Donne con una marcia in più, ricche di determinazione e desiderio di rivalsa. Donne che non si fermano dinanzi alle difficoltà e, soprattutto, che sanno lottare con le unghie e con i denti per i loro sogni. Sono “Le rivali. Dieci donne di talento che hanno cambiato la storia” di Paola Calvetti.

“Siamo donne, oltre le gambe c’è di più” cantavano Jo Squillo e Sabrina Salerno esaltando la forza e la determinazione che solo l’universo femminile riesce ad esprimere. Le stesse caratteristiche che hanno dimostrato molte donne tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento permettendo loro di essere pioniere nei diversi ambiti fino ad allora riservati agli uomini. Paola Calvetti ci racconta “Le rivali. Dieci donne di talento che hanno cambiato la storia”, donne che hanno accantonato la solidarietà femminile per raggiungere quella vetta per loro tanto ambita.

Titolo: Le rivali. Dieci donne di talento che hanno cambiato la storia
Autore: Paola Calvetti
Editore: Mondadori
Genere: Biografie
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Trama

La solidarietà femminile può essere una straordinaria forza trainante, una complice ideale del talento e una spinta verso i vertici della professione. Ma la rivalità, unita a una buona dose di narcisismo, può cambiare il corso della Storia. Questo raccontano le vite di dieci donne straordinarie che, tra la fine dell’Ottocento e la metà del Novecento, si sono confrontate in segreto o a viso aperto e, per affermarsi, non solo hanno sfidato le norme sociali, ma si sono combattute l’un l’altra, lasciando un segno indelebile nell’industria, nella moda, nello spettacolo e nel giornalismo. Avversarie? Nemiche? Nei loro rispettivi campi assolutamente sì.

Dal palcoscenico dei più prestigiosi teatri del mondo l’eterea Eleonora Duse e la «divina» Sarah Bernhardt, alimentate dalla critica e dal pubblico che esaltano ora la dolcezza misteriosa dell’una, ora l’incomparabile capacità dell’altra di «essere» le eroine che interpreta, vivono per anni un antagonismo che al loro primo incontro sfocia in una vera e propria collisione. Sulle passerelle internazionali, la contesa fra il rigore formale di Coco Chanel e le mise sgargianti di Elsa Schiaparelli le vede creatrici di quello stile unico e rivoluzionario che ha plasmato la donna del Novecento. A colpi di rossetti e creme si gioca invece la sfida tra Helena Rubinstein ed Elizabeth Arden, imprenditrici geniali, pioniere di una bellezza egualitaria, nonché protagoniste di una delle più grandi faide imprenditoriali del Ventesimo secolo.

Volano battute al vetriolo – la parola è la loro arma migliore – fra Hedda Hopper e Louella Parsons, fino alla fine degli anni Cinquanta regine del gossip che dettano legge a Hollywood quando in America le donne sono ancora considerate cittadine di serie B. Nemmeno le sorelle Joan Fontaine e Olivia de Havilland sfuggono alle loro penne avvelenate, soprattutto quando l’antico odio che le unisce-separa diviene di dominio pubblico in occasione della cerimonia in cui si contendono l’Oscar nel 1942.

Con eleganza e ironia, ma senza nascondere un sentimento di autentica partecipazione, Paola Calvetti intreccia le biografie di queste cinque coppie di pioniere che, grazie alla caparbietà e a uno strepitoso intuito visionario, hanno trasformato la rivalità in uno stimolo al successo, diventando fonti d’ispirazione per le donne di tutto il mondo. E come in un gioco di specchi, seguendo il filo che lega le loro vite, ci racconta un’epoca in cui il genio femminile era osteggiato, deriso o guardato con sospetto. Ma trionfò comunque.

Recensione

Sentiamo spesso dire che ci sono “uomini che hanno fratto la storia” e ciò è sicuramente un’affermazione più che vera. Altrettanto spesso dimentichiamo però “le donne che hanno fatto la storia”, quelle che si sono rivelate essere delle anticonformiste per la loro epoca e che, a cavallo degli ultimi anni dell’Ottocento e i primi del Novecento hanno cambiato il modo di vedere il mondo. Pensando a questo genere femminile ci figuriamo certamente una folla unita di donne intente a lottare per una causa comune, persone per le quali la solidarietà è tutto, perché insieme si può ottenere il cambiamento.

Non la pensano così le protagoniste delle biografie riportate da Paola Calvetti, “Le rivali” che sono diventate grandi nomi della storia proprio grazie a quell’odio reciproco che le ha spinte a viaggiare con quella marcia in più.

“Le rivali. Dieci donne di talento che hanno cambiato la storia” ci riporta le biografie di cinque coppie di donne che hanno lottato con le unghie (laccate, perché la femminilità viene sempre prima di qualsiasi sfida) e con i denti per raggiungere il successo ambito. Sono donne, quelle di cui ci parla Paola Calvetti, che si sono sfidate nel campo dello spettacolo, della moda, dell’imprenditoria e del giornalismo. Tutti settori che negli ultimi anni dell’Ottocento e ancora i primi Novecento erano dominati dagli uomini.

Eleonora Duse e Sarah Bernhardt, Coco Chanel ed Elsa Schiaparelli, Helena Rubinstein ed Elizabeth Arden, Hedda Hopper e Louella Parsons, Joan Fontaine e Olivia de Havilland. Donne che hanno cavalcato palchi di tutto il mondo, hanno riformato la moda femminile, hanno creato il concetto di beauty, hanno emozionato dietro una macchina da presa e hanno calcato il palco della cerimonia più importante del cinema. Forse molte di loro non ci dicono molto al solo sentirle nominare, eppure, se oggi siamo qui, è anche grazie a loro, a “Le rivali” che hanno dimostrato che la femminilità va oltre l’aspetto e che quello femminile è un universo capace di racchiudere lavoro, famiglia e sogni.

Paola Calvetti ci racconta come queste donne si siano scontrate più o meno apertamente, in pubblico o nel privato. Ci illumina sulle loro vite, su ciò che le ha portate ad essere ciò che sono state, di come non abbiano rinunciato all’amore, perché anche in che misura credere a questo sentimento spetta a loro. Non è che perché si è donne dobbiamo per forza abbandonarci all’idea romantica del sentimento.

Non è facile raccontare la vita di un altro, ancora più difficile risulta il confronto, eppure Paola Calvetti con “Le rivali. Dieci donne di talento che hanno cambiato la storia” riesce a trascinarci nelle loro vite raccontandoci ogni singolo aspetto. Questo metodo, qualche volta, può rischiare di depistare il lettore che si ritrova a fare avanti e indietro con gli anni nei racconti di queste donne, ma la verità è che non importa tanto in quale anno è avvenuto un dato evento. Ciò che Paola Calvetti sottolinea con queste dieci biografie è la determinazione, il desiderio di cambiamento e di rivalsa che “Le rivali” avevano in comune.

Fabiola Criscuolo

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