Loving the angel sa incuriosire e l’evoluzione di trama non è scontata. Ma cosa è successo tra Jake e Brittany?

La trilogia di Nicole Teso prosegue con Loving the angel. Dopo Loving the demon (puoi leggere la recensione qui) è il momento del secondo volume che ci trasporta in una realtà differente dalla prima, sebbene i punti principali della trama non cambino: Jake è ancora il rapitore e Brittany è ancora la prigioniera.

Titolo: Loving the angel
Autore: Nicole Teso
Genere: Dark romance
Editore: Self Publishing
Link d’acquisto: Amazon.

Trama:

La mia vita ha raggiunto il capolinea quando sono stata rapita. Jake Evans, l’uomo che mi ha tolto tutto, non solo mi ha costretta a sopportare un dolore devastante, ma si è anche preso una parte della mia mente, piegandomi al suo desiderio. Ero convinta di potermi salvare, ma mi sbagliavo: quello era solo l’inizio. La mia vita è finita il giorno in cui ho rapito la schiava che ora ossessiona la mia mente. Brittany Moore, l’unica donna che sia stata in grado di farmi conoscere la luce, mi sta distruggendo, facendomi impazzire giorno dopo giorno. È giunto il momento della resa dei conti, prima che i miei demoni mi sottomettano per sempre.

Recensione:

Loving the angel è il secondo volume della trilogia scritta da Nicole Teso e proprio come il precedente riesce a incuriosire il lettore. La trama subisce un’evoluzione che non si dimostra scontata, e alcuni nodi riescono finalmente a sciogliersi dando una spiegazione e un senso a tutto quello che abbiamo letto fino a questo momento. Il finale di Loving the demon ci ha lasciati con il fiato sospeso e la protagonista riversava in una pozza di sangue a causa di un personaggio secondario che si è dimostrato ben lontano dall’idea che ci eravamo fatti. Un personaggio che in realtà è sempre stato in combutta con Jake.

Jake si ritrova tra le mani l’occasione d’oro: lasciar morire Brittany per potersi finalmente svincolare da ciò che potrebbe conseguire una spina nel fianco. E giacché salvarla è sinonimo di pericolo per i suoi atti illeciti, lui decide di portarla in ospedale e di non rinunciare a lei. Ovviamente non è tutto così semplice e Nicole Teso ne approfitta per sfoderare un nuovo asso nella manica. Ammetto che l’idea è creativa e di sicuro in linea con la follia, permettetemelo, di Jake. Ed ecco che il calvario della nostra docile quanto guerriera protagonista ricomincia.

La vita non è mai giusta.
Le brave persone, quelle che non farebbero
del male a una mosca, pagano le conseguenze
di quello che fanno le cattive.

In Loving the angel entra in gioco una violenza differente da quella a cui abbiamo assistito durante il primo volume: non c’è più solo violenza fisica, umiliazione e punizioni, ma anche psicologica che, forse, crea più dolore di qualsiasi sevizia.  La mente di Brittany verrà messa a dura prova,  la realtà comincia a fondersi con le bugie tanto da non capire più dove finisce una e inizia l’altra.

Nel frattempo, i demoni di Jake stanno prendendo il sopravvento rendendolo uno sbandato in balia delle proprie emozioni e dei propri ricordi. In lei vede un’ancora di salvezza, la redenzione, la via più facile per una vita migliore, ma il demone che vive in lui non permette di deporre l’ascia di guerra e finisce inevitabilmente per ferirla arrendendosi a ciò che è diventato: un mostro, una persona crudele.

L’essere umano è una macchina da guerra.
Finché il cuore si nutre di speranza, combattiamo
per cambiare ciò che verrà.

Loving the angel affronta come sempre delle tematiche importanti e non lo fa con leggerezza. Ho trovato ogni pagina interessante e sono rimasta incollata ai capitoli per ore, perché Nicole Teso ha un modo di scrivere davvero accattivante e fluido. Tuttavia le mie perplessità sono rimaste simili a quelle che avevo manifestato nella recensione precedente. Jake mostra una vera ossessione per Brittany, tanto da non pensare ad altro che lei e ridurre se stesso a un reietto per quello che le ha fatto, sebbene l’abbia fatto a molteplici donne prima di lei. Non comprendo, ancora, sulla base di cosa sia nato questo sentimento. Il loro rapporto non è altro che carnale, passionale, un desiderio fisico e niente di più. I due protagonisti conoscono poco o niente l’uno dell’altra, non hanno mai conversazioni intense sulla loro vita e le volte in cui si parlano sono solo richieste di aiuto non accolte. Ma per conoscersi meglio, conoscersi davvero, c’è ancora il terzo libro, Loving the darkness, e voglio sperare che ci siano più conversazioni reali.

Bello come pochi.
Doloroso come nessun altro.

Un’altra piccola pecca sono le situazioni un po’ troppo irreali, non sono molte ma alcune mi hanno fatto storcere il naso. Ad ogni modo, Loving the angel riesce a rapirti portandoti nel suo mondo e alla fine ti scombussola dentro. Anche in questo caso il finale è inaspettato e non ci resta che affrontare l’ultimo libro per capire cosa ne sarà di Jake e Brittany.

Linda.

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