Buon pomeriggio trattine! Oggi la nostra Gioia De Bonis ha recensito un thriller storico mozzafiato. “I sotterranei di Notre Dame” di Barbara Frale, ambientato nella Francia del 300 è un romanzo che sorprende e conquista.

TITOLO: I sotterranei di Notre Dame

AUTORE: Barbara Frale

EDITORE: Newton Compton

GENERE: thriller/storico

DATA USCITA: 4 gennaio 2017

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TRAMA: PARIGI, 1301. Perché il re di Francia e i suoi uomini più fidati si aggirano furtivi nei sotterranei di Notre-Dame? Che cosa stanno disperatamente cercando? Filippo il Bello è disposto a tutto pur di scongiurare un evento fatale per il suo regno e la sua discendenza. Anche a mobilitare i migliori consiglieri perché raggiungano Roma: proprio in Vaticano, sotto la protezione del papa, si nasconde il celebre Arnaldo da Villanova, noto come il Catalano, geniale e discusso medico di Bonifacio VIII, un tempo al servizio di Filippo il Bello, poi accusato di praticare la magia. Ora il re lo rivuole presso di sé. Per quale motivo? Il pontefice nutre dei sospetti su quella richiesta e teme che Filippo il Bello stia orchestrando un complotto contro la Santa Sede. Per questo affida il compito di indagare al nipote, Crescenzio Caetani, giovane studente in Medicina, e a Dante Alighieri, delegato della Repubblica di Firenze. Addentrandosi nei meandri della Biblioteca Apostolica, sfogliando inestimabili trattati medici del mondo antico, i due tenteranno di scoprire cos’è che tormenta il monarca più potente della cristianità. Un segreto che il Catalano, custode della tradizione magica dell’Oriente, pare conoscere, ma che non sembra disposto a rivelare…

Una terribile minaccia è nascosta nei sotterranei della cattedrale di Notre-Dame

L’unico uomo in grado di porvi riparo si trova in Vaticano

Perché il papa si affiderà a Dante Alighieri?

RECENSIONE:

Non amo molto leggere i thriller, benché meno quelli storici, ma devo ammettere che Barbara Frale mi ha conquistata con “I sotterranei di Notre-Dame”.

Prima di tutto c’è da dire che l’ambientazione storica, la descrizione dei costumi e degli usi della Francia del 1300 è pressoché perfetta, in molti casi mi sono così tanto incuriosita da andarmi a cercare notizie e articoli che parlassero di alcune curiosità che si trovano nel romanzo, come ad esempio i passaggi segreti del palazzo reale che alcuni dei personaggi usano per muoversi nell’ombra.

Il buio la fa da padrone per i primi capitoli, tutto avviene nell’ombra.

Un grande segreto si nasconde nei sotterranei, un segreto che cambierebbe la storia se svelato o se veritiero.

Un’antica profezia è stata scoperta ed è intorno ad essa che il romanzo prende vita, perché questa spada di Damocle pende proprio sopra la testa dell’uomo più importante di Parigi, della Francia intera: FILIPPO IL BELLO.

Ora, non so se vi ricordate qualcosa su questo importante personaggio storico: Filippo il Bello è l’ultimo Re taumaturgo, ovvero l’ultimo discendente diretto di Dio e quindi in grado di guarire col solo tocco delle mani. Filippo è un uomo forte e determinato, sicuro di sé ed estremamente intelligente che si trova ad affrontare qualcosa che è legato alle arti magiche. Una profezia che potrebbe cambiare la sua vita.

La paura di Filippo il Bello per la sua incolumità e la sua ricerca dell’unico uomo che potrebbe salvargli la vita, Arnaldo da Villanova detto Il Catalano, scatena Bonifacio VIII che pensa ad un complotto contro la santa sede e lo costringe a chiamare a sé un giovane studente molto ingegnoso e diligente, Crescenzio Caetani e il Sommo Poeta, Dante Alighieri.

Chi meglio di Dante potrebbe aiutare il pontefice a fare chiarezza sulla questione? Chi se non l’autore del De Monarchia, il trattato in cui viene proposta per la prima volta la teoria dei due soli del potere?

Fatemi dire che ho amato due personaggi in questo romanzo: il misterioso Arnaldo e Dante. Loro due sono due facce della stessa medaglia. Quanto il primo è sapiente di una conoscenza così vasta che viene tacciato di stregoneria e espulso dalla Francia, tanto lo è il secondo, ma a Dante viene dato un altro ruolo, quasi come se adesso fosse lui il Virgilio della situazione, come se dovesse essere lui il lume della ragione.

Medicina ed esoterismo vengono quasi a contatto, sembra come se l’una fosse il seguito dell’altra.

Una domanda sta alla base di questo romanzo scritto da un’autrice che ha fatto della ricerca storica un vanto, da un’autrice che ha dato la voce ad alcune delle figure più emblematiche del medioevo: Arnaldo, con la sua sapienza, con la sua arte medica, con la sua verità, riuscirà a salvare Filippo il Bello? E il re è davvero in pericolo o è soltanto la paura di perdere il potere che lo rende schivo non solo verso il popolo, ma anche nei confronti della sua amata regina Giovanna a tal punto da abbandonarla da sola nel letto nuziale?

Trattine mie, questo è un signor romanzo che va letto perché Barbara Frale riesce a far vivere, a far parlare la storia. Io mi sono divertita soprattutto a “sentire” la voce di Dante Alighieri, a vederlo interagire proprio come credo avrebbe fatto, è stato quasi un sogno vederlo muoversi con sicurezza fra le pagine di questo romanzo.

Giochi di potere e l’eterna sfida fra Stato e Chiesa, amori traditi, amori consumati, cabala ed esoterismo… Un mix esplosivo che lo stile schietto, scorrevole e “facile” sebbene si tratti comunque di personaggi che parlano in modo abbastanza altisonante, che scatena la curiosità del lettore che diventa quasi un altro “investigatore”.

Entrate e scoprite insieme ai protagonisti qual è davvero il segreto nascosto nell’ombra, quasi lugubre, di Notre-Dame.

 Gioia De Bonis

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2 Comments on “Recensione: I sotterranei di Notre Dame di Barbara Frale.”

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