Esiste la ricetta perfetta per un disastro?  Secondo Kristen Callihan sì ed è l’incontro di due persone che hanno passato la vita a odiarsi.

Tradotto e pubblicato lo scorso 17 giugno dalla casa editrice Always Publishing, Pretty Enemy è il romance tanto atteso in Italia.

pretty enemy

Titolo: Pretty Enemy
Autore: Kristen Callihan
Editore: Always publishing
Genere: Contemporary romance, Billionaire Romance
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Trama:

Macon Saint e Delilah Baker sono nemici giurati. Da quando, a undici anni, si sono incrociati nel vialetto del quartiere in cui i Baker si erano appena trasferiti, e Macon ha ostinatamente cercato di ignorare Delilah. Da quando Macon è diventato il fidanzatino di sua sorella Samantha, bella e popolare quanto Delilah era impacciata e solitaria. Da quando, al ballo di fine anno al liceo, Macon ha pubblicamente umiliato Delilah affibbiandole un nomignolo odioso e impossibile da dimenticare.

Lui sa esattamente dove colpire, come fare leva sulle sue debolezze, e Delilah lo odia con tutto il cuore. Fortuna ha voluto che, dopo quell’ultimo incontro disastroso, Macon abbia piantato Samantha e sia uscito dalla vita di Delilah una volta per tutte.

Ma la fortuna, si sa, è una ruota che gira…

A distanza di dieci anni, Delilah non si aspetterebbe mai di ricevere un messaggio dal suo nemico storico.

Il messaggio, in effetti, non è indirizzato a lei, ma a sua sorella: Sam a quanto pare ha rubato l’orologio della defunta madre di Macon, ora diventato un bellissimo attore e star indiscussa di una nota serie TV, nonché scapolo milionario cacciato come una preda da ammiratrici senza scrupoli.

Macon non sente ragioni: se non riavrà il prezioso cimelio, sporgerà denuncia alla polizia. E poiché Sam si è dileguata, tocca solo a Delilah risolvere la faccenda. Risarcire Macon è impensabile, così lei gli propone un accordo: lavorerà come sua assistente al posto di Sam per un anno, e in più diventerà la sua personal chef.

Macon è intrigato. Delilah sembra essere rimasta la ragazzina pestifera di sempre, una compagnia tutt’altro che gradita, però la sua fama di chef è nota. E lui, reduce da un incidente, ha davvero bisogno di un supporto.

Il patto, dunque, è sancito e la convivenza forzata ha inizio. Riusciranno i due acerrimi nemici del passato a deporre le armi e a conoscersi realmente, e lasciare che un sentimento nuovo e impossibile prenda il sopravvento? Forse ci riuscirebbero anche, se lo spettro di Samantha non aleggiasse su di loro. Lo spettro… e Sam in carne e ossa!

Recensione:

Più enemies di lovers di così. Kristen Callihan con Pretty Enemy ha messo in un piatto tutti gli ingredienti del genere: l’odio storico, le incomprensioni, la riscoperta, la fiducia, le contraddizioni… insomma, chi più ne ha più ne metta.

Dalla trama è chiaro da subito come sarebbe stato il rapporto tra i due protagonisti. L’unica cosa che manca, in parte, è il come si evolve: da odio a fiducia, amicizia, amore. Ma come ci si arriva? Dopo anni di odio e situazioni irrisolte, secondo me si doveva mostrare un po’ di più questo cambiamento. Ma non per questo i due protagonisti non sono ben strutturati, anzi.

Delilah farà un gran lavoro su se stessa, rendendosi conto, con molta calma e fatica, che non è lei la causa di ogni male e che non può gestire tutto da sola. Macon, invece, si mostrerà finalmente per quello che è. Non si giustificano certi comportamenti, ma quello che ho apprezzato di questo romanzo è che l’autrice è riuscita a far provare empatia proprio con lui, a volergli stare vicino. E solo una persona come Delilah, con un cuore enorme, poteva capirlo.

Voglio dirgli un sacco di cose, tenerlo stretto e piangere per tutti e due. Lui, il ragazzino orgoglioso e incasinato che odiavo a morte, e io, la ragazzina orgogliosa e sulla difensiva che sembrava sempre cercarlo tutte le volte che aveva voglia di litigare”

 

Vi evito lo spoiler e non mi dilungo di più, essendo già la trama tanto dettagliata. Avevo sentito che lo stile della Callihan fosse accattivante e questo mi ha portato a voler leggere subito la storia. Ora posso confermare che dà soddisfazioni, è scorrevole e fa entrare in sintonia con i personaggi.

Emanuela Carpanzano.

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