Care trattine, oggi la nostra Veronica ci parlerà di “Senti come canta il cuore, il nuovo romanzo di Marco Canella, edito da Delos digital.

SINOSSI

Quando Marco decide di farsi ricoverare in un Hospice, Vanessa fa di tutto per cercare di alleviare le sue sofferenze. Lo coccola, si prende cura di lui, di tanto in tanto porta in visita Birbo, il loro cagnolino. Ma Vanessa non si limita a questo. Marco è uno scrittore professionista che scrive romanzi rosa con lo pseudonimo di Meli Writer. Quando lui le propone di spiegarle tutti i segreti della scrittura affinché possa prendere il suo posto, lei accetta. Inizia così un entusiasmante percorso fatto non solo di lezioni teoriche ma anche pratiche. Quando i due, mano nella mano, chiudono gli occhi, riescono a “vivere” ciò che viene prodotto dalla loro fantasia. “Senti come canta il cuore” è quello che Marco le dice, per spiegarle come si fa a capire quando un’idea è quella giusta. Nel frattempo, una notizia inattesa sconvolge Vanessa. Scopre che la vita da una parte le sta portando via la cosa più cara che ha, ma dall’altra le sta donando un qualcosa di grandioso e inaspettato. La vita, nel bene o nel male, riesce sempre a stupire. Un istante è sufficiente per rimescolare tutte le carte, e per scombinare, ancora una volta, i pensieri di Vanessa.

RECENSIONE

Dopo aver finito questo romanzo ho dovuto prendermi un attimo per pensare, prima di mettere per iscritto le mie considerazioni.
L’idea di fondo, come si evince dalla sinossi, è molto profonda, tuttavia nel corso della lettura sono intervenuti degli elementi che mi hanno impedito di lasciarmi coinvolgere completamente.

Vanessa e Marco sono una coppia di sposi come tanti, profondamente innamorati l’uno dell’altra, ma assorbiti dalla routine e dagli impegni quotidiani che, si sa, conducono facilmente ad incomprensioni, a litigi inutili dettati dallo stress, ad un eccessivo coinvolgimento nel lavoro, facendo passare in secondo piano l’intimità e le attenzioni reciproche.

Sarebbe bello dire che questo circolo vizioso venga interrotto dalla presa di coscienza da parte di entrambi della necessità di dedicarsi di più a se stessi e al loro rapporto, tuttavia non è quello che accade. A rimescolare le carte in tavola è un mostro, che purtroppo oggi molte famiglie si vedono costrette a fronteggiare: una malattia incurabile.

Marco decide di farsi ricoverare in un Hospice, dove trascorrerà l’ultimo periodo della sua vita. I capitoli sono scanditi proprio dal passare dei giorni e si svolgono secondo uno schema che secondo me ha reso la storia un po’ lenta: ogni mattina al risveglio Marco trova ad aspettarlo Vanessa, a cui decide di affidare un compito importante, che è anche il modo in cui entrambi affronteranno l’ineluttabilità di ciò che li aspetta.

È incredibile come la vita possa cambiare nel giro di poco, ed è inspiegabile come per anni mi abbia dato tutto e ora se lo stia riprendendo indietro

Marco è un affermato scrittore di romance che si cela dietro lo pseudonimo di Meli Writer, e propone alla sua amata Vanessa di prendere il suo posto quando se ne sarà andato.

“Non essere triste – le sussurro – perché io continuerò a vivere in ciò che tu scriverai”

Inizia da qui la parte che mi è piaciuta meno ma anche quella che più ho adorato dell’intero romanzo: non ho apprezzato la piega troppo accademica assunta dalle spiegazioni di Marco sulla scrittura, poiché facevano quasi passare in secondo piano i personaggi e le loro emozioni; ho invece amato profondamente il modo in cui, insieme, Marco e Vanessa rivivevano i loro momenti passati e ne creavano di nuovi attraverso la magia di una scrittura congiunta, che dava loro modo di continuare ad amarsi e vivere a 360 gradi quella vita che la malattia era decisa a portarsi via.

Senti come canta il mio cuore? – Le chiedo. […] È così che capisco quando una storia è quella giusta – le spiego. – Se sarai tu la prima a emozionarti per ciò che scrivi, probabilmente si entusiasmerà anche chi leggerà il tuo romanzo

La mancanza di un’ambientazione più dettagliata e l’assenza di altri personaggi di rilievo oltre ai protagonisti hanno reso questa lettura un po’ inverosimile per un romance, sarebbe forse riuscita meglio in un racconto.
Inoltre, come già detto, le eccessive e prolisse spiegazioni di Marco sulla scrittura mi hanno impedito di provare pienamente empatia per i protagonisti, poiché la mia attenzione era costantemente distolta dal dramma in atto.
Resta comunque il fatto che l’autore, in questo romanzo, sia riuscito a realizzare un bellissimo inno all’Amore e alla forza che esso può donarci anche nei momenti più bui.

“L’amore ci sostiene e ci permette di vivere, anche quando dentro di noi ci sentiamo morire”

Veronica Palermo

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