Un libro dalle tematiche intense quello scritto da Maura R. “Sono stata cattiva” ti trascina in una realtà che forse non è la tua, ma che di sicuro appartiene a qualcuno e far finta che non esista non è la soluzione per garantirsi l’immunità.

La vita non è fatta solo di momenti felici e giocosi, ma anche di traumi che possono segnarci in eterno e, proprio come ci insegna Maura R nel suo “Sono stata cattiva”, dobbiamo imparare a guardare in faccia la realtà spogliandoci del pregiudizio se crediamo che questa possa non appartenerci un giorno. A volte le cose ci sfiorano, altre volte non lo fanno e basta, ma per quanto distanti da noi possano apparire potrebbero piombarci addosso.

Sono stata cattiva

Titolo: Sono stata cattiva.
Autore: Maura R.
Genere: Romanzo rosa.
Editore: Self Publishing
Data di pubblicazione: Luglio 2020. 
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Trama

L’amore unisce, l’amore divide. L’amore cura, l’amore è un killer. L’amore è tutto, ma a volte non basta.

Come si può descrivere la paura?

Per quel che mi riguarda, la racconterei esattamente così: improvvisamente, un giorno, per decisione di qualcun altro, la mia vita, che non era perfetta ma era la mia, fu spezzata, devastata, infettata dal suo male. Ogni sua decisione e ogni suo abuso ebbero il potere di danneggiarmi irreparabilmente.

Sarei mai riuscita a risentire il battito del mio cuore?

Il mio nome è Viola, ho venticinque anni e da tre vivo in bilico tra un passato che mi tormenta e un futuro dal quale mi ostino a fuggire. In bilico, spezzata da un uomo che mi ha sottratto l’anima. In bilico, tra i ricordi che tornano a farmi del male e il desiderio di andare oltre quella luce che intravedo, ma che si allontana quando la mia mente va in tilt. Nonostante la mia resistenza, un giorno ho incrociato due occhi verdi screziati che non hanno avuto paura di fissarmi e mi hanno tolto il respiro. Chi sei? Perché mi guardi così? Vorrei solo allontanarmi, ma non lo faccio.

Forse questo è l’inizio di un nuovo capitolo della mia vita.

Recensione:

Non ci troviamo davanti a un libro leggero, di quelli dolci e spensierati che ci fanno sognare e dimenticare la realtà, ma davanti alla cruda e semplice verità, quella che fa male e che non risparmia nessuno. Viola, la protagonista di “Sono stata cattiva”, deve convivere con una violenza che l’ha segnata, non solo a livello fisico, ma anche e soprattutto a livello mentale. Lei che si era ripromessa, durante la sua prigionia, di non lasciarsi abbattere, di non farlo entrare e di non cedere, a distanza di tre anni lotta ancora contro la sua voce, il suo odore e il suo tocco. Lo spettro del suo passato non le permette di tornare ad essere la ragazza che era e non fa altro che allontanarla da amici e parenti i quali, nonostante le buone intenzioni, sembrano sbagliare ogni gesto e ogni parola con lei; il loro è tuttavia un ruolo fondamentale.

“Le persone dichiarano di amarsi, eppure quando soffrono disperatamente riversano con parole le emozioni che non sanno gestire ferendo, pensando di annientare così la loro sofferenza.”

Maura R. ha scelto di metterci di fronte un tema delicato e purtroppo attuale, quello della violenza sulle donne.  Con uno stile premuroso, spinge il lettore a riflettere sulla fragilità dell’animo umano quando questo viene intaccato così brutalmente, e per meglio riuscirci da voce direttamente a Viola. Perché solo lei, la vittima, può spiegare davvero come si trasforma la vita di chi ha subito abusi.

La trama si dipana attraverso i ricordi della protagonista Viola, ricordi dei quali non riesce a liberarsi e che hanno il peso di un macigno. Appaiono come piccoli flashback nella sua quatotidianità stravolta, e trascinano il lettore in quel luogo oscuro dove lei stessa è precipitata tre anni prima. Non è richiesto giudicarla, ma lo è comprenderla nei suoi atteggiamenti e questo non è semplice se si pensa alla violenza sessuale come a qualcosa distante da noi e che non ci riguarda. È qui che deve entrare in gioco l’immedesimazione, quel filo di rabbia che spinge a fare di tutti la battaglia di alcuni.

Maura R. fa in modo che Viola non traspaia mai come una donna agiata sul proprio passato, c’è la voglia di ricominciare e al tempo stesso il non sapere come fare. La muta ricerca d’aiuto e la grande forza di volontà messa a dura prova dai mostri del passato che continuano a rubarle il sorriso. Il sorriso è proprio la prima cosa che ha perso e che non sente più di meritare, insieme all’amore, un sentimento che ad una persona sbagliata come lei non è dato provare.

In “Sono stata cattiva” si percepisce tutto il lavoro meticoloso che l’autrice ha svolto per la caratterizzazione della protagonista. Una storia per rendere giusta, che esige considerazione e che sprona tutte le Viola del mondo a rialzarsi. Il tema trattato da Maura R. non è tra i meno inflazionati, cadere nel banale e peccare di poco tatto è più semplice di quanto si immagini ma non è questo il caso. Come la protagonista Viola, questo è un libro che si schiude poco alla volta, che ha bisogno di pazienza e di sensibilità. Un libro che grida un messaggio importante e necessita di sentirsi capito. Una trama elaborata quella di Sono stata cattiva, piena di dettagli, con una forte carica emotiva che merita tutte le mie cinque stelle.

Fabiola Criscuolo

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