Buon pomeriggio, Trattine. Oggi voglio consigliarvi un romanzo piacevole e leggero, L’amore non è mai come sembra, di Francesca Redolfi.

Titolo: L’amore non è mai come sembra

Autrice: Francesca Redolfi

Genere: Romance contemporaneo

Link per l’acquisto: Amazon

Prezzo e-book: €3,99

Trama

Gaia ha 24 anni e sogna di diventare una giornalista professionista. La gavetta nella redazione di un grande quotidiano milanese non la spaventa, finché a metterle i bastoni tra le ruote non arriva Diego, un nuovo e brillante cronista: maledettamente bravo… e bello! Da un giorno all’altro tutti i pezzi migliori vengono affidati a lui e la competizione tra loro si fa subito accesa. Quando in redazione si verificano fughe di notizie verso la testata concorrente, dove lavora Vittorio, fidanzato di Gaia, il direttore inizia a sospettare di lei e la situazione si fa sempre più difficile e precaria. E se fosse invece Diego la gola profonda e il mandante dei sospetti nei confronti della ragazza? Gli atteggiamenti elusivi e i misteri sulla vita privata del bel collega nutrono i sospetti di Gaia, che si tuffa a capofitto in un’inchiesta per smascherare Diego e scopre invece che la verità non è quasi mai come sembra e … Una commedia degli equivoci romantica, agrodolce e piena di continue sorprese che tengono alta l’attenzione dei lettori dalla prima all’ultima pagina.

Recensione

Sono lontani i tempi di Quarto potere, eppure, in qualche angolo dentro di me sento che in un modo o nell’altro posso avere la possibilità di cambiare le cose; che quello che scrivo potrà fare annoiare, divertire, spaventare o commuovere. Emozionare, insomma. È questo quello che certo.

“L’emozione, provarla, e farla provare.”

Qual è il sogno di un precario che vive ancora con mamma e papà? L’assunzione. Gaia la desidera come un assetato nel deserto brama l’acqua. Sta svolgendo una dura gavetta presso la redazione di un quotidiano come freelance e si sente a un passo dal realizzare il suo sogno: diventare giornalista. Ma ecco che quando tutto sembra finalmente in discesa arriva Diego, un nuovo cronista. È bravo, più di Gaia, molto curioso e bello, bellissimo. La nostra protagonista non può far altro che odiarlo.

Mentre Gaia e Diego sono impegnati nella dura lotta all’assunzione, si verifica un fatto strano: una fuga di notizie a favore della testata concorrente, dove lavora Vittorio, il fidanzato di lei. Il direttore della Voce sospetta di Gaia e tutto ciò che prima pareva a portata di mano le sfugge di nuovo. Eppure, qualcuno su cui rivalersi la giovane precaria ce l’ha: perché non indagare sul misterioso e affascinante collega? Non può che essere colpa dell’ultimo arrivato.

Lo fisso, con gli occhi spalancati, e nella testa mi rimbombano le raccomandazioni di mio padre sull’evitare i posti pericolosi. E miliardi di articoli di cronaca nera mi sfilano davanti agli occhi. ‘Ragazza massacrata’. ‘Rapina finita male’. Porca miseria. Sta succedendo davvero. A me

Questo tipo di lettura mi tiene compagnia aspettando l’uscita di un nuovo, entusiasmante capitolo su Vani Sarca, magari. Anche qui c’è una redazione, stavolta quella di un quotidiano, e un’indagine da portare avanti. La professione di Gaia è ben caratterizzata, di solito i protagonisti potrebbero essere imbianchini, come commessi, come geni della finanza, del loro lavoro si saprà ben poco. Non ho mai capito quale sia quello di Grey, per esempio. Invece, ne “L’amore non è mai come sembra” la redazione è il fulcro del romanzo e della personalità di Gaia.

È quasi una magia, ogni mattina, trovare una copia della Voce che ieri era solo un semplice file su uno schermo, lì stampata e pronta per essere letta da centinaia di occhi.

Ho il file Kindle pieno zeppo di evidenziazioni perché in tantissimi punti questo romanzo ha parlato al mio cuore e credo che potrebbe parlare a chiunque abbia affrontato una delusione sentimentale.

 Francesca Redolfi affida interamente il POV a Gaia. Questa scelta non mi è dispiaciuta, ma certo non ha aiutato a saperne di più su Diego, che reputo un mistero anche a romanzo finito. Un editing più accurato sarebbe stato auspicabile, il testo abbonda di avverbi e mi è toccato leggere, e qui cito, l’orecchia tra i vari refusi.

La parte rosa è descritta bene, però ho notato una ripartizione sproporzionata fra la relazione di Gaia con l’anaffettivo Vittorio e quella tra Gaia e quello che si rivelerà il suo interesse amoroso, Diego. Le scene destinate a Diego e Gaia mi sembrano poche rispetto a quelle con Vittorio e negli ultimi capitoli, addirittura, un week-end di Gaia e Diego a Genova è narrato con qualche frase buttata a caso, come se l’autrice temesse di sforare le battute e avesse voluto o dovuto accorciare. A un certo punto ho temuto di aver travisato del tutto la trama e mi sono convinta che Gaia avrebbe mollato tutto per Vittorio, onnipresente fino al 50% inoltrato. Peccato, perché il romanzo nel complesso mi è piaciuto e avrebbe potuto essere valorizzato meglio.

Alessia Garbo 

  • 6
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    6
    Shares

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *