“Non innamorarti di uno scrittore” è il nuovo libro di Alessia Garbo, edito da Butterfly editore pubblicato a fine ottobre. Nonostante il ritardo nella lettura, anche questa volta si tratta di una recensione a caldo; ho appena letto la parola fine di questo romanzo particolare. 

Prima di dirvi cosa ne penso, vi lascio come sempre qualche informazione utile sul libro. 

Titolo: Non innamorarti di uno scrittore
Autore: Alessia Garbo
Editore: Butterfly Edizioni
Collana: Digital Emotions
Genere: Chick-lit
Prezzo: 0,99 €
Link d’acquisto: Amazon

Trama:

Natalie Anderson è una nota youtuber e assistente di Dave Sullivan, fondatore di una importante casa editrice a San Francisco. La sua vita scorre monotona e incasinata tra libri da recensire e un amore non corrisposto per il capo. Quando la sua agognata promozione viene data al collega meno esperto, Natalie decide che è ora di cambiare. Ha bisogno di una vacanza da tutto e tutti e l’unico modo per evitare spese eccessive è quello di usufruire dell’opportunità concessa dall’Home Exchange: scambiare la propria casa con uno sconosciuto. È Matt J. Adams a rispondere al suo annuncio. Lui, scrittore di successo sotto pseudonimo, ha perso la vena creativa ed è in cerca di ispirazione lontano da Los Angeles. Tra i due si instaura un intrigante rapporto fatto di battute ironiche che li spinge a cercarsi e a conoscersi più a fondo. Natalie sa che è meglio non innamorarsi di uno scrittore e non vuole cedere all’ardente attrazione che prova ma non riesce a fare a meno di lui…

Recensione: 

In apertura ho definito “Non innamorarti di uno scrittore” un romanzo particolare, in effetti ho trovato che lo fosse la struttura con cui l’autrice ha deciso di alternare le due voci narranti, ovvero i due protagonisti. Natalie e Matt si spalleggiano nella narrazione, ma non lo fanno a capitoli alterni bensì all’interno dello stesso capitolo. Inizialmente questa struttura mi ha creato qualche confusione, ho fatto fatica a ingranare, a comprendere chi stava tenendo la parola in quel preciso momento sicuramente perché il passaggio, da uno all’altro, non è contrassegnato da un sottotitolo ma mediante tre asterischi. Dopo un po’, comunque, ho fatto l’abitudine a questa struttura e sono riuscita a leggere il romanzo di Alessia Garbo con maggiore scorrevolezza. 

La storia raccontata in “Non innamorarti di uno scrittore” potrebbe essere molto vicina alla realtà.

i protagonisti sono molto attuali anche nelle mansioni che svolgono e potrebbe esserlo anche il modo in cui si sono incontrati. Lo scambio casa – io non lo farei neanche morta! Sono gelosa delle mie cose e fatico ad ambientarmi nei posti che appartengono ad altri – è un’idea carina e alternativa di trascorrere le vacanze e staccare la spina da tutto. Ma proprio tutto. Anche dalla propria vita, dagli affetti, dal lavoro, dalle cose che ci opprimono quotidianamente e, appunto, dai propri spazi che si conoscono a menadito. 

Forse, se vogliamo che la nostra vita cambi, dobbiamo solo modificare il nostro atteggiamento. Iniziando dalle piccole cose, senza pretendere di stravolgere tutto dall’oggi al domani.  

Natalie ha bisogno di evadere, di rivalutare qualcuno dei suoi chiodi fissi dell’ultimo decennio e prendersi un po’ di tempo per se stessa. Una se stessa alla quale ha tolto molto, che ha sacrificato spesso per amore del proprio lavoro, e di qualcun altro che alla fine non l’ha mai saputa ripagare come avrebbe meritato.  Matt, invece, sta attraversando il momento più temuto da ogni scrittore: la carenza, quasi assenza totale di ispirazione. Così entrambi optano per il “cambio aria in maniera drastica”, e si trasferiscono per qualche settimana l’uno nella casa dell’altra senza essersi mai visti e conosciuti prima; un po’ come capita nel famoso film, che io ho visto tre milioni di volte e potrei recitarlo a memoria colonne sonore comprese, “L’amore non va in vacanza”. 

Se uno sconosciuto vive a casa tua, seppure per pochi giorni, è obbligatorio instaurare un rapporto. 

Gli serve una guida per ambientarsi a casa tua. A te serve una guida per ambientarti nella sua. In un certo senso, Nat e Matt sono obbligati a diventare intimi ancor prima di essersi visti, ma ci sono cose che forse mai conoscerai della persona che ti sta accanto da una vita e figuriamoci se un estraneo possa non tenerti segrete alcuni dettagli importanti; tipo la sua vera identità! 

È questa la maledizione delle persone orgogliose e testarde: non riescono a fare un passo indietro perché non possono ammettere di aver sbagliato, col risultato che vanno dritte per la loro strada. A costo di sbatterci la testa.

“Non innamorarti di uno scrittore” è un chick-lit, le battute di spirito non mancano. Le figuracce quasi comiche della protagonista nemmeno, come le situazioni esilaranti in cui si trova coinvolto Matt, nelle quali si è ficcato da solo, dove finisce ad annaspare implorando l’aiuto da casa mentre cerca a fatica di non annegare. Entrambi dal carattere fumantino, impulsivi e sognatori, i protagonisti di Alessia Garbo trovano sempre il modo per stuzzicarsi, incontrarsi, scontrarsi e… 

E il resto dovrete scoprirlo da soli, vi ho già detto fin troppo. 

  • 15
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    15
    Shares

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *