Francesca Redolfi autrice del romanzo L’amore non è mai come sembra, pubblicato nel 2017, torna con un nuovo romanzo Quello che non so di te.

Samantha Ascani ha solo due certezze nella vita; la prima è il suo essere ipocondriaca, la seconda il suo amore per Giulio Koller. Ma quale sentimento è più forte? Cosa scegliere; la cristallizzante paura o la totalizzante forza dell’amore?

Quello che non so di te

Titolo: Quello che non so di te.
Autrice: Francesca Redolfi.
Genere: Romanzo rosa.
Casa editrice: PubMe.
Link d’acquisto: Amazon

 Trama:

Samantha non conta più le volte in cui si è precipitata al Pronto Soccorso. Del resto, da anni ormai le parole più usate in casa sua sono “ipocondria” e “psicosomatico”, al contrario di “mamma”, la meno menzionata. Proprio durante uno di questi momenti resta chiusa nell’ascensore dell’ospedale con un medico dagli occhi dello stesso celeste del camice, il solo capace di ritinteggiare di un bel corallo le pareti verdognole del nosocomio. Giulio, questo il suo nome, sembra capitare a proposito, perché Sam ha giurato a se stessa che sposerà un dottore, convinta che solo così potrà guarire dalla sua ipocondria. In una Milano estiva, tra corse al triage e menzogne velate; con una coinquilina chiassosa e due sorellastre che sembrano la copia di Anastasia e Genoveffa, riuscirà Sam a nascondere la sua vera natura di malata immaginaria? E Giulio potrà amarla nonostante tutte le sue fissazioni?

 Recensione

Quello che non so di te, secondo romanzo dell’autrice Francesca Redolfi, appartiene al genere romance. Protagonista una giovane web designer milanese, Samantha Ascani, i quali desideri sono ben lontani della vita che “vive”. Di fatti, rimasta orfana di madre a soli otto anni, Samantha, Sam per gli amici, è bloccata dalla paura che non le permette di vivere la vita a pieno. Duecentoventuno solo gli accessi al Pronto Soccorso, un posto che non solo è diventato più che familiare per Sem, ma posto in cui un incontro fortuito le cambierà la vita per sempre.

“Ero proprio curiosa di sapere cosa fa nel tempo libero. Strano, ma il mio primo pensiero non è stato “ci hanno trovati, siamo salvi (…)”. Anzi, stavo quasi dimenticando dove fossi. Come se un velo color corallo avesse coperto tutti i colori angoscianti che provavo prima.

 Francesca Redolfi scrive questa storia in prima persona, ciò permette a chi legge di entrare in confidenza con la protagonista, rende il tutto più colloquiale e ironico. Infatti è con un costante velo di ironia che Sam racconta la sua storia d’amore nascente, tra paure, bugie e strambe fissazioni ci permette di vedere il mondo come lo vede lei: a colori.

I colori. Quelli che provo sempre, come se fossero emozioni. Perché è questo che sento, che vivo, anche se nessuno lo sa. Tingo il mondo di tonalità diverse. Cambiando a seconda di ciò che provo.

Sam ci mostra come sia vero il detto; “per amore si fa tutto”.  Lei, per il suo avvenente Giulio, mente nascondendo quelle che sono le sue paure e i suoi segreti, convinta che mai il bel medico possa accettarla così com’è. Ma si sa che prima o poi il nostro vero io salta fuori, ma ciò non impedisce a Sam di dimostrare fino alla fine quali sono i suoi sentimenti, anche a scapito dei suoi interessi.

“Se fosse capitato con me, se tu fossi andata tutte quelle volte in quel dannato Pronto Soccorso, io avrei capito. E non sarei fuggito, Sam.”

D’altro canto anche il protagonista maschile ha le sue qualità; bello, gentile, fiero. Tormentato dalla perdita della sorella trova in Sam un’ancora di salvezza, pone in lei molta fiducia che viene infranta quando scopre la verità. Ma quali sono i suoi segreti? Cosa Sam non sa?

“Ci resterei chiuso cento volte, in quell’ascensore con te. Duecentoventuno volte, e anche oltre.”

Punto chiave del romanzo è la crescita personale di Sam.

La protagonista subisce un’evoluzione che fa sì che la Sam che leggiamo nelle prime righe è diversa dalla Sam delle ultime. Questo Romance delle Redolfi racconta la crescita di una ragazza nella quale tutte noi potremmo immedesimarci.

Tuttavia è proprio tra la paura, le bugie, l’amore e le emozioni di Sam che nascono i personaggi. Sia i suoi amici che il suo amore, Giulio, sono solamente accennati. L’autrice accenna solamente le loro caratteristiche senza approfondire il loro essere, non dà loro un’anima, vengono solamente pensati e descritti ad uso e consumo della protagonista. Ciò, insieme alla scarsa presenza di descrizioni di luoghi, sentimenti e persone, dà la sensazione che il romanzo sia stato scritto troppo velocemente trascurando i dettagli.

Dunque, se avete voglia una lettura veloce, piacevole, senza troppe pretese e dalla trama carina, questo romanzo è ciò che cercate.

Marianna Pontone.

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    By: Marianna Pontone

    Mi chiamo Marianna Pontone, sono nata a Napoli, questa città meravigliosa non è solo la città dove studio lingue ma é anche la mia musa, perché con il suo caos, i suoi colori e il suo profumo riesce a farti capire qual è la tua strada. La mia più grandi passioni sono l’arte, in particolar modo la letteratura e la scrittura, il buon cibo e gli animali.

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