Un libro scritto da un’autore giapponese è quasi sempre un viaggio complesso e magico. L’Emporio dei piccoli miracoli di Keigo Higashino, edito Sperling & Kupfer, non è da meno. Anzi… 

L’Emporio dei piccoli miracoli è un teletrasporto in Giappone, l’autore Keigo Higashino ci porta a spasso nel tempo tramite le lettere che dipingono la cultura giapponese delle varie epoche attraverso le parole di chi le scrive. Il libro, diviso in “parti”, è un insegnamento continuo fino alla fine.

L'Emporio dei piccoli miracoli. Recensione

Titolo:  L’Emporio dei piccoli miracoli
Autore:  Keigo Higashino
Editore: Sperling & Kupfer
Data di pubblicazione: 20 novembre 2018
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Trama: 

Tre giovani ladri un po’ pasticcioni – Shota, Kohei e Atsuya – hanno appena svaligiato una casa in una piccola cittadina di campagna, quando vengono lasciati a piedi dall’auto con cui sarebbero dovuti scappare. Decidono allora di nascondersi in un vecchio negozietto che sembra abbandonato, l’Emporio Namiya. Nel cuore della notte, però, succede qualcosa di strano: una lettera viene infilata sotto la serranda abbassata del negozio. È una richiesta di aiuto, indirizzata all’anziano proprietario dell’Emporio, che anni addietro era diventato celebre perché dispensava massime di saggezza e consigli di vita a chiunque gli chiedesse una mano. I tre, così, decidono di fare le sue veci e depositano una risposta scritta fuori dalla porta.

Shota, Kohei e Atsuya, pensando di aver risolto la questione, tornano a discutere della fuga all’alba, ma dopo qualche istante giunge la replica, e questa volta capiscono che incredibilmente quelle lettere sono inviate da qualcuno che vive nel 1979, più di trent’anni indietro rispetto al loro presente. Da quel momento, le lettere di aiuto si moltiplicano, inviate da nuovi mittenti, ognuno con i propri problemi, tutti diversi e tutti complicati. Coinvolti in quella bizzarra macchina del tempo, i tre ladri decideranno di prestare il proprio aiuto a tutti quelli che lo richiedono, provando con le loro risposte a cambiare, in meglio, il passato. Scegliendo il miglior destino possibile per quei perfetti sconosciuti.

Recensione: 

Inizio subito con il dire che ho letto diversi pareri discordati sul web, a proposito de “L’Emporio dei piccoli miracoli”. Come sempre dico, ogni lettore ha diritto ad avere una propria visione del libro letto ma, in questo caso, mi chiedo come sia possibile definire questa storia vuota: un libro che non lascia nulla, dopo la lettura. Keigo Higashino è un autore giapponese super affermato nell’ambiente, dai suoi testi sono nati gli spunti per tantissime serie tv, sono state tratte pellicole cinematografiche, ha venduto oltre due milioni di copie… Insomma, che sia capace non è discutibile come, a parer mio, non lo è l’insegnamento che rimane dopo aver letto “L’emporio dei piccoli miracoli”. 

Di insegnamenti ne “L’Emporio dei piccoli miracoli” di Keigo Higashino, edito in Italia da Sperling & Kupfer, ce ne sono invece moltissimi.

Ogni capitolo, ogni parte, ogni lettera che arriva all’Emporio Namiya offre uno spunto di riflessione; persino quando sono tre ladri gli artefici della risposta! Senza contare che il flusso narrativo, che può essere sì complicato da seguire, che richiede attenzione al dettaglio e una buona capacità di immedesimazione, è in fin dei conti scorrevole. La traduzione deve aver richiesto particolare impegno e fatica, ma il testo risulta coinvolgente e mai noioso. C’è voglia di comprendere, di assaporare ogni dettaglio che dipinge un’epoca e una cultura – in questo caso quella giapponese – e di maturare insieme a mittente/destinatario (in quanto si alternano) tramite il contenuto di quelle lettere. 

La storia raccontata ne “L’Emporio dei piccoli miracoli” non è soltanto il tentativo di tre ladri irresponsabili di cambiare il passato in meglio. È il cambiamento stesso che può avvenire nelle persone, attraverso le azioni. Il mistero delle lettere che arrivano all’Emporio dal passato non fa altro che rendere questo libro più appassionante, e ti spinge fino alla fine. 

Ecco, vi consiglio di non arrendervi alle prime pagine. Di non cedere alla noia, qualora ne avvertiste i sintomi. Immergetevi nelle pagine con la mente aperta anche all’assurdo: questo libro contiene tante verità e punti di riflessione utili nella realtà di ognuno di noi; con un pizzico di magia!

Keigo Higashino. Recensione

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