«A una donna per volare basta un battito di ciglia»

Titolo: Lontana da me
Autore: Cristiana Serangeli
Editore: Casa Editrice Kimerik
Genere: Narrativa
Prezzo e-book: 3,99
Prezzo cartaceo: 13,37
Link: Amazon

Trama:

Lontana da me è una condizione necessaria.
L’amore arriva e ti scompiglia i capelli e la ragione, ti travolge e ti lascia senza parole.
Le mani strette di due innamorati, la quotidianità narrata alternando versi poetici e aforismi alla descrizione dettagliata e introspettiva che diventa obbligatoria, quando il noi passa dall’essere un bellissimo presente all’essere un doloroso passato.
Interrogarsi, mettersi in discussione, ricostruirsi.
Matilde e Filippo sono la forza e la debolezza dell’essere umano.
Guardarsi dal di fuori, con distacco e autocritica, per cambiare pelle e tornare a respirare tutti i colori della vita.

Recensione

Un viaggio, una scoperta, un percorso dentro il nostro essere.

La storia di Matilde e Filippo può essere la storia di ognuno di noi; il racconto di un amore della sua nascita, del suo svolgersi. Di come si cambia accanto all’altro e talvolta a cosa si rinuncia per l’altro.

«Eravamo indispensabili. Eravamo un bisogno fisico e vitale come lo sono il mangiare, il bere e il dormire. Non mi potevo staccare da nulla che fosse suo. Avevo lui imprescindibilmente nel mio essere, lui c’era come c’era il freddo,  il caldo, il sonno, la stanchezza. Senza ero cieca e sorda. »

Tutto è narrato dal punto di vista di Matilde, noi viviamo, respiriamo come la protagonista. L’autrice in Prefazione infatti ci avvisa e ci prepara:

«Matilde sono io, sono certa che sarà questo che penserai man mano che le pagine scorreranno veloci sotto le tue dita.»

Ed è davvero così, Matilde sono io, Matilde sei tu, ognuno di noi si rivedrà nelle sue scelte o non scelte, nelle sue imperfezioni, fragilità; si rivedrà in questo amore così totale che fa star male. Nei sorrisi, nelle lacrime di questa donna forte che è in tutti noi.

Sono loro i personaggi essenziali, Matilde e Filippo, ma lei è quella che sentiamo maggiormente, Filippo lo conosciamo solo dalle sue parole di donna innamorata. Il tutto, infatti è narrato come se fosse un suo diario i suoi pensieri: ella ci racconta se stessa e noi attraverso lei vediamo il mondo.

«Dovevo restare lontana da me, portare nel mio volo solo un quaderno di fogli completamente bianchi, nessun quadretto e nessuna riga, gli appunti dettati dai sussurri del cuore volevo scriverli come capitava.»

L’autrice ci trasporta in questa favola di vita vera, e con “fotografie” in sequenza ci da uno scorcio dei due protagonisti, partendo dal loro incontro. Lo fa tramite un linguaggio eccezionale, un uso della parola notevole; fa raccontare alla sua protagonista in prosa, ma come un vero e proprio percorso inserisce poesie e aforismi, atti a entrarti nell’anima. E ciò funziona, nella sua originalità, facendoti giungere alla fine con un sorriso di consapevolezza, poiché questo libro qualcosa sicuramente ti ha lasciato.

Beatrice Ferrari. 

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