomodante per le sue continue sparizioni dovute ai traffici illegali dello zio, Luke non sospetta, neppure per un momento, di lei.
Aspetto bellissimo questo: nonostante sia stato cresciuto da Rust, un uomo che per quanto gli voglia bene gli ha anche insegnato il sospetto e la diffidenza nei confronti di chiunque non appartenga alla famiglia, Luke non è stato contaminato da quel mondo, preserva la sua integrità morale e la sua gentilezza.

In fin dei conti, Luke è una persona buona sviata da chi gli voleva bene, dai suoi desideri perfettamente umani. Ed è questo il punto di forza del romanzo: un protagonista che non ci aspetteremmo, che ammette di aver paura, di aver sbagliato, che cerca di rimediare, che cresce e matura nello scorrere dei capitoli.
Di questo si rende presto conto anche Clara, che si trova a mettere in discussione tutto il castello di certezze che credeva di possedere, fino a rischiare tutto – persino forse la sua carriera – per salvare Luke da se stesso.

Sempre più spesso mi scopro a immaginare una vita stabile qui. Una vita vera. Con Luke. Finisce ogni volta con la stessa domanda fatale: come potrebbe mai funzionare, con lui che è ciò che è e io che sono ciò che sono?

Ho letto questo libro col cuore in gola, aspettandomi il peggio da un momento all’altro, non sono riuscita a smettere fino a quando non l’ho terminato.
L’attenzione dell’autrice si è molto focalizzata su cosa implichi essere un agente sotto copertura, e forse questo per alcuni potrebbe risultare eccessivo, nella misura in cui sottrae del tempo alla storia d’amore tra i due protagonisti, tuttavia per me ha rappresentato proprio l’opposto: mi sono completamente immedesimata in Clara, ho vissuto con lei tutti i sentimenti – positivi e negativi – emersi dalle pagine. Mi sono innamorata con lei di Luke Boone.

Il mondo ha bisogno di pioggia”. “Bè, io ho te. Conta lo stesso?

Veronica Palermo 

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