“Perfetti innamorati. Life is too short”. Non solo il sottotitolo del nuovo romanzo di Abby Jimenez, ma il motto di vita della protagonista, e dovrebbe esserlo anche per ognuno di noi.

L’autrice bestseller del New York Times e USA Today arriva in Italia con Perfetti innamorati. Life is too short, edito Newton Compton. Fenomeno su TikTok in America, e prevedo a breve anche da noi!

Titolo: Perfetti innamorati. Life is too short
Autore: Abby Jimenez
Editore: Newton Compton
Genere: Contemporary romance
Link d’acquisto: Amazon

Trama:

Da quando Vanessa Price ha lasciato il lavoro per realizzare il sogno di viaggiare per il mondo, milioni di follower hanno cominciato a seguirla sul suo canale YouTube e ad appassionarsi alle sue avventure ispirate al motto “vivere ogni giorno al massimo”. Più che un mantra, quella di Vanessa è una missione: ha perso la madre e la sorella a causa di una malattia genetica che le ha portate via giovanissime e che potrebbe avere anche lei. Ma piuttosto che sottoporsi alle analisi necessarie per scoprirlo, ha deciso di vivere la vita senza sprecarne neppure un minuto.

A sconvolgere le carte in tavola, però, è arrivato un imprevisto scherzo del destino: la scombinata sorellastra di Vanessa le ha lasciato in custodia la figlia appena nata. E così, una vita fatta di biglietti di sola andata, selvaggi trekking nella natura e cibi esotici si trasforma improvvisamente in un vortice di pannolini sporchi e notti insonni. È chiaro che Vanessa ha disperatamente bisogno di una mano. Ma l’ultima persona da cui si sarebbe aspettata di riceverla è il suo affascinante vicino, Adrian Copeland, un brillante avvocato dal sorriso irresistibile, che sembra dotato del superpotere di calmare una neonata indemoniata. E chissà che, con il passare del tempo, Vanessa non cominci ad apprezzare cose di lui che vanno ben oltre il suo aspetto mozzafiato…

«Un mix perfetto di ironia, intelligenza e romanticismo.»
«L’autrice raggiunge una profondità emotiva sbalorditiva e i suoi personaggi, realisticamente imperfetti, alimentano una storia che è in egual misura commovente e ricca di speranza.»
«Un equilibro perfetto di sensibilità e risate, temi delicati e ironia.»

Recensione:

Quante volte ci capita di dire “lo faccio domani”, “prima o poi ci andrò”, “ho ancora tempo”. Insomma, di mettere sempre davanti prima il dovere. Ma se da un momento all’altro ci rendessimo conto che ogni giorno potrebbe essere il nostro ultimo? Come ci dice anche Abby Jimenez con Perfetti innamorati: “Life is too short”.

«Soffri della sindrome da “Un giorno”».
Aggrottò le sopracciglia. «Come?»
«La sindrome da “Un giorno”. Vivi la vita come se ci sarà sempre un giorno in cui farai le cose che continui a rimandare. Un giorno farai quel viaggio. Un giorno avrai una famiglia. Un giorno proverai quella cosa. Lavori sempre e non ti svaghi mai. I soldi non fanno la felicità se non sai cosa vuoi, Adrian. Quindi, cosa vuoi?»

La vita è piena di imprevisti, può esserci portata via da una malattia, quindi ce lo aspettiamo, ma anche da tutti quegli incidenti che possono capitare da un momento all’altro. Per questo dovremmo vivere come se fosse l’ultimo giorno. Goderci tutto al massimo, viaggiare, mangiare quello che ci piace, amare senza limiti. Ed è quello che fa la protagonista di questo romanzo. Vanessa pensa di non avere molto tempo prima che la maledizione della famiglia si porti via anche lei. La Sla è la sua peggior nemica, ma anche il motivo per cui lascia tutto per dedicarsi a sé, e per donare tutto quello che guadagna tramite i suoi video su YouTube alla ricerca.

Il suo stile e la sua aspettativa di vita però escludono l’amore. Ma se tua sorella non può badare alla figlia nata da poco e te la affida, cosa fai? E se quelle notti insonni saranno anche il motivo di un incontro che ti sconvolgerà la vita? Vanessa, potrai anche scappare dall’amore, ma lui ti troverà lo stesso. E cosa dire proprio di quell’uomo? Adrian è perfetto, anche se non dovrebbe. Sembra che la vita voglia prendersi gioco di lei. Il suo “difetto”? Rimanda tutto nella vita per dedicarsi al lavoro. Lui rappresenta le paure di tanti: il non saper amare abbastanza, il non essere in grado di dare forza all’altra persona. Perché in fin dei conti è il primo che avrebbe bisogno di quel sostegno.

«Così è guardare il sole, Adrian. ‘Fanculo quello che sta per succedere. Non concentrarti su quello. O, in questo caso, su quello che potrebbe succedere. Perché, chissà, magari arrivi lì e ti rendi conto che tutto questo è solo nella tua testa. Magari sali sull’aereo e scopri che sei più forte di quello che credi e che sei in grado di fare tutto».

L’autrice fa parlare i protagonisti servendosi del doppio punto di vista. Nonostante piccoli refusi, lo stile è scorrevole e la scrittura ti coinvolge. E che dire dei personaggi, così ben caratterizzati che non potrete non sentire le loro emozioni.

Cosa ci insegna questa storia? Che la vita dobbiamo godercela appieno. Che nessuno deve permettersi di decidere per noi il come viverla. E che è troppo breve per avere rimpianti.

Se mi è piaciuto? Non si è forse capito?!

Emanuela Carpanzano