Ogni stagione della vita ha una sua luce.  “Se son donne fioriranno” ci porta, tramite i ricordi di una vita e le novità di una nuova età, nella nuova stagione della protagonista Elisa, che entra nei suoi sessantanni zoppicando e poi comincia a correre… come una ragazzina più consapevole di sé. 

Titolo: Se son donne fioriranno. 
Autore: Margherita Belardetti. 
Editore: Piemme. 
Genere: Narrativa contemporanea. 
Data di pubblicazione: 30 aprile 2019 
Link d’acquisto: Amazon. 

Trama: 

Elisa, sessantenne di fresca data, bibliotecaria in pensione, è l’ex moglie di un avvocato in carriera che ha buttato la grisaglia alle ortiche. Madre appassionata di una figlia ormai adulta e residente in una grande città del nord Europa, nonché affettuosa proprietaria di una gatta psicolabile, Nina – detta Prozac nei periodi di turbe -, vive le sue giornate con spirito da ragazza.

Mille progetti sempre interrotti e una buona dose di improvvisazione: riordina casa, rimesta nei ricordi, osserva e commenta quanto le accade intorno, si accalora in consigli e rabbuffi alla figlia, sogna le gite in montagna che una caviglia rotta la costringe a rinviare e, quando questo suo tempo a singhiozzo glielo permette, scrive. Anche l’amore, mascherato dalle difese e dagli impacci dell’età matura, si riaffaccia nella vita di Elisa.

Prende le vesti di tre campioni maschili che più diversi non potrebbero essere, ma che le permettono di riassaporare tutto il corredo emotivo che pareva dimenticato – batticuori, aspettative, rabbia, eros, indignazione, sfottò. Insieme al teatro amoroso, però, in lei si fa strada una consapevolezza nuova: non sarà nella relazione con un uomo il suo compimento. E nemmeno nel ruolo di madre.

Perché anche Elisa sta crescendo: infatti è solo una distorta visione delle cose a far sì che oggi l’invecchiare sia dipinto come decadenza, quando invece è una forma alta di crescita, di messa a fuoco di se stessi. E così Elisa scopre che la aspetta una nuova fioritura: un tempo tutto suo, per mettere a frutto i talenti accantonati – a malincuore – per tutta la vita.

Recensione: 

Quella che andrete a leggere fra le pagine di “Se son donne fioriranno” non è altro che il nascere di una travagliata storia d’amore verso se stessi. Elisa, la protagonista, una donna di sessantanni compiuti da poco, nella sua vita ha costruito tanti ponti e molti legami, ha inseguito idee, ideologie, ha fatto parte di qualcosa ma ha sempre messo da parte se stessa. 
Il dolore per una grave perdita nascosto dietro a una subitanea rassegnazione al nuovo ruolo, e di ruoli nella sua vita ne ha collezionati tanti: quello di madre, quello di moglie, quello di “vedova bianca”, quello di amante. Le sue passioni custodite nei cassetti e mai tirate fuori davvero, stipate in schede di diverso colore.

Ma chi è Elisa veramente? Tante volte dovremmo porci tutti questa domanda, trovare una risposta che sia veritiera e non occultata sotto ai tanti strati delle “figure” che ci siamo imposti. La protagonista di “Se son donne fioriranno” inizia a farsi questa domanda quando pensa che ormai non ci sia altro, per lei, se non l’ultimo ruolo di signora anziana non più indispensabile: sua figlia Lena non ha più bisogno di lei come un tempo, gli amori della sua vita o non lo sono stati o sono svaniti, allora cosa le rimane da fare?  

La risposta è solo una: Elisa deve abbracciare una nuova stagione della sua vita, che a sessantanni non è finita ma al massimo ricomincia con una nuova carica. Una nuova fioritura del tutto differente da quella degli anni passati, più consapevole, più matura delle esperienze vecchie e recenti che ha vissuto, affrontato e metabolizzato. 

Una sessantenne, nel male e nel bene, è uno scrigno straripante, non va trattata come una zampogna piena d’aria. Contiene “moltitudini”, come disse il poeta, stratificazione sedimentarie dalla tessitura complessa, depositi di ricordi, campionari di ferite non sempre sanate, desideri intatti, scetticismi, paure entusiasmi. […] C’è di tutto… 

“Se son donne fioriranno” è un viaggio dentro se stessi. A ritroso nei dolori passati che riaffiorano e chiedono di essere vissuti, pianti come non si è fatto a tempo debito. Un percorso di nuove scoperte, nuove conoscenze, nuove consapevolezze che sbocciano come i fiori giorno dopo giorno. Capitolo dopo capitolo assisteremo alla fioritura della nuova stagione nella vita di Elisa. Quella dei sessantanni. 

Vi consiglio di leggere questo libro perché aiuta a riflettere, anche se siete molto distanti dal traguardo dei sessantanni. È ben scritto. Margherita Belardetti ha una proprietà di linguaggio notevole, riesce a sfumare da un episodio all’altro ben legando il passato al presente. Coinvolgendo il lettore. Incuriosendolo.

Il lessico usato è molto forbito. Ecco, unica pecca, che poi non è una pecca, certe volte l’autrice ha utilizzato dei vocaboli non propriamente di uso comune. Che rallentano un po’ la lettura; tuttavia, dopo aver letto “Se son donne fioriranno” potrete dire di aver arricchito anche il vostro vocabolario con nuovi termini, oltre che l’anima.  

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