Buondì trattine! Oggi vi parlerò di un romanzo che ha lasciata basita nel senso positivo del termine. “I segreti del giardino d’inverno” di Lucille Bauman. Una storia d’amore, latu sensu intesa, di grande coraggio.

Titolo: I segreti del giardino d’Inverno

Autore: Lucille Bauman

Genere: Romanzo storico

Editore: Self Publishing

Data d’uscita: 22 dicembre 2017

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SINOSSI

Germania, 1914. Viktoria Hoffmann è la giovane promessa dell’aristocrazia del Württemberg, ma niente la accomuna alle sue coetanee. È capricciosa ed egoista, e seppure innamorata del giovane Christian Kruger rifiuta di sposarlo, decisa a vivere appieno la sua vita e vedere finalmente Berlino, la città dei sogni in cui si trasferisce con Hanneke Meyer, sua cara amica nonché amore segreto del fratello Stefan. Viktoria è inquieta, lo è dalla nascita, e cerca una risposta in una società in fermento, ma la lotta suffragetta cui si appassiona le regalerà solo una cocente delusione. La ferita inferta dalla politica e la minaccia che grava sui suoi affetti allo scoppio della guerra, la più imponente che il mondo avesse mai visto, le permetteranno di trovare dentro di sé i suoi ideali, valori per i quali non esita a scontrarsi con la sua famiglia pagando con la miseria il prezzo delle sue idee, e ritrovare l’amore per Christian, il padre di sua figlia Marlene, in una lotta con se stessa e con la storia che guiderà Viktoria sino agli ospedali da campo francesi, in un duello all’ultimo respiro tra la vita e la morte.

RECENSIONE

“Come si cambia per non morire
come si cambia per amore
come si cambia per non soffrire
come si cambia per ricominciare” (F.M.)

Si cambia. Per amore, per non soffrire, per la guerra, per ricominciare. L’animo umano cambia profondamente quando è defraudato dei suoi valori più cari, sottratto ai sentimenti più puri, svilito dal senso della fame e privato di una identità, la propria. E i quattro protagonisti de “Il giardino d’inverno” cambiano per le ragioni suddette.

Li vedremo affrontare situazioni estreme col coraggio e la forza di chi non vuole comunque arrendersi, di chi nonostante tutto riesce a vedere la luce oltre un tunnel buio pesto, corredato dalla sprezzante cornice della prima guerra mondiale.

Viktoria, Hanneke, Christian e Stefan, quattro carismatiche figure che sopravviveranno grazie alla forza dell’amore. Personaggi completamente differenti che animeranno la vicenda coi loro gesti, le loro complesse e talvolta ordinarie vite interiori, con il loro incontrarsi e scontrarsi come se fossero sempre al fronte.

Viktoria, questa straordinaria donna determinata, cocciuta fino al midollo, volitiva, passionale ed impetuosa come una moderna Rossella O’Hara; Hanneke, una tenera e fraterna amica, volitiva anche lei ma più equilibrata e razionale, l’equivalente di Melania di Via col vento; Christian, un protagonista maschile a metà fra il Mr Darcy della Germania del novecento e un possente generale Custer. E poi c’è Stefan, un fratello e un marito meraviglioso, l’eroe romantico del romanzo.

Lucille Bauman è riuscita a creare, con la sua prosa elegante e ipnotica, coi suoi riferimenti storici precisi ma mai eccessivi, con una trama densa di eventi e colpi di scena senza mai cadere nel banale, ad intessere una trama perfetta che non lascia nulla all’immaginazione. E’ come una pellicola cinematografica che si srotola da sè, pagina dopo pagina.

Un romanzo per non dimenticare gli orrori della nostra storia e per riflettere su quanto tempo perdiamo dietro inutili problemi e discussioni sterili.

Non perdetevi assolutamente “I segreti del giardino d’inverno”, il primo di tre romanzi di una saga al femminile che attraversa la Storia, dagli orrori della Prima Guerra Mondiale al Nazismo e poi sino all’America degli Anni ’70.

xoxo Marylla

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