Dall’autrice del bestseller Scommessa indecente, Ho scelto di amarti, quarto capitolo della The Billionaire Boys Club Series, serie amatissima in America ed in Italia.

Sinossi

In quanto membro della famiglia reale in un piccolo Paese europeo, Griffin Verdi deve assolutamente presenziare all’occasione mondana per eccellenza, quello che viene definito il matrimonio del secolo. Il colto miliardario si sente fuori luogo in situazioni simili, e come se non bastasse il suo fido assistente, che avrebbe dovuto accompagnarlo all’evento, si ammala, quindi è necessario trovare in fretta e furia qualcuno che lo sostituisca. La scelta ricade su Maylee Meriweather, una donna bella e affascinante, ma che sfortunatamente non sa nulla dell’alta società. La sua ignoranza dell’etichetta rischia di causare notevole imbarazzo al giovane rampollo, eppure attraverso gli occhi di Maylee, Griffin inizia ad apprezzare le cose semplici della vita, anche se lei è la donna più complicata che lui abbia mai incontrato. Maylee è tutto ciò che Griffin non è, ma anche tutto ciò che lui vuole. Il miliardario deve solo decidere di abbassare la guardia e fare un passo fuori dal suo mondo protetto…

Recensione

Jessica Clare, è lo pseudonimo con cui l’autrice Jill Myles ha firmato la serie The Billionaire Boys Club. Ho scelto di amarti, il cui titolo originale è “Once Upon a Billionaire” è il quarto della serie ed è chiaramente ispirato ad una favola Disney. Si perché la Clare, in questa serie tanto amata in America, racconta fiabe meravigliose, ricreando atmosfere sognanti e personaggi accattivanti, un po’ regali ed introversi, un po’ goffi e divertenti.

È una serie che ho amato molto, ma questo forse più di tutti per i nomi attribuiti ai protagonisti del romanzo (Visconte Montagne Verdi, Maylee Meriweather) per i dialoghi al peperoncino e le battute al vetriolo, per le caratteristiche assegnate, che rendono visivamente un personaggio divertente; immaginate…Maylee lavora di continuo a maglia (mi sembra la nonna di Checco Zalone nel film “Che bella giornata”), si veste multicolor senza nessun senso estetico, tipo Phoebe di Friends

(“indossò un vestito giallo chiaro stampato senza maniche a cui le piaceva abbinare una giacca verde scuro, che in quel momento si trovava per terra nell’armadio; così sopra mise un coprispalle rosso fatto a maglia, sperando di non sembrare troppo ridicola.”)

ed è una Cinderella 2.0 che vive in un quartiere malfamato di New York.

Il Visconte Griffin Verdi, invece porta i capelli ingessati a mezzo gel, completamente spiaccicati come Mastroianni in Divorzio all’italiana, abiti inamidati a mo di cera Madame Tussauds, ed è un uomo tutto d’un pezzo, esigente e talvolta bisbetico e pretenzioso proprio come un rampollo reale. Insomma, Maylee e Griffin potrebbero sembrare il classico cliché della povera e del principe, ma così non è. Jessica Clare, ha condito questa storia con particolare così bizzarri, ironici, divertiti e piccanti, da renderla unica nel suo genere.

Piacere», disse con uno spiccato accento del Sud, così pronunciato da turbare internamente Griffin. Le sue piccole mani posarono il lavoro a maglia sulle gambe, poi ne allungò una verso di lui. «Sono Maylee Meriweather. Il mio nome viene dalla mia nonnina May e dal mio nonnino Lee».
Lui la guardò. «Ti prego, dimmi che le parole “nonnina” e “nonnino” non sono appena uscite dalla tua bocca».
Lei inclinò la testa di lato e batté lentamente le palpebre, di nuovo. Poi ridacchiò, la sua risata era musicale, dolce e giovane. «Tu devi essere il signor Grifondoro».
«Griffin», la corresse a denti stretti. All’altro capo della cabina sentì l’hostess che cercava di trattenere una risata; lui le lanciò un’occhiata, irritato.
«Io sarei della casa di Tassorosso», disse lei, in tono piuttosto serio. «Sembravano quelli più felici. Era piuttosto accogliente, Tassorosso».
Griffin la guardò ancora più a lungo e poi voltò lo sguardo verso l’hostess. «È ubriaca?». Gli occhi dell’hostess si allargarono. «Le ho solo dato due drink, signore».
«Pare siano stati troppi

Maylee e Griffin, si conoscono per puro caso ed il loro primo incontro è l’apoteosi, premessa meravigliosa di un libro che si accinge ad infiammare i vostri cuori che divoreranno, ciclopiche, pagine intere in un batter d’occhio per l’ingordigia di saperne di più e per la voglia matta di ridere ancora. E così per l’intero romanzo. Una vicenda descritta in un modo meravigliosamente disneyano, ma allo stesso tempo degna di una brillante scenografia da commedia americana.

Un nobile ereditario con tutto il suo bagaglio monetario e culturale e una assistente personale ignorante in materia di etichetta fra gli esponenti dell’alta società. Sullo sfondo Bellissime, una piccola monarchia attorniata dalle Alpi, famosa per il cioccolato. Vi troverete dunque di fronte ad un ingessato Visconte con la passione per l’archeologia e un prurito acuto per il cerimoniale di famiglia, ed una ragazza riccioluta ed affascinante, ma con un forte e sgradevole accento del sud come Eliza Doolittle, protagonista del celeberrimo film “My fair lady”.

Fra scontri, situazioni ai limiti dell’imbarazzo, e circostanze di forza maggiore, Maylee e Griffin impareranno ad amare e ad amarsi, in uno scambio di sapere, saggezza popolare e sentimenti spontanei e schietti. Ma soprattutto insegneranno l’uno all’altro la bellezza dell’essere unici ed irripetibili.

La Clare è una piacevole conferma, dunque leggetelo.

xoxo Marylla 

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