Buon pomeriggio trattine! Oggi la nostra Veronica ci parlerà de “Signore delle ombre” secondo volume della serie di Cassandra Clare, edito da Mondadori.

SIGNORE DELLE OMBRE

(Serie Dark Artifices, Vol.2)

Autore: Cassandra Clare

Editore: Mondadori

Genere: Urban fantasy

 

SINOSSI

Rinunceresti all’amore della tua vita per salvare la tua anima?

Onore, senso del dovere, rispetto della parola data: questi sono i principi che guidano l’esistenza di ogni Shadowhunter. Oltre alla certezza che non esista un legame più sacro di quello che unisce due parabatai, compagni di battaglia destinati a combattere e a soffrire insieme. Un legame che mai e poi mai – questo dice la Legge – dovrà trasformarsi in amore.

Emma Carstairs sa bene che il sentimento che la unisce al suo parabatai, Julian Blackthorn, è proibito e che proprio per questo potrebbe distruggere entrambi. Sa anche che, per non rischiare la loro vita, dovrebbe scappare il più lontano possibile da lui. Ma come può farlo, proprio ora che i Blackthorn sono minacciati da nemici provenienti da ogni dove?

L’unica loro speranza sembra racchiusa nel Volume Nero dei Morti, un libro di incantesimi straordinariamente potente su cui tutti vogliono mettere le mani. Per questo, dopo aver stretto un patto con la Regina Seelie, Emma, la sua migliore amica Cristina, Mark e Julian Blackthorn partono alla ricerca del libro, affrontando mille insidie, imbattendosi in potenti nemici ben consapevoli che nulla è ciò che sembra e nessuna promessa è degna di fiducia.

Nel frattempo, a Los Angeles, la tensione crescente tra Shadowhunter e Nascosti ha rafforzato la Coorte, la potente fazione interna al Consiglio strenua sostenitrice della Pace Fredda e disposta a tutto pur di impossessarsi dell’Istituto.

Ben presto però un’altra, nuova minaccia si fa avanti, sotto le spoglie del Signore delle Ombre – il Re della Corte Unseelie -, che spedisce i propri guerrieri migliori sulle tracce dei Blackthorn e del libro. Con il pericolo ormai alle porte, Julian concepisce un piano rischioso che prevede la collaborazione con un personaggio imprevedibile. Ma per ottenere la vittoria finale sarà necessario pagare un prezzo che lui ed Emma non possono nemmeno immaginare, e che avrà ripercussioni su tutti coloro e tutto ciò che hanno di più caro al mondo.

RECENSIONE

Aspettavo questo libro dall’esatto momento in cui ho letto l’ultima parola di Signora della Mezzanotte e far trascorrere un anno e mezzo è stata per me una tortura. D’altronde dovrei essere abituata a ciò che fa Cassandra Clare con i suoi meravigliosi Shadowhunters: ti conquista, ti ammalia, ti droga, fino a quando non ne diventi dipendente e trascorri la tua vita in attesa della prossima dose.

Dopo la saga principale The mortal instruments e la trilogia prequel The infernal devices, anche questo spin-off, Dark artifices, è avvincente e struggente, non fa mai calare l’attenzione, non concede un attimo di tregua e, soprattutto, fa provare la più profonda disperazione, in pieno stile Cassandra Clare.

Tutto era fugace. Tutto passava. La felicità passava, e così anche il dolore e la perdita.

Tutto, tranne l’amore.

L’amore, il vero motore dei romanzi di questa autrice. Un amore che viene descritto in tutte le sue sfaccettature, dall’amore filiale, a quello tra fratelli, a quello romantico, a quello tra due amici. Un amore che resiste a qualsiasi cosa, che non si spegne, che affronta tutti gli ostacoli, che si fa beffa dei divieti, che si nutre dell’unicità di tutte le creature.

Julian Blacktorn ed Emma Carstairs sono parabatai, due Shadowhunters legati da un vincolo sacro, il cui legame durerà fino alla morte e oltre, ma che non può assolutamente trasformarsi in amore. Le conseguenze sarebbero disastrose, non solo perché infrangerebbero la legge, ma a causa di un’antica maledizione di cui ci ha messo al corrente Jem Carstairs in Signora della Mezzanotte. In seguito a questa rivelazione, Emma ha tentato con tutte le sue forze di resistere, di farsi odiare da Julian, ma come si fa ad estirpare un amore che affonda le radici nei loro cuori fin dall’infanzia?

Non aveva mai desiderato nessuno prima di Emma, e mai nessuno dopo. C’erano state volte, quando era più piccolo, in cui quella cosa lo aveva un po’ sconcertato: era un adolescente, avrebbe dovuto essere pieno di desideri, voglie e aspirazioni ancora acerbi e confusi, o no? Ma lui non aveva mai voluto nessuno, non aveva mai fantasticato né sognato né desiderato.

Finchè non era arrivato quel giorno in spiaggia, quando Emma, che gli rideva accanto, si era portata una mano tra i capelli per aprirsi il fermaglio che li legava, e la chioma bionda le si era riversata sulle dita e sulla schiena come raggi di sole liquidi.

Lui aveva reagito con tutto il corpo. Se la ricordava persino ora, quella fitta di dolore come se qualcosa di mortale lo avesse colpito. Gli aveva fatto capire perché i Greci credessero che l’amore fosse una freccia che ti lacerava la carne lasciando una scia ardente di desiderio.

Era stato un vero coup de foudre, per dirlo alla francese. Un colpo di fulmine. Il fuoco nelle vene, il potere distruttivo di un migliaio di milioni di volt. Ma lui non si era innamorato all’improvviso: lui era sempre stato innamorato. Solo che se ne era reso conto solo in quel momento.

L’amore fra Julian ed Emma è talmente viscerale e impossibile che fa stare male fisicamente, diventando fonte di sofferenza non solo per chi legge, ma anche per i personaggi che li attorniano e che darebbero la vita per loro.

Si accorse, provando una specie di fitta al cuore, che avevano le mani intrecciate: in qualche modo, nel sonno avevano trovato la strada l’uno verso l’altra. Si chiese se fosse il caso di abbassarsi e separarli delicatamente. No, non poteva fare una cosa simile. Non esisteva un modo delicato per separare Jules ed Emma. Il solo gesto di dividerli sarebbe stato un atto di violenza, uno squarcio nella stoffa del mondo.

E ciononostante, la loro separazione deve avvenire, per il bene di tutti, non solo per il loro. Potrebbe il misterioso Volume Nero dei Morti ovviare a questa situazione? È giusto credere alle promesse insidiose della regina della corte Seelie? L’unico modo per scoprirlo è partire alla ricerca del Volume. Ma l’impresa non si rivela affatto facile, soprattutto perché anche il Re Unseelie, il Signore delle Ombre, lo sta cercando disperatamente e, convinto che sia in possesso dei Blacktorn, lancia al loro inseguimento i cercatori migliori della Corte Unseelie, i Cavalieri di Mannan, pronti a qualsiasi cosa pur di ottenere ciò che vogliono. Anche se questo significa uccidere degli innocenti.

A ciò si aggiunge la precarietà dell’affidamento dell’Istituto di Los Angeles, su cui vogliono mettere le mani i membri della Coorte, una fazione del Consiglio che per ideologie e leggi che vuole attuare nei confronti dei Nascosti ricorda molto la politica antisemita attuata dai nazisti nei confronti degli ebrei.

Tra un viaggio nelle corti delle fate, un salvataggio inaspettato, un nuovo amore che sboccia e un altro che non sa ancora di esistere già, tra liti furiose e incantesimi del popolo fatato, la Clare ci fa incontrare nuovamente tutti i personaggi che amiamo, da Jace e Clary, a Magnus e Alec, ai fratelli Blacktorn, in un susseguirsi di azione e avventura, fino allo straziante e dilaniante finale.

Cassandra, mi rivolgo direttamente a te, sento di poterlo fare perché ho letto qualsiasi cosa che sia uscita dalla tua penna: tu mi distruggi, tu mi togli anni di vita, tu mi fai piangere come pochi riescono a fare, ma lo fai talmente bene che ogni volta ti offro il mio cuore su un piatto d’argento, pronto per essere fatto a pezzettini.

Questo non è un libro da 5 stelle, perché non esiste un punteggio che possa racchiudere tale magnificenza. È talmente ricco, emotivamente e a livello narrativo, che trovo riduttivo persino incasellarlo unicamente nel genere Urban fantasy. La scrittura di questa donna è pura meraviglia e la scelta di affrontare, all’interno di ogni capitolo, le vicende dal punto di vista di tutti o quasi i personaggi offre un panorama completo di tutto quello che accade, senza mai cadere nella confusione. Emma, Julian, Cristina, Kit, Livvy, Ty, Drusilla, Diana, Mark, Kieran ci trasportano a Los Angeles con loro, facendo tappa a Londra e nella splendida Idris, patria di tutti gli Shadowhunters. Sono miei amici, li conosco a uno a uno, so come sono fatti, quali sono le loro debolezze, i loro desideri più nascosti, ciò che li rende felici al punto che non mi sembra possibile che cessino di esistere nel momento in cui termino di leggere di loro. Quanto si deve esser bravi per suscitare simili sensazioni? Per far soffrire i lettori assieme a loro, per farli gioire quando loro gioiscono, per commuoversi quando vivono un barlume di felicità?

Sono settimane che mi sento…spezzato” le confessò, esitando, e lei sapeva quanto gli costasse ammettere quella perdita di controllo. “Ho bisogno di ritornare tutto intero. Anche se non durerà.

Non può durare” gli disse, fissandolo, perché come poteva durare senza la possibilità di conservare ciò che avevano? “Ci spezzerà il cuore.”

Lui la prese per il polso, le portò la mano sul petto nudo. Le allargò le dita sopra il cuore. Lei lo sentì battere sotto il palmo, come un pugno che si faceva strada attraverso lo sterno. “Spezzamelo” le ordinò. “Fallo a pezzi. Ti do il permesso.”

Grazie Cassandra, grazie. Da oggi in poi ricomincerà per me l’attesa per il prossimo volume.

Veronica Palermo

 

  • 3
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
  •  
    3
    Shares

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *