Perditi ancora in un mondo di bellezza e oscurità. Questo l’invito che ci viene rivolto dalla copertina di Shadowsong, e io da quel mondo sono stata ipnotizzata ancora una volta, come la prima; tornare alla realtà non è stato semplice. 

Shadowsong, l’atteso secondo volume di Wintersong, è arrivato nelle librerie italiane poco prima di Natale grazie a Newton Compton. Io l’ho letto – come avrei potuto esimermi? – e adesso sono pronta a dirvi cosa ne penso, anche se un pochino di ritardo. 

Titolo: Shadowsong
Autore: S. Jae-Jones
Genere: Fantasy
Data di pubblicazione: 29 novembre 2018
Editore: Newton Compton
Link d’acquisto: Amazon

Trama: 

Sei mesi dopo essere riemersa dal Sottosuolo, Liesl si sta impegnando per promuovere, oltre alla carriera musicale del fratello, anche la propria. È determinata a concentrarsi sul futuro, senza pensare al passato, ma la vita nel mondo di sopra non è semplice. Suo fratello Josef è freddo, distante e riservato, mentre Liesl non riesce a smettere di pensare all’uomo misterioso che ha dovuto abbandonare oltre la barriera magica, colui che ha saputo ispirarle nel cuore una musica struggente e bellissima.

Ma quando l’equilibrio tra i due mondi all’improvviso comincia a vacillare, Liesl dovrà fare ritorno nel Sottosuolo per risolvere un mistero che riguarda la vita, la morte… e il suo amato Re dei Goblin. Chi è? Da dove viene? Qual è il suo destino? Ora che il patto è stato infranto, il prezzo da pagare è altissimo: una vita per una vita. Se Liesl vuole davvero scoprire la verità, dovrà infrangere tutte le antiche leggi e sacrificarsi in nome di ciò che ama. Ma compiere questa scelta la renderà libera una volta per tutte o la condannerà per sempre?

Il nuovo capitolo della serie più attesa dell’anno
La musica sa parlare quando le parole non arrivano

Recensione: 

I nostri lettori più affezionati lo sanno, l’ho ribadito più volte: non amo i fantasy ma Shadowsong, così come il primo volume della serie, ha saputo ammaliarmi fin dalla trama e la lettura mi ha stregata. L’autrice ha la straordinaria dote di dipingere mondi onirici, di creare suspense a ogni paragrafo e di incastrare il lettore tra sogno e realtà; proprio come lo è Liesl, che in Shadowsong torna a vivere nel mondo di sopra restando però legata al Sottosuolo. Al suo Re dei Goblin, e a tutte quelle sensazioni provate durante la sua permanenza. 

Nel primo volume Liesl ci aveva condotti con sé nel “bizzarro”, a tratti spaventoso mondo del Sottosuolo. L’obiettivo era quello di riuscire a scappare dal Re dei Goblin e salvare la sorella, ma Liesl non aveva previsto che se ne sarebbe innamorata e che da quel momento la sua vita non sarebbe più tornata alla normalità; sì, era riuscita a fuggire, a salvare le persone a sé care, ma a quale prezzo?  (Leggi QUI la recensione a Wintersong)

Una vita per una vita. 

Leggerete spesso questa breve frase su Shadowsong, il prezzo da pagare, il filo conduttore che ci porterà fino alla fine di questa storia. Che ci riporterà nel Sottosuolo, lì dove tutto ha avuto origine molto tempo addietro e il solo posto che può fornirci le risposte che anche noi stavamo cercando insieme alla protagonista; ho atteso così tanto.
La prima metà di questo nuovo volume, infatti, si svolge interamente nel mondo di sopra; Liesl ha tentato di ricostruire una parvenza di normalità, ha cercato di andare avanti nonostante i discorsi strampalati di sua nonna, la scomparsa del padre, la lontananza del fratello e la nostalgia per il suo Re dei Goblin ma riuscire nell’impresa non è affatto semplice.

“Non mi hai detto che la vita sarebbe stata una successione di decisioni, una dopo l’altra, qualcuna semplice, altre difficili. Non mi hai detto che vivere non è una battaglia, ma una guerra. Non mi hai detto che vivere è una scelta, e che ogni giorno che scelgo di andare avanti è un’altra vittoria, un altro trionfo”.

La storia entra nel vivo, assorbendoci completamente, quando l’esistenza della protagonista subisce l’ennesimo scossone – apparentemente un colpo di fortuna – in seguito alla comparsa di un misterioso benefattore e il conseguente trasferimento in città, dove lei e Kathe ritrovano il fratello sebbene appaia irriconoscibile sotto molti aspetti.

Da lì parte il nostro viaggio di ritorno verso quel mondo pieno di insidie, dubbi e mistero che è stato costruito dall’autrice con il suo  stile narrativo unico. Ipnotico. Incalzante e solenne, reso avvolgente e rassicurante dalla musica, da quelle note capaci di alzare il velo  e riunire i due mondi. Un viaggio pericoloso e rivelatore nei meandri della psiche umana e della fede che intraprenderemo insieme alla protagonista Liesl, che, dopo Wintersong, torna in Shadowsong più combattiva di prima nonostante le sue tante fragilità, decisa a salvare il mondo con l’unica arma possibile: l’amore. 

Tienimi al sicuro, pensa. Tienimi umano. Intero. E in un attimo svanisce. 

Shadowsong dipinge mondi fantastici, eppure a ogni pagina emergono spaccati di realtà che costringono il lettore a soffermarsi e riflettere. Sulla vita, sull’amore, sui sentimenti in generale, sul coraggio, sulla diversità di pensiero, su come le situazioni possano cambiare in base al punto di vista da cui le si guarda. Su quanto può essere fragile e pieno di sfaccettature l’animo umano, e su come la genialità, a volte, possa essere confusa con la semplice e più banale follia.  

Che siate o meno amanti del genere, vi consiglio di leggere questa serie perché nella fitta oscurità che avvolge ogni pagina si celano molti insegnamenti che conducono a un prezioso messaggio finale. Perché, più semplicemente, questo libro arricchisce l’animo del lettore. 

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