Buon pomeriggio Trattine, oggi Veronica Palermo ci parlerà del terzo volume della serie “Welcome to the point” di una delle più amate autrici straniere italiane, ovvero Jay Crownover.

Titolo: LOVE FOREVER (Welcome to The Point Series Vol. 3)

Autore: Jay Crownover

Titolo originale: Better When He’s Brave

Editore: Newton Compton

Data di pubblicazione: 23 novembre 2017

Genere: Contemporary romance

Link di acquisto: Amazon

SINOSSI

Titus King è un uomo che ha sempre visto il mondo in bianco e nero. Giusto o sbagliato, niente mezze misure. E questo è uno dei motivi per cui, da adolescente, ha lasciato la famiglia per cercare di costruirsi una vita migliore, da solo. Adesso che è diventato un investigatore di polizia in una delle città con il più alto tasso di criminalità del Paese, non può negare che la sua esistenza abbia assunto notevoli sfumature di grigio. In giro c’è un criminale che si è lasciato alle spalle una lunga scia di distruzione e morte, e la differenza tra giusto e sbagliato, quando Titus pensa a lui, si fa sempre più labile. Come se non bastasse, a minare il suo ferreo senso della moralità c’è anche la bellissima e misteriosa Reeve Black, tornata di recente in città. Reeve rappresenta un pericolo ma anche ciò di cui lui ha davvero bisogno: insieme si troveranno nel fuoco incrociato di una guerra sotterranea e letale. La posta in gioco è la redenzione…

RECENSIONE

Giunti ormai al terzo volume della serie Welcome to The Point di Jay Crownover, posso dire con certezza che il mondo da lei creato non smette di stupire né di farsi leggere col fiato sospeso.

Era un posto così malvagio, così oscuro, così pervaso dalla malavita e dalla violenza che non aveva nemmeno un nome…Noi lo chiamavamo semplicemente The Point. Era il punto di arrivo, il punto di rottura, il punto di non ritorno…Era un luogo in cui solo i più forti sopravvivevano e tutti gli altri erano destinati a morire provandoci.

I protagonisti del nuovo capitolo della saga sono il poliziotto dalla ferrea condotta Titus King e la ragazza che ha catturato, di malavoglia, il suo interesse sin dal primo libro, Reeve Black.

È difficilissimo parlare delle vicende narrate dalla Crownover nelle sue saghe, poiché le vite, le scelte e i rapporti dei personaggi sono talmente intrecciati, così come le situazioni che devono affrontare, che il rischio di fare spoiler è sempre dietro l’angolo. Per questo motivo, vi dico sin da subito che non è possibile leggere Love forever senza aver letto i primi due libri della serie, e pertanto leggerne la recensione è un rischio che sta a voi scegliere se correre o meno.

Come dicevo, abbiamo già avuto ampiamente modo di farci un’idea su Titus e Reeve, sebbene solo ora entriamo appieno nelle loro teste: hanno entrambi fatto scelte difficili, il loro cuore è tormentato da episodi passati, camminano costantemente sul filo tra giusto e sbagliato.

Personalmente, sto apprezzando in modo particolare questa serie della Crownover, sebbene abbia letto tutti i suoi libri pubblicati in Italia, proprio per via della costruzione dei personaggi: sia i ragazzi che le ragazze che vivono a The Point non sono completamente buoni o completamente cattivi, ma una via di mezzo fra le due cose. E trovo che questo sia quanto mai veritiero per l’essere umano in generale: molte scelte che facciamo nell’arco della vita sì ci plasmano, ma non decretano al 100% chi siamo e dove andremo. Il senso di colpa, la vergogna, il rimorso, la redenzione sono aspetti che ci consentono di modificare la nostra percezione di noi stessi e quella che gli altri hanno di noi, e questo è molto evidente in Love forever, in particolare grazie al personaggio di Reeve. Lei ha sbagliato, ha preso una decisione che ha portato a gravi conseguenze, che avrebbero potuto essere ancora più gravi, ma l’ha capito, e si porta dietro costantemente il peso di quella decisione come monito a non farlo mai più. E soprattutto, non si macera dentro il senso di colpa passivamente, ma si applica per rimediare, per rendersi di nuovo degna di se stessa e dell’uomo che ha amato sin dal primo momento, Titus King.

Titus è un personaggio che mi ha affascinata sin dal primo libro della serie: fuori poliziotto tutto d’un pezzo, solido come una roccia e di ferree convinzioni; dentro spaccato, lacerato dall’incertezza di fare la cosa giusta usando mezzi sbagliati, che rendono il confine tra morale e immorale, fondamento della sua professione, molto labile.

Reeve è colei che lo aiuterà a scendere a patti con quello che è e quello che fa per tenere al sicuro i suoi cari, primo fra tutti il fratello Bax. Ecco un’altra caratteristica che accomuna i tre libri finora pubblicati in Italia: la tenacia e la forza delle protagoniste, che si mettono in gioco per prendersi ciò che vogliono e proteggerlo anche a costo della propria vita.

Come sempre, il libro è narrato in prima persona dal pov di entrambi i protagonisti in maniera alternata, e ormai non è più un mistero che io adori questa modalità nei romance. La scrittura è in pieno stile Crownover, perfettamente calata nel contesto criminale di The Point, con una trama che si snoda sin da Bad love e che proseguirà con il quarto libro della serie.

Hai fatto centro ancora una volta, brava Jay!

Veronica Palermo

 

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