Ciao trattine! Oggi la nostra Veronica ci parlerà di Una sorpresa per te di Rujada Atzori, edito da Butterfly edizioni. Un chik-lit molto carino.

SINOSSI

Cosa c’è di peggio che scoprire di aver chiesto la mano alla tua fidanzata storica completamente ubriaco?
Alessandro ha una vita sicura e ordinaria: un lavoro, una casa, degli amici fidati e una fidanzata con cui sta dai tempi della scuola. Tutto potrebbe andare a meraviglia, se non fosse che le ha chiesto di sposarlo da ubriaco e una volta sobrio non è poi così sicuro del suo amore e della loro relazione…
Giorgia ha 26 anni e una malattia incurabile: è sfigata cronica!
Ha un lavoro che non le concede un attimo di respiro, una gatta che attenta alla sua vita tutte le volte che può, un’amica che per mantenersi fa video erotici ed è single perché ha fatto una promessa. In paranoia per i suoi difetti fisici, perché non riesce a fare a meno della nutella, cerca di vivere come un maschio: andando di letto in letto con chi le piace, peccato che il destino non le permetta mai di consumare…
Tra battibecchi, equivoci e problemi di omonimia, complice un uovo gigante di cioccolato, i due si ritroveranno spesso sulla stessa strada.
Una sorpresa per te è un romanzo che saprà sorprenderti!

RECENSIONE

Non è facile scrivere cosa penso di questo romanzo breve, quindi cercherò di andare con ordine.
Il protagonista è Alessandro, un ragazzo per molti versi insicuro e immaturo che una sera, complice qualche bicchiere di troppo, si trova a chiedere la mano alla sua fidanzata storica, per poi rendersi conto il giorno dopo di non essere affatto sicuro di volerla sposare davvero.

Giorgia invece è una ragazza affetta seriamente da una malattia incurabile, la sfiga più nera. Come accennato nella sinossi, è un’imbranata cronica, al limite del credibile. In qualche punto mi ha strappato anche una risata, tuttavia alcune situazioni in cui si ritrova sono talmente irreali da sembrare una forzatura.

L’incontro con Alessandro mi ha suscitato un sorriso, perché l’autrice sottolinea come non sia stato nulla di eclatante, nessun fuoco d’artificio in sottofondo, nessun paio di occhi azzurri che mandano al tappeto.

Sicuramente il punto di forza del romanzo è proprio il suo mantenersi ancorato, in via generale, ad una dimensione quanto più realistica possibile, in cui il rapporto tra i due protagonisti nasce come tante storie potrebbero nascere: una serie di incontri, la complicità, l’amicizia, infine l’amore.

Ho preferito il personaggio femminile a quello maschile, poiché Giorgia è una ragazza autoironica, che non si abbatte facilmente, nonostante celi un passato che la trama allegra del libro non lascia neppure intuire.

È il primo romanzo che leggo di Rujada Atzori, ne ho apprezzato la freschezza e lo stile scorrevole, tuttavia i numerosi refusi ed errori grammaticali mi hanno portata a credere di aver letto una versione non ancora definitiva, e hanno purtroppo influenzato il mio parere.
Il finale l’ho trovato un po’ troppo affrettato, nonostante ci fossero i presupposti per qualcosa di più approfondito.

Veronica Palermo

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